Luciani: «La città si è già espressa,
Parcaroli ha dimostrato
di saperla governare»
MACERATA AL BALLOTTAGGIO - Il presidente del Consiglio uscente, rieletto con la civica I Maceratesi: «Un ruolo in cui tutti mi identificano, lo rifarei. Ma in caso sarà il sindaco a scegliere»

Francesco Luciani, nel 2020 era stato eletto con la Lega
«La città si è già espressa. Parcaroli ha dimostrato di saper governare». Sono le parole di Francesco Luciani, presidente del Consiglio comunale uscente e tra gli eletti della civica I Maceratesi per Parcaroli, che legge l’esito del primo turno come una conferma del lavoro svolto negli ultimi cinque anni e guarda con fiducia all’appuntamento decisivo del prossimo fine settimana.
Per Luciani il primo dato da sottolineare è quello della lista con cui si è candidato dopo l’esperienza nella Lega. «È un risultato straordinario per una lista nata appena un mese e mezzo fa – dice – è stata costruita mettendo insieme persone che si sono conosciute durante gli incontri. Aver ottenuto questo consenso dimostra che il progetto ha saputo intercettare la fiducia dei cittadini». Una soddisfazione che si aggiunge a quella personale per il risultato ottenuto nelle preferenze: «Sono molto contento perché sostanzialmente ho confermato il consenso di cinque anni fa. Allora avevo ottenuto poco più di duecento preferenze con la Lega, oggi ne ho raccolte 191 all’interno di una lista civica appena nata. È un dato che mi rende particolarmente orgoglioso».

I Maceratesi per Parcaroli in piazza della Libertà
Lo sguardo si sposta inevitabilmente sul ballottaggio tra il sindaco uscente Sandro Parcaroli e il candidato del centrosinistra Gianluca Tittarelli. A differenza di chi ritiene che il secondo turno azzeri tutto, Luciani legge il primo turno come una indicazione già molto chiara da parte dell’elettorato. «Secondo la mia ottica la città si è già espressa – dice con fermezza -. Ci sono circa 1.700 voti di differenza tra i due candidati e al sindaco sono mancati appena dieci voti per essere eletto al primo turno. Credo che i cittadini abbiano già dato un’indicazione precisa». Quando il discorso si sposta sui due candidati sindaco, il giudizio dell’ex presidente del Consiglio comunale è immediato per quanto riguarda Parcaroli: «Su Sandro ci metto la mano sul fuoco – dice – perché lo conosco da sei anni. È una persona concreta, una persona del fare. Non è uno che parla molto, ma quando prende un impegno lo porta a termine». Su Tittarelli, invece, preferisce non esprimere valutazioni politiche: «Non lo conosco personalmente e quindi non sarei corretto nel dare giudizi. Sicuramente mi sembra una persona perbene, educata e a modo, ma non ho elementi per andare oltre».
Tra i temi inevitabili c’è anche quello del futuro assetto della giunta in caso di riconferma del centrodestra. Il nome di Luciani viene spesso accostato nuovamente alla presidenza del Consiglio comunale, ruolo ricoperto negli ultimi cinque anni. «Molti mi identificano con quella funzione – confida – e probabilmente è perché ho cercato di interpretare il ruolo in maniera particolare, mantenendo rapporti positivi con tutti, sia tra la maggioranza che tra l’opposizione. Questa percezione mi fa piacere e mi inorgoglisce». Tuttavia, sottolinea, qualsiasi decisione spetterà al sindaco e alla coalizione: «Sarà Sandro, insieme a tutta la coalizione, a scegliere le persone e i ruoli più adatti. Noi ci confronteremo dopo il voto e valuteremo ciò che è meglio per la città. Ognuno deve essere messo nelle condizioni di dare il proprio contributo dove può essere più utile».

Intanto dalla lista I Maceratesi per Parcaroli arriva un appello agli elettori in vista del ballottaggio in cui il movimento civico rivendica il risultato ottenuto al primo turno e il contributo fornito alla coalizione di centrodestra. «Il primo turno delle elezioni amministrative ha espresso comunque un verdetto: i maceratesi premiano la governance efficace e la concretezza di Sandro Parcaroli – si legge nella nota – la nostra lista I Maceratesi per Parcaroli ha contribuito all’ottimo risultato con uno straordinario 6,35%, rivelandosi la vera forza civica della coalizione». Secondo il movimento, il mancato successo al primo turno non modifica il significato politico del voto. «Seppur per una manciata di voti, appena dieci, non si è potuta celebrare la vittoria al primo turno, il dato politico resta comunque incontrovertibile e dimostra che l’amministrazione Parcaroli ha le carte in regola per governare Macerata anche per i prossimi cinque anni. È sotto gli occhi di tutti, infatti, come Macerata nell’era Parcaroli abbia cambiato passo, la città ha visto la realizzazione di opere pubbliche di fondamentale importanza, attese da tempo. Si sono gettate le basi per una città più vivibile, moderna e competitiva, è ciò in un solo mandato amministrativo. È bene allora, in vista dell’imminente ballottaggio, non dimenticarsi della pochezza della sinistra nei decenni in cui ha governato male e bloccato lo sviluppo del nostro capoluogo. Non possiamo permetterci di consegnare la città a chi ha dimostrato ampiamente in passato di non essere all’altezza – l’affondo -, a chi oggi si ripresenta come sempre con idee una diversa dall’altra, una coalizione eterogenea dove convivono realtà contrastanti tra loro, il tutto all’insegna del potere fine a se stesso senza una visione per la città».
E ancora l’attacco al centrosinistra: «Siamo certi che i cittadini sapranno scegliere per la trasparenza dei risultati ottenuti da Parcaroli. Esprimeranno, allo stesso tempo, la loro netta contrarietà all’opportunismo di chi, come Tittarelli con il suo sinistra-centro, raccoglie e riesuma, con la promessa di una poltrona, chi era stato lasciato a piedi al primo turno. Tutto ciò nella sola speranza di raccattare qualche voto in più, grazie al reclutamento di soggetti appartenenti alla nomenclatura della vecchia politica. A nostro avviso, in questo modo Tittarelli più che guadagnare voti, finirà per perderne».
(redazione CM)







































Condivido tutto parola per parola !!!
Mette la mano sul fuoco, un vero Muzio Scevola, un simbolo di virtù repubblicana in blue jeans, biondo come il biondo Tevere (flavus Tiberi) dei poeti augustei.
flavus Tiberis, per l’esattezza
Ed io al contrario non condivido niente di tutto il bla bla che ha detto..
Quanto è bella la democrazia…. o no?!
“Sarà il Sindaco a scegliere” chi sarà il Presidente del Consiglio Comunale? Qualcuno gli dica che il Presidente è eletto dai Consiglieri, non dal Sindaco, e nei primi due scrutini con una maggioranza dei 2/3 che nessuna coalizione avrà mai da sola.
Hai perfettamente ragione, la citta’ nostra citta’ era molto depressa a causa della mal governita’ delle precedenti amministrazioni guidate in 20° anni dal centro-sinistra, PARCAROLI l’ha molto risanata in 6° anni del suo primo mandato.
Parcaroli ha dimostrato di saper governare la città al punto che, ieri cercando di raccattare qualche voto nel centro storico, i più nei negozi si chiedevano come mai in 5 anni non si fosse mai visto.
La mal governita’ vi zalonò assai, lì a Macerata.
Chissà perché il 50 per cento dei votanti non la pensano come voi..