Il puzzle degli assessori:
i nomi in corsa a destra e sinistra
MACERATA - Parcaroli e Tittarelli non scoprono le carte prima del ballottaggio. In entrambe le coalizioni problemi di abbondanza e sembra impossibile ridurre i nove posti in Giunta. Il toto-nomine
di Matteo Zallocco
Comunicare prima del ballottaggio i nomi dei futuri assessori sarebbe una significativa operazione di trasparenza. Nessuno, però, sembra intenzionato a farlo. Il motivo è semplice: nelle coalizioni di Parcaroli e Tittarelli i posti disponibili sono molti meno dei pretendenti e svelare oggi gli equilibri della futura Giunta significherebbe aprire tensioni proprio mentre si cerca ogni voto possibile. «Per la Giunta vedremo dopo il ballottaggio» dicono sia dal centrodestra che dal centrosinistra.
Gianluca Tittarelli, visto lo svantaggio di 1609 voti al primo turno, ha fatto quello che poteva fare: allargare il campo con l’ingresso di Mari e dell’ex candidato sindaco Sigona. Ma ufficialmente si continua a negare l’evidenza: Romano Mari sarà vicesindaco in caso di vittoria, Marco Sigona avrà un assessorato. Dopotutto, nessuno scende in campo in prima fila per fare la comparsa: un ruolo da protagonisti è il prezzo minimo per questo tipo di accordi.
In caso di vittoria sono in pole position per un posto in Giunta Narciso Ricotta (Pd), il più votato del centrosinistra e Ninfa Contigiani, segretaria cittadina dem. Dunque tre caselle per il Pd considerando anche Mari che dovrebbe prendere il posto che poteva essere di Andrea Perticarari. Per Uniamo Macerata ci sarà sicuramente Luciano Pantanetti, ex presidente del Consiglio ma visto l’ottimo risultato la civica ambirà anche al altro (presidenza Apm?). Ci sarà poi da tener conto anche dell’ottimo risultato di Laura Copparoni, considerando anche che le quote rosa non sono adeguatamente rappresentate. Completeranno l’eventuale Giunta il M5S (il consigliere uscente Roberto Cherubini è nettamente il più votato), la civica di sinistra L’Altra Macerata (inevitabile l’ingresso dell’ex assessore Michele Lattanzi), Strada Comune che ha due nomi sul piatto (Alberto Cicarè il più votato e Andrea Tonnarelli che era in ballottaggio con Tittarelli per la candidatura a sindaco), i Riformisti (Stefano Di Pietro leader di preferenze davanti a Eleonora Sarti) e Avs (Andrea Maurilli il più votato, precede Patrizia Sagretti). E’ probabile sia stato fatto un accordo per coinvolgere tutte le liste (7) tra assessori e presidenza del Consiglio comunale. Chiaramente non saranno solo le preferenze a stabilire i posti in Giunta, ma restano indicative.
Così come nel centrodestra non si potrà non tener conto dei cinque più votati in assoluto: gli assessori uscenti Francesca D’Alessandro e Paolo Renna (Fratelli d’Italia), Riccardo Sacchi (Forza Italia), Andrea Marchiori (Lega) e la new entry Pierfrancesco Tasso (Fdi). Per la civica “I Maceratesi” certo di un posto Francesco Luciani: sarà riconfermato presidente del Consiglio comunale? Ma si parla anche del meloniano Pierfrancesco Castiglioni. Sarà riconfermato Marco Caldarelli (Udc) mentre per Noi Moderati in pole c’è Deborah Pantana. Rispetto alla Giunta uscente non ci saranno Silvano Iommi non eletto con Fi e non in ottimi rapporti con Parcaroli così come Laura Laviano passata dal partito del sindaco (la Lega) a Forza Italia. Ed è difficile immaginare un ripescaggio di Katiuscia Cassetta che non si è candidata. La Lega visto l’ottimo risultato avrà un altro posto in Giunta oltre al sindaco e Marchiori, il più attivo del centrodestra in questa campagna elettorale: l’uscente Oriana Piccioni o Giuseppe Romano, presidente dell’associazione commercianti del centro storico che ha creato una civica che si è poi unita al Carroccio. Il primo partito comunque è Fratelli d’Italia dove oltre a D’Alessandro, Renna, Tasso e Castiglioni scalpitano Simone Livi, Andrea Blarasin e Lorella Benedetti (davanti a Romina Leombruni per la partita delle quote rosa). I Maceratesi puntano a un secondo assessorato così come Forza Italia: oltre a Sacchi è pronta la segretaria cittadina Barbara Antolini.
Insomma problemi di abbondanza per entrambe le coalizioni: nel 2020 Parcaroli per accontentare tutti ha aumentato gli assessorati da 8 a 9. Si auspicava una riduzione che però sembra improbabile considerando i nomi in ballo nel centrosinistra e nel centrodestra. E pensare che a Salerno (125mila abitanti, più del triplo di Macerata) il sindaco Vincenzo De Luca ha da poco presentato la Giunta con 8 assessori.
Tutti i candidati consiglieri “visti” voto per voto: ecco i più e i meno “preferiti”








































Se vince la sinistra c’e’ da mettersi le mani sui capelli leggo nomi da paura piomberemo nel Medioevo piu’ cupo, mi sa che questa notte mi verranno gli incubi !!
Invece con gli illuminati di dx siamo in un futuro fantascientifico… Ma vanne va..