Green pass in Consiglio regionale,
dietrofront e polemiche
LA MAGGIORANZA è tornata sulla decisione della certificazione verde. Dovranno usarla solo gli esterni
Dietrofront sul Green pass nel Consiglio regionale delle Marche, ad agosto la conferenza dei capigruppo ha deciso l’obbligo della certificazione verde per accedere all’Aula consiliare, poche ore fa la maggioranza ha fatto marcia indietro, il Green pass sarà obbligatorio solo per gli esterni, compresi i giornalisti. Ai primi di agosto nell’ultima riunione prima della pausa estiva, i capigruppo avevano stabilito di utilizzare la certificazione verde per i lavori nell’aula consiliare anche se la decisione non era stata formalizzata per via dell’interruzione delle attività ad agosto. Nei giorni scorsi qualcosa è cambiato e i gruppi di Lega e Fratelli d’Italia hanno chiesto la riconvocazione della conferenza dei capigruppo. E così l’obbligo del Green pass è finito in minoranza, sostenuto solo da Pd e M5s. Un cambio di orientamento che è stato giustificato con la volontà di allinearsi con le regole attualmente seguite da Camera e Senato. A questo punto la certificazione non dovrà essere esibita né dai consiglieri regionali, né dal personale. Il gruppo consiliare Pd condanna la «retromarcia della destra, che ha revocato l’obbligo del Green pass per accedere ai lavori del Consiglio regionale. Un atto di cinismo inaudito, per accontentare Salvini e Meloni, non esitano a mettere a rischio la salute di consiglieri e dipendenti».


































Quanta coerenza nel parlamento, Consigli regionali e comunali, in cui sono esonerati dall’obbligo del green pass, compreso il personale, ma necessario per gli esterni quali giornalisti, ecc.. Sono un grande esempio per tutti i cittadini. Se non ci credono loro perché lo impongono agli altri?
Son quei mestieri pericolosi e malpagati.
Beh, per chi crede che Green pass e vaccinazione siano utili, facciano a meno di andare in consiglio ad ascoltare fascisti e leghisti che tanto per altri quattro anni faranno e ci riusciranno, come ancora non si sa, a fare peggio pure di Ceriscioli.
Hanno rifatto meglio i conti. Con l’obbligo del green pass non avrebbero mai avuto le presenze necessarie x votare in maggioranza.
Quanta coerenza nel parlamento, Consigli regionali e comunali, in cui sono esonerati dall’obbligo del green pass, compreso il personale, ma necessario per gli esterni quali giornalisti, ecc.. Sono un grande esempio per tutti i cittadini. Se non ci credono loro perché lo impongono agli altri?Quanta coerenza nel parlamento, Consigli regionali e comunali, in cui sono esonerati dall’obbligo del green pass, compreso il personale, ma necessario per gli esterni quali giornalisti, ecc.. Sono un grande esempio per tutti i cittadini. Se non ci credono loro perché lo impongono agli altri?