Le Marche al centrodestra,
grande abbraccio tra Meloni e Acquaroli:
«Strappata una roccaforte alla sinistra»

MARCHE 2020 - Festa nella sede elettorale di Ancona, dove è arrivata anche la leader di FdI: «Abbiamo parlato dei problemi dei marchigiani, di quello che si può fare, del ritardo infrastrutturale, dell’incredibile vergogna di una regione che sta al centro dell’Italia ma che è assolutamente isolata. Per questo siamo stati ripagati dai cittadini. Passeremo i prossimi cinque anni a mantenere le promesse di questa campagna elettorale». Il neo governatore: «Grazie Giorgia. Avevamo perso la capacità di credere in noi stessi. Questa è la prima grande cosa su cui dobbiamo concentrarci fin da domattina, e lavorare per dare le risposte che i marchigiani meritano. Ci impegneremo giorno e notte, dialogando con tutti». (FOTO/VIDEO)
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Le prima parole di Francesco Acquaroli da governatore
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L’abbraccio tra Francesco Acquaroli e Giorgia Meloni

 

di Federica Serfilippi (foto Giusy Marinelli)

AGGIORNAMENTO DELLE 20,15 – La leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni è arrivata ad Ancona per festeggiare una storica vittoria. A scrutinio ancora in corso infatti è ormai ufficiale: Francesco Acquaroli è il nuovo governatore delle Marche, a capo di una coalizione di centrodestra con Lega, FdI, Forza Italia e liste civiche.

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La conferenza nella sede elettorale di Ancona

La Meloni è entrata nella sede elettorale tra gli applausi, poi un lungo abbraccio con Acquaroli, lui in quasi lacrime. Gli hanno messo la bandiera di FdI sulle spalle. «I microfoni vengono dalla precedente amministrazione (ha dovuto cambiare microfono perché non funzionava, ndr) – ha esordito la Meloni scherzando – Ci tenevo a esserci per ringraziare personalmente Acquaroli, FdI, tutto il centrodestra. È stata una straordinaria vittoria, strappata un’altra roccaforte al centrosinistra, che consente al centrodestra con la guida di FdI di offrire a questa regione una stagione di sviluppo diversa. Fiera di come Acquaroli ha portato avanti la campagna elettorale. Obiettivamente non sempre gli avversari sono stati gentile con lui».

meloni-acquaroli-1-325x244«Lui ha parlato dei problemi della regione – ha aggiunto – di quello che si può fare, del ritardo infrastrutturale, dell’incredibile vergogna di una regione che sta al centro dell’Italia ma che è assolutamente isolata nonostante questo. Si è parlato del sostegno alle imprese, di come far crescere un marchio di questa regione capace di portare più turismo e sviluppo. Abbiamo parlato dei problemi concreti di questa regione. E per questo siamo stati per questo ripagati dai cittadini marchigiani che ci hanno dato la loro fiducia. Noi faremo la nostra parte per aiutare Acquaroli, ma è lui il presidente della Regione Marche, non Giorgia Meloni. Passeremo i prossimi 5 anni a mantenere le promesse di questa campagna elettorale». Quindi una stoccata della leader di FdI al M5S: «La lista civetta del Pd viaggia verso una stagione di ininfluenza, si ritorna al sano bipolarismo».

acquaroli-meloni4-325x216La Meloni ha quindi passato la parola ad Acquaroli, sommerso da scroscio di applausi. «E vabbe falli festeggiare», ha detto lei. «Il primo grande ringraziamento a te Giorgia – ha esordito il neo governatore – hai sempre creduto in me, in noi, ti sei sempre spesa dal 2010 quando sono stato eletto in Regione, poi le amministrative, le politiche, fino a spenderti in questa campagna elettorale. Grazie per l’opportunità che ci hai dato. Grazie a tutti gli alleati che hanno portato avanti una campagna elettorale seria nei programmi. Abbiamo cercato di dare risposte rispetto ai temi centrali della regione: infrastrutture, ricostruzione, sanità, lavoro. Temi che la coalizione con senso di responsabilità è riuscita ad interpretare fin dal primo giorno».

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L’abbraccio tra Francesco Acquaroli e Giorgia Meloni

«E’ la vittoria – ha sottolineato Acquaroli – che rappresenta la disponibilità e la capacità di dare una nuova opportunità a questa regione, una regione che si era piegata su se stessa, che non riusciva più ad esprimere ciò che rappresentava, come la capacità di attrarre tanti turisti e risorse. Avevamo perso la capacità di credere in noi stessi. Questa è la prima grande cosa su cui dobbiamo concentrarci fin da domattina, e lavorare per dare le risposte che i marchigiani meritano. Ci impegneremo giorno e notte, dialogando con tutti, mettendoci a disposizione di tutti. Ringraziamento ai candidati, doveroso: grande squadra che ha dato il senso della politica migliore, a servizio del territorio. E’ tanta l’emozione, tanta la stanchezza, sono stati mesi duri. C’è stata grande adesione al voto, primo elemento positivo, abbiamo risvegliato la volontà di partecipazione. Hanno votato la coalizione tante persone che non lo avevamo mai fatto – ha concluso Acquaroli – elemento che ci inorgoglisce e responsabilizza. Ce la metteremo tutta per non tradire la loro fiducia».

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Francesco Acquaroli nel pomeriggio a Potenza Picena mentre segue lo spoglio

«Trionfo Marche. Grazie a Francesco Acquaroli e a Fratelli d’Italia un’altra roccaforte della sinistra sarà amministrata dal centrodestra. Da nord a sud Fratelli d’Italia è l’unico partito che cresce in tutte le regioni al voto». E’ quanto ha scritto pochi minuti fa la leader di FdI Giorgia Meloni. E infatti nel centrodestra qualcuno già sta festeggiando per Francesco Acquaroli nuovo presidente della Regione Marche. Un vantaggio anticipato dai sondaggi di agosto e inizio settembre, poi dagli exit poll del primo pomeriggio, successivamente confermato dalle proiezioni e che ora appare certo alla luce del distacco accumulato.

Lo scrutinio è ancora in corso, ma ormai il divario di voti parla chiaro: Acquaroli ha 10 punti su Maurizio Mangialardi del centrosinistra. A seguire Gian Mario Mercorelli, poco sotto la doppia cifra e via via gli altri. Una vittoria storica quella del centrodestra nelle Marche, che trainato da Lega (secondo partito in regione dietro il Pd) e FdI (arrivata al terzo posto, superando i cinquestelle) ha ribaltato una regione governata dal centrosinistra da 25 anni. Considerando che il primo governatore eletto a suffragio universale è stato Vito D’Ambrosio nel 1995 (prima votava solo il Consiglio regionale). Da lì si sono susseguite cinque amministrazioni di centrosinistra con il bis di D’Ambrosio, i due mandati di Gian Mario Spacca e la legislatura uscente con Luca Ceriscioli. Acquaroli è atteso a breve nelle sede elettorale del Pinocchio di Ancona, dove qualcuno ha già iniziato a stappare lo spumante. In alto il grafico con i risultati che si aggiornano in tempo reale.

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L’arrivo di Acquaroli ad Ancona

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Francesco Acquaroli con Francesco Battistoni, commissario regionale Forza Italia

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Il post di Giorgia Meloni

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I preparativi nella sede elettorale di Francesco Acquaroli ad Ancona

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Si brinda nella sede di Francesco Acquaroli

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