Artigianato e commercio,
in arrivo bandi a fondo perduto

RILANCIO - Confartigianato Macerata-Ascoli-Fermo ha organizzato una videoconferenza per parlare dei contributi che sono destinati ad aiutare la ripresa
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La videoconferenza

 

di Mauro Giustozzi

Per artigianato e commercio in arrivo bandi a fondo perduto per il rilancio delle attività, lavori di ristrutturazione, sicurezza imposta dall’emergenza Covid 19. Sette i milioni di euro per l’artigianato artistico e 1 milione e 150mila euro per il commercio a cui si aggiungono ulteriori bandi specifici con altri fondi che riguardano i centri commerciali naturali, la sicurezza, l’abbattimento della plastica che la Regione Marche ha previsto nelle misure agevolative della Legge Regionale 20/2003 destinate all’artigianato e i contributi per le attività del commercio.

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Giorgio Menichelli

Organizzato da Confartigianato Macerata-Ascoli-Fermo ha introdotto la videoconferenza è stata introdotta dal segretario generale Giorgio Menichelli e sono poi intervenuti i responsabili della Regione, Moscatelli, Luzietti e Talarico. La legge regionalae 20/2003 è stata emanata per fornire un quadro organico degli interventi a favore del sistema produttivo delle Marche: disciplina gli interventi in materia di sostegno all’artigianato, all’industria ed ai servizi alla produzione, allo scopo di favorire la crescita e la qualificazione dell’apparato produttivo regionale.

«La Regione Marche –ha esordito Marco Moscatelli – ha emanato questo bando a favore delle imprese artigianali con particolare riferimento all’Artigianato artistico e alle imprese artigiane neo-costituite. I contributi riguardano lo sviluppo delle produzioni artistiche, tradizionali e tipiche, sviluppo, valorizzazione e promozione dell’artigianato artistico, tipico e tradizionale, creazione di nuove imprese artigiane e nuovo artigianato digitale, digitalizzazione delle imprese artigiane, ammodernamento strutturale e tecnologico imprese artigiane. Il bando sarà sottoscritto a breve e dal 1 giugno al 31 luglio si potranno effettuare le domande. Alcuni sono interventi classici che vengono riproposti in questi bandi ma quest’anno è stato previsto un ampliamento ad interventi aggiuntivi». Per quanto riguarda i contributi per l’artigianato artistico il plafond è di 900mila euro e la ripartizione  prevede 300mila euro per ristrutturazioni di fabbricati, 200mila euro per finanziamento di acquisto di nuovi macchinari, 350mila euro per partecipazione a fiere anche online, creazione siti internet, pubblicità e infine 50mila euro per le aziende più piccole, formate da titolare e un dipendente. Le spese sono retroattive e riguardano tutte quelle azioni partite dal 1 luglio 2019. «Sulla digitalizzazione – ha ricordato Moscatelli – il bando riguarda la banda ultra larga o in alternativa satellitare, amministrazione e produzione con copertura del 60% fino ad un massimale di 10mila euro. Una nuova misura riguarda le nuove imprese che operano nell’attività telematica o informatica che può beneficiare di un contributo dell’80% su un massimo 35mila euro. Per quanto riguarda l’ammodernamento strutturale e tecnologico dell’impresa il contributo è del 60% con un limite massimo di 40mila euro. Tra i requisiti premianti per le aziende che partecipano verranno tenuti presenti la presenza di un progetto esecutivo, l’età del titolare inferiore ai 35 anni». Per quanto riguarda l’aspetto che dei bandi regionali che interessano il commercio è intervenuta la dottoressa Nadia Luzietti che ha illustrato quelle che sono le linee guida di bandi che sono praticamente alla firma e che saranno inseriti nel bur della Regione dal 4 giugno con scadenza il 6 luglio. «La Regione Marche persegue l’obiettivo di favorire la realizzazione di progetti relativi alla riqualificazione e alla valorizzazione commerciale di aree, vie e piazze, in modo particolare riguardo ai centri storici –ha detto la Luzietti – e privilegiando l’attivazione da parte dei giovani di nuovi esercizi commerciali, nonché le attività sospese, anche temporaneamente, a causa del Covid 19. Ne beneficiano micro, piccole e medie imprese commerciali di vendita al dettaglio, imprese di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande esistenti. I contributi sono indirizzati a ristrutturazione e manutenzione straordinaria, ampliamento dei locali adibiti a da adibire ad attività commerciali, attrezzature fisse e mobili strettamente inerenti l’attività di vendita o somministrazione di alimenti e bevande, arredi strettamente inerenti l’attività di vendita o somministrazione di alimenti e bevande, investimenti finalizzati adeguamento delle imprese all’emergenza Covid 19». Ad entrare nel dettaglio dei vari bandi che si stanno predisponendo è stato poi il dirigente della Regione Marche, Pietro Talarico. «Veniamo da un periodo in cui tante attività sono state chiuse per diversi mesi –ha sottolineato Talarico – per cui ci è sembrato indispensabile inserire all’interno dei bando anche sostegni per quanto riguarda l’acquisto di macchine, attrezzature da adibire proprio alle misure necessarie per combattere il coronavirus. Il contributo attualmente è di 1 milione 150 mila euro che spero di poter innalzare di ulteriori 100 mila euro con fondi che si possono recuperare da altre poste. In questo caso parliamo di contributo a fondo perduto equivalente al 20% di una somma che non può essere inferiore a 15 mila euro o superiore a 60 mila euro. Tra le novità c’è quella delle priorità nella graduatoria che dovrà essere stilata in base alle domande che arriveranno. Daremo 35 punti a tutte quelle attività sospese dall’11 marzo a causa Covid 19. C’è poi la retroattività delle spese sostenute negli ambiti previsti: dal 1 gennaio 2019 sino a tutto giugno 2021». Accanto a questo bando ce ne sono altri tre che stanno prendendo forma e che nei prossimi mesi saranno messi in campo dalla Regione Marche per sostenere il commercio marchigiano. «Faremo un bando per lo sviluppo dei centri commerciali naturali dove poter mettere assieme settori come quelli di artigianato, servizi e commercio –ha ribadito Pietro Talarico-: oggi con 400mila euro disponibili abbiamo 8 progetti fattibili ma io conto di poter raggiungere la cifra di 1 milione magari fino a 1,5 milioni per far sì di arrivare a 15 progetti di centri commerciali naturali in città e paesi della regione. Un bando riguarderà la sicurezza, con strumenti specifici come telecamere di sorveglianza, vetri antisfondamento per circa 100mila euro disponibili. Infine, nell’ambito dei prodotti alla spina, per combattere lo spreco  di plastica ci sarà una misura a sostegno di 300mila euro per un’iniziativa che guarda anche agli aspetti ambientali che debbono essere salvaguardati».

 

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