Civitanova, ok alla rinegoziazione mutui
«Liberiamo quasi un milione per il 2020
Così affrontiamo l’emergenza Covid»

IL CONSIGLIO ha dato il via libera alla proposta dell'amministrazione: allungare la scadenza di 250 prestiti così da ottenere 942mila euro per quest'anno e 249mila per il 2021. Critica l'opposizione
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Il Consiglio in streaming

 

di Laura Boccanera

Rinegoziazione dei mutui per fronteggiare l’emergenza Covid, l’amministrazione di Civitanova propone di liberare 942mila euro allungando i tempi di restituzione dei mutui al 2044. Rinviati per la terza volta la discussione dei regolamenti. Rossi e Silenzi contestano la provenienza dei fondi per il “bazooka”, 500 mila euro provengono da Atac e 260mila euro dalla Regione. Fra un “mi sentite?” e un “non si sente” è arrivato alla fine questa mattina poco prima delle 2 un consiglio comunale andato avanti con evidenti difficoltà tecniche che hanno determinato disguidi e problemi di comprensione di quanto veniva discusso.

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L’assessore Roberta Belletti

Il consiglio si è aperto con la discussione della mozione per l’introduzione del plastic free nel comune di Civitanova, mozione rigettata dalla maggioranza con l’astensione di Fratelli d’Italia che per tutto il consiglio ha votato in maniera anomala, con astensioni e non in modo compatto fra gli stessi consiglieri di Fdi. E a proposito di astensioni per tutta la durata del consiglio ha tenuto banco anche la polemica innescata dal consigliere Giulio Silenzi contro il segretario generale Morosi e contro il presidente del consiglio Morresi. Il problema nasce nel precedente consiglio comunale per un’interpretazione su come conteggiare i voti di astensioni, se entrano nel conteggio del voto o solo per la determinazione del numero legale. Nel verbale del consiglio della settimana scorsa il segretario non chiarisce questo aspetto nero su bianco e Silenzi contesta proprio la legittimità dell’atto. Il nervosismo è tangibile, specie fra Morresi che interrompe a più riprese il consigliere e Silenzi che accusa il presidente del consiglio di essersi “venduto” il seggio (Morresi faceva parte della minoranza poi ha accettato il ruolo di presidente del consiglio, ndr). Votati a maggioranza i punti di urbanistica per la trasformazione da risanamento conservativo a ristrutturazioni alcuni fabbricati di edilizia privata civitanovesi. Critico Pier Paolo Rossi. «Da qualche anno c’è la tendenza da parte di questa amministrazione di distruggere le tracce storiche dell’edilizia e urbanistica civitanovese e la ritengo una strada sbagliata – ha specificato – Gli ultimi residui storici e tipologici dell’edilizia debbono essere preservati e questo era anche il fine del piano regolatore che stiamo stravolgendo. Secchi aveva applicato il risanamento conservativo per preservare piccoli lotti di caseggiati delle zone agricole che avevano un’importanza storica. Stiamo distruggendo la memoria storica della città». Al termine la rinegoziazione dei mutui per liberare risorse da utilizzare per l’emergenza Covid. Grazie alla rinegoziazione di 250 mutui si libereranno 942 mila euro per il 2020 e 249mila euro nel 2021. «L’amministrazione ha deciso di portare l’operazione all’approvazione del consiglio comunale in un’ottica di trasparenza – ha detto l’assessore Belletti – i mutui sono già stati oggetto di una rinegoziazione nel 2015 portando il termine al 2044. Abbiamo elaborato diverse ipotesi di rinegoziazione. L’amministrazione per non ingessare l’Ente considerando che da qui al 2029 ci saranno mutui che vanno a scadere propone la terza ipotesi che libera risorse per 942 mila euro nell’anno 2020 e 249mila dal 2021. Con questa ipotesi rinegoziamo 250 mutui su 308 accesi e di questi 182 andranno a scadenza nel 2044 e gli altri nel 2043». Questa la proposta approvata dal Consiglio. Critico Silenzi: «Si sposta in avanti l’indebitamento, ma finora non c’è stato un euro del bilancio messo a disposizione delle famiglie di Civitanova, faremo le radiografie di tutte le spese inutili sostenute dal Comune, dal motor show alle spese per i fotografi, ci sono 1100 famiglie in difficoltà e il Comune dal proprio bilancio non ha stanziato nulla, avete dato 200 euro». Sulla stessa scia anche il consigliere 5 stelle Stefano Mei che contesta la variazione di bilancio avvenuta e non portata all’attenzione del consiglio e che non si conoscano ancora l’utilizzo che verrà fatto delle risorse liberate dalla rinegoziazione.



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