Bar e ristoranti, la Regione scioglie i dubbi:
la distanza ai tavoli è di un metro
Ecco l’ultimo protocollo in vista del 18

FASE 2 - Completate le linee guida. Concessioni di spiagge libere per mettere tavolini all'aperto per i titolari di attività. Ok ai mercatini dell'antiquariato, ripartono le scuole guida. Il governatore Ceriscioli: «Ora il senso di responsabilità deve essere ancora maggiore, la sicurezza sanitaria di tutti dipende dal rispetto delle norme»
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In uno chalet di Civitanova si prepara la ripartenza

 

Concessione di spiagge libere ai titolari di chalet, guanti obbligatori per sistemare gli ombrelloni, e disinfezione e non sanificazione dei locali. Ripartono anche le scuole guida dal 18 maggio ma con una serie di provvedimenti per evitare i contagi. Nei locali: la distanza tra le persone ai tavoli è di un metro, misurata dalla posizione della sedia in cui sta il cliente. Finora c’era il dubbio se la distanza dovesse essere di un metro o di due (come indicava l’Inail). La Regione Marche è stata la prima in Italia a dotarsi di protocolli di sicurezza sanitaria per la riapertura delle attività economiche e ha terminato oggi il percorso per la riapertura di lunedì 18 maggio (attività commerciali) e di venerdì 29 maggio (balneari). Ecco la serie di protocolli della Regione su una serie di categorie che stanno per riaprire (restano validi quelli già predisposti da giorni dagli uffici e approvati dalla giunta nella seduta dell’11 maggio, con alcune integrazioni). Si tratta prevalentemente di indicazioni facoltative rivolte agli operatori, sulla scorta delle linee guida Inail, che sono risultate quasi totalmente conformi ai protocolli dell’ente. «Anche in questo caso – afferma il presidente Luca Ceriscioli – abbiamo giocato di anticipo, in perfetta sinergia con le parti sociali e con le categorie, con un metodo di governance allargata e condivisa, che ci ha permesso di costruire regole e linee guida perfettamente aderenti con le esigenze delle realtà economiche, le quali hanno avuto tutto il tempo per arrivare pronte alla data del 18 maggio. Questo è stato possibile grazie al senso di responsabilità di tutti e anche grazie al lavoro altamente qualificato dei nostri operatori della sanità, che ci ha permesso di arrivare ad essere una delle regioni italiane con il minor numero di contagi, sebbene fossimo partiti da una situazione molto difficile. Ora il senso di responsabilità deve essere ancora maggiore, perché la sicurezza sanitaria di tutti dipende da quanto ciascuno di noi, ognuno per il proprio ruolo, sarà attento nell’applicazione e nel rispetto dei protocolli». Con le delibere 568, 569 e 570 approvate ieri dalla giunta sono state apportate alcune integrazioni ai protocolli approvati l’11 maggio con le delibere 564 (turismo), 565 (commercio), 566 (agriturismo), prevalentemente con indicazioni facoltative rivolte Oggi sono infine stati emanati i tre decreti attuativi, che danno il via definitivo alle attività.

TURISMO – Hotel e strutture extra alberghiere, campeggi e villaggi turistici, stabilimenti balneari. Per quanto riguarda il turismo, la modifica normativa approvata in giunta riguarda gli stabilimenti balneari e le spiagge libere. In particolare, per quanto riguarda le attività di pulizia, si prevede l’attività di disinfezione e non più di sanificazione dei locali, consentendo quindi che tale compito sia svolto dal personale interno e non esclusivamente da ditte specializzate. Alla voce “Concessione temporanea di fasce di spiagge libere” viene aggiunta inoltre la possibilità per i Comuni o per le Autorità competenti, di assegnare in concessione temporanea le aree di spiaggia libera confinanti ad attività di bar o ristorazione, per consentire il posizionamento di tavoli all’aperto fino a un massimo di 100 metri quadrati. Si inserisce inoltre tra le misure una parte specifica per i lavoratori, recepita dal documento Inail. “In considerazione della tipologia di attività è opportuno impartire – si legge nel documento approvato –  oltre a un’informazione di carattere generale sul rischio da Covid, anche una informativa più mirata, su specifiche norme igieniche da rispettare e sull’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale, ove previsti, anche per quanto concerne la vestizione/svestizione. Va ribadita la necessità di una corretta e frequente igiene delle mani, anche attraverso la messa a disposizione in punti facilmente accessibili di appositi dispenser con soluzione idroalcolica. Per quanto concerne il personale eventualmente dedicato ad attività amministrative in presenza di spazi comuni, è necessario indossare la mascherina chirurgica; allo stesso modo, il personale addetto alla cassa dovrà indossare la mascherina chirurgica prevedendo altresì barriere di separazione (ad esempio separatore in plexiglass).

Il personale addetto alle attività di allestimento e rimozione di ombrelloni, sdraio, deve utilizzare obbligatoriamente guanti in nitrile seguendo scrupolosamente le procedure di vestizione/svestizione ed attenersi scrupolosamente alle procedure per la corretta pulizia delle mani evitando il contatto diretto con le superfici dell’attrezzatura. Particolare attenzione dovrà essere posta ai locali spogliatoi ed ai servizi igienici, in particolare prevedendo un’adeguata attività di pulizia degli stessi. Per quanto concerne l’attività di salvamento in mare svolta dal “bagnino” o comunque di primo soccorso nei confronti dell’utenza, è da rilevare la necessità di attenersi alle raccomandazioni impartite dall’Italian Resuscitation Council (Irc) nonché dall’European Resuscitation Council (Erc) nell’esecuzione della rianimazione cardiopolmonare: si raccomanda di valutare il respiro soltanto guardando il torace della vittima alla ricerca di attività respiratoria normale, ma senza avvicinare il proprio volto a quello della vittima e di eseguire le sole compressioni (senza ventilazioni) con le modalità riportate nelle linee guida. Se disponibile un Dae, occorre utilizzarlo seguendo la procedura standard di defibrillazione meccanica”.

Il decreto 153 firmato oggi dal Presidente della Regione stabilisce dal 18 maggio è consentito l’esercizio delle seguenti attività: villaggi turistici, campeggi e marina resort; attività ricettive rurali; residenze d’epoca extra-alberghiere; case per ferie, ostelli per la gioventù, case religiose di ospitalità; centri di vacanza per minori e anziani; rifugi alpini, escursionistici e bivacchi fissi; affittacamere; case e appartamenti per vacanze; appartamenti ammobiliati per uso turistico; offerta del servizio di alloggio e prima colazione (b&b); aree di sosta attrezzate; attività dei servizi delle agenzie di viaggio, dei tour operator e servizi di prenotazione a attività connesse. A partire dal 18 maggio inoltre, gli stabilimenti balneari dotati di impianti e attrezzature per la somministrazione di alimenti e bevande possono avviare la sola attività di somministrazione attenendosi alle disposizioni in vigore per l’attività medesima. Dal 29 maggio è consentito l’esercizio dell’attività degli stabilimenti balneari.

ATTIVITA’ DI AGRITURISMO – Sono assimilate dalle due delibere alle attività alberghiere e alle attività di ristorazione, introducendo sostanzialmente i medesimi criteri previsti dai rispettivi protocolli. Il decreto 155 emanato in data di oggi ufficializza l’apertura del 18 anche per queste attività.

Roberto Andreoli e Marika Eustacchi del bar Mercurio di Macerata

COMMERCIO – Mercati, fiere, posteggi, commercio itinerante, somministrazione di alimenti e bevande, negozi, agenzie viaggi, estetisti, parrucchieri e centri benessere, tatuatori, sgombero cantine, autoscuole, scuole nautiche, studi di consulenza automobilistica. Per quanto riguarda il commercio, le misure integrative consentono le attività di bar e ristorazione nei circoli privati, fissano le regole per la misurazione della distanza interpersonale ai tavoli (1 metro, misurato dalla seduta della sedia) e specificano che è possibile la vendita di merce usata nei mercati (vestiario e accessori) a condizione che la merce sia accompagnata da apposita documentazione fiscale e sanitaria, che ne certifichi tracciabilità e provenienza e che ne attesti inoltre l’avvenuta igienizzazione secondo le normative sanitarie vigenti. Possono aprire inoltre i mercatini dell’antiquariato, degli hobbisti e quelli artigianali, a condizione che rispettino il protocollo.

AUTOSCUOLE – Con il decreto 154 firmato oggi, è stata inoltre disciplinata la riapertura delle autoscuole, scuole nautiche e studi di consulenza automobilistica, fissata anch’essa per il 18 maggio. Per le lezioni teoriche in aula: potranno essere svolte garantendo il rispetto della distanza minima interpersonale di almeno un metro, con l’obbligo di utilizzo di seguenti dispositivi di protezione individuali di cui sarà assicurata la preventiva fornitura ai dipendenti: mascherina o dispositivo di protezione individuale superiore; guanti monouso per tutti i partecipanti. Ai corsisti deve essere inoltre rilevata la temperatura con termo scanner o con diversa ed adeguata strumentazione;  Tra il docente e gli allievi deve essere tassativamente garantita una distanza minima di almeno due metri. Ad ogni fine lezione deve essere prevista un’adeguata sanificazione dell’aula, degli arredamenti interni e suppellettili ad uso degli allievi e dei docenti.

USO CONDIVISO DEI VEICOLI E SVOLGIMENTO LEZIONI DI GUIDA ED ESAMI. Tenuto conto dell’impossibilità di garantire all’interno dell’abitacolo del veicolo il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro, al fine di ridurre al minimo il rischio di contatto e contagio tra gli istruttori, l’esaminatore e l’allievo al conseguimento della patente di guida, nautica o abilitazione professionale durante le esercitazioni pratiche e gli esami, occorre garantire il rispetto delle misure sanitarie mediante l’utilizzo degli appositi dispositivi di protezione individuali  previsti dalla normativa vigente. Gli occupanti del veicolo o dell’imbarcazione dovranno utilizzare mascherine e guanti monouso nuovi. Alla fine di ogni lezione o prova di esame e comunque ogni qualvolta sia variato l’utilizzatore del veicolo o dell’imbarcazione, e alla ripresa di ogni giorno di lavoro, si dovrà procedere alla pulizia del veicolo, dell’abitacolo o della cabina di guida e delle parti dell’imbarcazione, oggetto di interazione, degli oggetti e strumenti condivisi.

 

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