Voucher family e mense,
Rossi va all’attacco

CIVITANOVA - Il consigliere comunale domanda che fine abbia fatto il contributo: «L'assessore Capponi ha detto che non è stato sospeso e le famiglie sono state chiamate, invece nessuno le ha contattate. Il contributo è ancora più importante in questa fase di emergenza»

- caricamento letture
primo-consiglio-comunale-civitanova-pier-paolo-rossi-FDM-3-325x217

Pier Paolo Rossi

 

«Dove sono i voucher family che la Capponi ha garantito di aver distribuito?». Se lo chiede il consigliere comunale di opposizione Pier Paolo Rossi che commenta un intervento in consiglio dell’assessore Barbara Capponi che l’altra sera ha dichiarato che la misura di sostegno del voucher non è stata sospesa e che già in settimana le famiglie erano state contattate per l’erogazione.

I voucher family sono una misura introdotta lo scorso anno dall’assessorato ai servizi sociali e prevede una tantum un corrispettivo che va da 528 euro fino a 1.300 per nuclei numerosi e che nel 2019 sono stati erogati a marzo. «La Capponi l’altra sera nel rispondermi ha detto che i voucher non sono mai stati sospesi e che le famiglie sono state chiamate – riferisce Rossi -, peccato che mi tocca smentire le sue parole visto che le famiglie al momento non ne sanno proprio nulla. Oramai siamo arrivati quasi a giugno ma ancora non sono stati distribuiti nonostante ce ne fosse più bisogno proprio per gli strascichi della pandemia. Rispondere dicendo di aver contattato questa settimana le famiglie non basta. Ed è comunque da verificare quanto ci sia di vero in quelle affermazioni visto che alcune famiglie aventi diritto confermano di non essere state contattate. Ricordo che molte delle famiglie a cui spettavano i “voucher family” non potevano richiedere i buoni alimentari distribuiti con i soldi dello Stato per una disponibilità finanziaria superiore ai 6mila euro: quindi in un periodo di difficoltà per tutti l’amministrazione ha abbandonato soprattutto quelle famiglie, che non hanno avuto né i “voucher family” né i buoni alimentari». Rossi poi continua a pungolare la Capponi in merito alla discussione sulla refezione scolastica. «L’assessore non ha aderito al convegno live sul futuro della mensa post Covid seppur invitata dagli organizzatori, il comitato “Insieme cambiamo la mensa”. Un dibattito che voleva focalizzare l’interesse sulle mense per la ripartenza a settembre, con interlocutori da tutta Italia. A conferma del solito arrogante atteggiamento di superiorità, la nostra assessora Capponi non ha aderito all’iniziativa aggiungendo all’arroganza anche una scarsa attenzione al proprio ruolo istituzionale. Che la Capponi non avesse bisogno di confrontarsi con nessuno né di aggiornarsi e formarsi sul tema delle mense scolastiche virtuose lo avevamo già capito il 25 ottobre scorso quando evitò di partecipare, come Comune, forse al più importante convegno dell’anno sulle mense scolastiche biologiche, organizzato dal Comune di Macerata, che ha visto invece la presenza di una quarantina di comuni marchigiani».

Articoli correlati





© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X