«Ricostruzione e ponte Morandi
non si possono paragonare
Con l’ordinanza 100 dimezziamo i tempi»

SISMA - Il commissario Legnini ha partecipato all'incontro sul web organizzato da Confindustria Macerata: «Servono regole eccezionali che abbiamo sottoposto al governo, se saranno approvate si può guardare al futuro con fiducia». In collegamento anche Veronica Berti Bocelli: «La parola d'ordine è far ripartire questi territori»
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Giovanni Legnini commissario straordinario ricostruzione all’incontro via web organizzato da Confindustria

 

di Monia Orazi

«150 giorni per realizzare una scuola come la fondazione Bocelli per il pubblico è un sogno, mi accontenterei di tempi leggermente più lunghi nel pubblico, invece la ricostruzione pubblica nel cratere procede a ritmi lentissimi. Non si può paragonare la ricostruzione di un ponte come il Morandi a Genova, esempio di efficienza e successo del nostro Paese, alla realizzazione di qualcosa come le quattromila opere pubbliche di cui si è programmata la ricostruzione. Per avere una forte accelerazione nella ricostruzione pubblica servono norme eccezionali, che abbiamo già portato all’esame del governo. Se si completa questo intervento normativo, il ventaglio di risposte avute, permetterà di guardare al futuro con maggiore fiducia», così il commissario straordinario alla ricostruzione Giovanni Legnini è intervenuto al webinar voluto da Confindustria Macerata dal titolo “Riparare il territorio, ricostruire per rinascere”, al quale sono intervenuti anche Veronica Berti Bocelli e Laura Biancalani, rispettivamente vicepresidente e direttore della Fondazione Andrea Bocelli, che ha ricostruito le scuole di Sarnano e Muccia ed ora ha fatto riaprire anche il cantiere dell’accademia della musica di Camerino. Ad aprire l’incontro è stato il prefetto di Macerata Iolanda Rolli.

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Domenico Guzzini Confindustria Macerata

Legnini è stato intervistato da Domenico Guzzini presidente di Confindustria Macerata e dall’ingegnere Carlo Resparambia, presidente Ance (associazione nazionale costruttori edili) Macerata. Legnini è tornato a ribadire l’importante cambio di marcia nella ricostruzione privata, che si attende dall’ordinanza 100, che sposta il ruolo dell’istruttoria delle pratiche, con la certificazione urbanistica, di conformità e certificazione del contributo ai tecnici che redigono i progetti, rispetto al ruolo sinora centrale degli uffici speciali ricostruzione. «Entrerà in vigore dal prossimo 25 maggio, imposta un sistema di regole improntato alla semplicità, alla chiarezza e sinteticità, con un dimezzamento dei tempi rispetto a quelli attuali, che sono superiori all’anno – ha aggiunto Legnini – è una manovra coraggiosa, che implica l’assunzione di responsabilità delle professioni tecniche. Alcuni non hanno reagito in modo positivo, ma solo se daremo certezza a questa procedura, otterremo effetti concreti. E’una procedura che richiederà un rafforzamento del controllo di legalità. A questo ho voluto unire una comunicazione chiara e con parole semplici, affidata al giornalista Mario Sensini. Ci vorranno tre o quattro mesi per andare a regime, una svolta nella ricostruzione è necessaria, in ragione di questa doppia emergenza». Riguardo alla riconferma nel decreto Rilancio della cumulabilità di ecobonus e sisma bonus Legnini l’ha definita «un rafforzamento del sostegno finanziario alla ricostruzione, sotto il profilo del miglioramento della qualità sismica ed energetica, un tema che va affrontato alla luce della novità, cioè cumulare il contributo della ricostruzione con il credito imposta dei bonus può costituire una leva di avanzamento della ricostruzione. L’accollo coperto dal sismabonus è un’altra storia. Il recente incontro tenuto con Abi (associazione banche italiane) ci stimola a fare in modo che la cedibilità del credito di imposta sia attuabile nel modo più esteso possibile».

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Carlo Resparambia Ance Macerata

Resparambia ha sollecitato al commissario l’adozione di misure fiscali di sostegno alla ricostruzione, quali le zone franche urbane e soprattutto la zona economica speciale, ma Legnini ha ribadito che può solo sostenere la scelta, che però è di competenza del governo e del parlamento. «Insisto sull’assuzione di responsabilità – ha incalzato il commissario – si deve determinare una comunità della ricostruzione, una partecipazione delle comunità alle scelte urbanistiche. In questo periodo sta maggiormente maturando la consapevolezza che i territori interni ed i borghi, possono essere maggiormente attrattivi per vivere e lavorare, rispetto ad aree ad altra concentrazione urbana». Ultimo tema toccato da Legnini quello delle macerie, rispondendo a Resparambia: «Riguardo alle macerie pubbliche siamo in fase avanzata, qui nelle Marche c’è un problema finanziario, a cui sto lavorando in questi giorni, con grande difficoltà, vanno stanziate risorse e ripreso lo smaltimento. E’ urgente affrontare la questione delle macerie private, che vanno rimosse parallelamente al procedere della ricostruzione, insieme alle Regioni ed enti locali». Legnini si è detto contrario ad una liberalizzazione del subappalto e favorevole alla revisione del prezziario del cratere.

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Veronica Berti vicepresidente Abf Foundation

«Non abbiamo voluto far mancare il nostro supporto a queste comunità colpite da una doppia zona rossa – ha detto Veronica Berti Bocelliabbiamo donato materiale agli ospedali, ora siamo felici che sia iniziata la fase due, la nostra fondazione non potrebbe fare nulla senza il supporto di tanti donatori da ogni parte del mondo. Non vediamo l’ora di tornare nelle Marche e far vibrare la terra di una buona musica. La parola d’ordine ora è di far ripartire presto questi territori, non si può rimanere fermi a guardare». Al vicepresidente della fondazione, si è aggiunta il direttore Laura Biancalani, che ha ricordato i progetti di ricostruzione in 150 giorni delle scuole di Sarnano e Muccia, della costruenda accademia della musica di Camerino, delle donazioni di quattro ventilatori polmonari e della Tac a Camerino, del reparto Covid da trenta posti letto a Macerata: «Siamo diventati parte delle comunità, ci siamo affezionati ed innamorati di questo territorio, che è diventato parte di noi, è questo il segreto della riuscita dei nostri interventi.

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Laura Biancalani Abf Foundation

Le scuole che abbiamo realizzato sono strutture di comunità con una piazza davanti, edifici comunitari che non chiudono mai. Affiancheremo queste comunità per dieci anni, formando professionisti che sappiano utilizzare al meglio le risorse di queste strutture. A Camerino abbiamo riaperto il cantiere dell’accademia, abbiamo investito in tre anni sei milioni di euro, ma sopratutto puntato sul territorio e sulle persone, che faranno tornare queste terre ciò che erano». Biancalani ha ricordato la nuova iniziativa delle fondazione, che sta creando biblioteche digitali nelle scuole marchigiane ed in alcuni ospedali, per un importante progetto pilota sulla didattica a distanza. A concludere l’incontro il presidente di Confindustria Macerata Domenico Guzzini: «Il lavoro è fondamentale crearlo nelle zone doppiamente colpite da sisma e Covid, se riusciamo a far ripartire i lavori privati, significa coinvolgere piccoli artigiani ed attività che hanno lavoratori sul territorio, questo genera ricchezza e contrasta lo spopolamento. Le persone vanno verso la costa, creiamo le condizioni di una ripartenza tramite il lavoro creato dalla ricostruzione o tramite agevolazioni fiscali che consentano un nuovo inizio».

 

 

 

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