Legnini firma due ordinanze:
«Nella doppia emergenza
la ricostruzione deve essere al centro»

SISMA E COVID - La prima riguarda il pagamento alle imprese al lavoro nei cantieri ora sospesi, la seconda l'assunzione di 200 persone negli Uffici ricostruzione (116 nelle Marche): «Tra pochissimi giorni varerò un altro provvedimento di forte semplificazione»
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Il commissario Giovanni Legnini

 

«Ho ascoltato le grida di dolore dei sindaci e degli abitanti del cratere, i timori. Nella doppia emergenza non dobbiamo relegare ai margini la ricostruzione, dobbiamo riposizionarla al centro dell’attenzione. Le lentezze sono note, adesso dobbiamo assolutamente reagire». A dirlo Giovanni Legnini, commissario alla ricostruzione, oggi durante la trasmissione “Giorno per Giorno” di Rai Radio 1. Legnini ha firmato due ordinanze: una per l’assunzione di 200 persone negli Uffici ricostruzione (di cui 116 per le Marche), l’altra per il pagamento dei lavori nei cantieri sospesi a causa dell’emergenza coronavirus. E altre sono in arrivo.

«Abbiamo due linee di azione – ha spiegato Legnini -. La prima è mettere liquidità nel sistema economico del cratere pagando tutto ciò che è possibile dei lavori già fatti. Mi riferisco ai professionisti, che hanno prestato la loro opera in questi anni e non hanno ancora visto un euro, e alle imprese, pagando i lavori già fatti pur non avendo raggiunto lo stato di avanzamento previsto dalle regole vigenti. Abbiamo stanziato 50 milioni di euro per pagare i professionisti e varato un’Ordinanza, ieri, per pagare le imprese. Anche queste sono somme molto importanti». Il secondo indirizzo, prosegue il commissario, «è quello di ridefinire le regole per far sì che alla ripartenza, speriamo presto, dopo l’emergenza sanitaria, si possa imprimere quel cambio di passo che serve alla ricostruzione. Tra pochissimi giorni varerò un’ordinanza di forte semplificazione, e che definisca tempi certi per l’esame delle pratiche, per la concessione dei contributi e per l’avvio dei lavori di riparazione delle abitazioni. Vogliamo far sì che appena ci saranno le condizioni si possano aprire migliaia di cantieri. E’ un dovere cui noi dobbiamo assolvere, ed è un diritto per i cittadini che da troppo tempo aspettano. Ci sono almeno 6 miliardi per le abitazioni private e 3 per la ricostruzione pubblica, per la quale si è fatto finora molto poco. C’è la necessità di usare importanti risorse già stanziate e che non possono restare nei cassetti dell’amministrazione pubblica. Sto definendo le procedure per assegnare rapidamente altri 50 milioni di euro alle imprese del cratere e altri 26 milioni di euro per i comuni più piccoli».

I pagamenti alle imprese per i cantieri sospesi, che riguardano anche le spese tecniche e quelle per i beni strumentali, saranno effettuati in deroga alle norme che oggi dispongono il raggiungimento di determinate percentuali di avanzamento dei lavori (20, 40 e 70% prima del saldo finale). Una misura straordinaria che resterà in vigore fino al 30 giugno, e che consentirà alle imprese impegnate nella ricostruzione, in questo momento di grave emergenza indotta dal Coronavirus, che ha portato al blocco delle attività, di ottenere liquidità anche per pagare i loro dipendenti ed i fornitori. L’Ordinanza è immediatamente esecutiva, e permetterà di avviare subito il pagamento degli stati di avanzamento parziali, purché abbiamo un importo minimo di 5 mila euro. Con lo stesso obiettivo di fornire liquidità immediata, nei giorni scorsi, il Commissario Legnini ha approvato l’Ordinanza che consente di pagare un anticipo del 50% sulle parcelle dei professionisti per i progetti presentati e ha dato disposizioni agli Uffici per procedere al pagamento di tutti gli arretrati nel più breve tempo possibile. Nei prossimi giorni potrebbero essere attivati altri strumenti di sostegno a favore delle imprese, mirati in particolare alla sicurezza sui luoghi di lavoro alla ripresa delle attività.

L’altro provvedimento in via di emanazione sblocca l’assunzione di 200 nuove unità di personale negli Uffici Speciali regionali e nei Comuni del cratere per rafforzare in modo deciso la capacità operativa nelle due attività legate alla ricostruzione. Le nuove assunzioni erano previste dalla legge “Sblocca cantieri” del giugno dell’anno scorso. All’Ufficio speciale delle Marche, che oggi ha in organico 210 dipendenti e circa 4 mila pratiche da esaminare, sono in particolare destinate 116 nuove unità di personale. Altre 30 sono destinate all’Abruzzo, 27 all’Umbria e altrettante al Lazio. Le selezioni del nuovo personale potranno essere avviate dagli Usr direttamente o attraverso un soggetto esterno abilitato.

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