Camerino, Legnini accende le speranze
«Un nuovo inizio per la ricostruzione» (Foto)

SISMA - La visita del commissario, il cui progetto è stato accolto con grande soddisfazione dal rettore Pettinari, dal vescovo Massara e dal sindaco Sborgia
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Giovanni Legnini, commissario straordinario alla ricostruzione, oggi a Camerino

 

di Monia Orazi

«E’ necessario un protocollo di intesa, stabilendo quali sono le fasi uno, due e tre, definendo ruoli e compiti di ciascuno, in modo da stilare un cronoprogramma, altrimenti tra cinque anni, saremo ancora a parlare da dove iniziare».

Così il commissario straordinario alla ricostruzione Giovanni Legnini si è espresso a proposito della ricostruzione di Camerino, durante la sua visita in città questa mattina, in occasione della ripartenza dei cantieri della ricostruzione. Ad accompagnarlo l’addetto stampa Mario Sensini, gli ingegneri Cesare Spuri ed Andrea Crocioni dell’ufficio speciale ricostruzione, il prefetto Iolanda Rolli. La mattinata è iniziata con un confronto durato un paio di ore all’università di Camerino, con il rettore Claudio Pettinari, il sindaco Sandro Sborgia e l’arcivescovo monsignor Francesco Massara. Al termine Legnini ha incontrato la stampa in piazza Cavour, visitato la zona rossa, il cortile del palazzo arcivescovile, l’interno della cattedrale, il quadriportico del palazzo ducale, la sala degli Stemmi ed infine ha dato il via al cantiere del mattatoio, i cui lavori sono ormai al 70 per cento e che dovrebbero essere terminati entro due mesi, uno dei primi di ricostruzione di un’opera pubblica ad essere avviati in tutte le Marche.

«Non viviamo in tempi normali, l’effetto di rallentamento indotto dall’emergenza Coronavirus è destinato a segnare il ritmo della ricostruzione. Mi auguro sia un effetto limitato. Sono venuto a Camerino su invito del sindaco, abbiamo fatto il punto sui principali problemi, per dare un segnale di impulso alla ricostruzione. Mi auguro che i cantieri che erano partiti, possano riprendere il più presto possibile. Una delle quattro ordinanze contiene una misura di incentivo finanziario per le imprese in modo da lavorare in sicurezza. Riguardo alla forte semplificazione della ricostruzione privata che abbiamo voluto con l’ordinanza numero 100, la cui attuazione va organizzata, non vi è un automatismo, con i comuni e categoria delle professioni tecniche – ha detto Legnini – i piani straordinari di ricostruzione dei centri maggiormente colpiti possono partire da oggi, lo deve fare la Regione, lo deve fare l’Usr, con un apporto dei comuni. Tra qualche settimana i progetti potranno essere autocertificati, si potrà andare in deroga alle disposizioni urbanistiche se necessario, abbiamo varato un ventaglio di soluzioni, di cui alcune per molto tempo attese, che possono consentire una partenza importante della ricostruzione, è questo il nostro intento».

Legnini ha ribadito che l’elenco dei centri più colpiti potrà essere rivisto in collaborazione con le Regioni ed i Comuni e che non si è costituito un secondo cratere. Ha aggiunto il commissario straordinario: «Mi auguro che questo sia un nuovo inizio per la ricostruzione di Camerino, il fatto che oggi sono qua è un segno che voglio andare in questa direzione, insieme al sindaco, al rettore ed al vescovo. Sono consapevole che la funzione del commissario straordinario come è stata prefigurata è di impulso e coordinamento, gli attori sono molteplici, se tutti faranno il loro dovere vedremo i risultati, se si tira in direzioni diverse sarà più difficile. Non chiedo deleghe in bianco, bisogna crederci e lavorare come fatto questa mattina con l’università di Camerino, che è una istituzione importante per tutto il territorio, noi vogliamo sostenere il loro progetto, per fare in modo che possa decollare, creare le condizioni perché assolva fino in fondo la funzione propria, sia come elemento propulsore della ripresa di questo territorio, è un obiettivo molto importante al quale io tengo, da concretizzare nel miglior modo possibile. Mettiamoci alle spalle le cose non andate, cerchiamo di dare fiducia e speranza, rispetto a un progetto che non sarà breve, su come riaprire il centro storico di Camerino, ma che deve avviarsi a ritmo sostenuto».

Legnini con il rettore Claudio Pettinari

Positive le impressioni del rettore Unicam Claudio Pettinari: «Una visita positiva, molto desiderata e voluta, dobbiamo trasformare le nostre idee in fatti concreti e possiamo farlo insieme al Comune e alla diocesi, partendo dalle nostre caratteristiche e della eccellenze, che mettiamo a disposizione di questa città, spero di procedere a breve con sindaco e vescovo, per costruire un futuro migliore per questo territorio. E’ la prima volta che un commissario ha parlato di un protocollo d’intesa per Camerino e la sua università, alla nostra diocesi, mi ha emozionato, spero che che nel protocollo possa essere inserita quella visione di futuro di cui abbiamo bisogno».

Sullo stesso tono il vescovo Francesco Massara: «Credo sia la volta buona che ci sarà una svolta nella ricostruzione. Legnini ha spaziato dalla ricostruzione pubblica a quella privata, ha mostrato di essere lungimirante, di guardare in altro, credo che se ognuno contribuiamo con i nostri ruoli, potremo dare delle risposte rapide, concrete, al territorio pur sapendo che ci sono tempi della ricostruzione che richiedono lungaggini, questa volta è il momento buono per ricominciare. Ho trovato una persona splendida all’ascolto, al confronto, con una grande voglia di dare risposte concrete e rappresentare i nostri territori presso il governo, potremo definire questa giornata una finestra sulla ricostruzione, il titolo più bello ricevuto, perfetta collaborazione tra tutti».

Soddisfatto il sindaco Sandro Sborgia: «L’incontro è stato molto positivo perché il commissario conosce perfettamente la situazione che viviamo, il terreno in cui si muove e la parte normativo giuridico che regola la ricostruzione e che ha cercato di rendere più snella e lineare, nella parte di autorizzazioni e vincoli, per imprimere velocità e cambio di passo. L’introduzione dei piani straordinari di ricostruzione è per Camerino di fondamentale importanza, li adotteremo e faremo in modo che sia uno strumento di importanza vitale per la ricostruzione della nostra città, che non è la ricostruzione di un piccolo borgo ma della città più grande danneggiata dal sisma del 2016. Le complessità sono di particolare importanza, occorre che tale strumento sia calibrato alle nostre necessità. La venuta del commissario sta a significare la vicinanza e la volontà dello stesso governo, di far si che questo cantiere parta il prima possibile».

Noè Roberto Frifrì, titolare di un ristorante al Sottocorte Village

Sull’ordinanza 100 così si è espresso Cesare Spuri, direttore dell’ufficio speciale ricostruzione delle Marche: «A Caccamo nell’ufficio speciale ricostruzione ci sono 50 persone che fanno l’istruttoria delle pratiche, oggi ci possono 500 professionisti che fanno le istruttorie, dunque la potenza di fuoco aumenta, noi non abbiamo nessuna idea che per un professionista oggi utilizzare l’ordinanza 100 sia come buttarsi da un trampolino di dieci metri, non avendolo mai fatto. Perché qualcuno comunque ti guida, ti toglie i dubbi che ci devono essere, non vogliamo accogliere situazioni non approvabili nel corso dei controlli. Il senso è semplifichiamo, ma non dimentichiamo che l’ordinanza funziona se viene applicata insieme da tutti coloro che ci lavorano». Hanno raggiunto Legnini in centro storico alcuni professionisti ed alcuni commercianti, tra cui Noè Roberto Frifrì, titolare di un ristorante al Sottocorte Village, che ha espresso i problemi che si trova ad affrontare: «Con il terremoto anche se siamo rimasti chiusi due anni, alla fine c’erano le stesse aspettative di lavoro, con il Coronavirus anche con gli aiuti che possono darci, diventa come vendere i condizionatori d’aria in Norvegia. Si può dare liquidità ma manca gente, perché scuole ed università sono chiuse, nel mio ristorante con le norme in vigore posso far entrare solo 4 persone, farò solo da asporto, non posso pagare una persona per le consegne. Ci sono tanti ristoranti che fanno la stessa cosa. Non sono un complottista, ma guardo ai danni ed alle conseguenze della pandemia. Secondo me occorre fare un salto riguardo turismo, affidandoci sul fatto che a Camerino non c’è niente, non ci sono file, manca la città, bisogna puntare su questo, sugli spazi aperti, queste sono mie opinioni personali».

 

 

 

 

 

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