La Lube riaccende i motori
tra entusiasmo e incertezza
«Ripartenza con catene alle caviglie»

FASE 2 - Viaggio all'interno dello stabilimento di Passo di Treia dove oggi gli oltre 500 dipendenti sono tornati al lavoro. Il patron Fabio Giulianelli: «Confidiamo in un ripensamento sull'apertura dei negozi nei prossimi giorni altrimenti sarebbe drammatico». FOTO/VIDEO
- caricamento letture
Print Friendly, PDF & Email
Le parole di Fabio Giulianelli, amministratore delegato del Gruppo Lube

 

 

«E’ una ripartenza con le catene alle caviglie». Parole di Fabio Giulianelli, patron della Lube. L’azienda leader in Italia nel settore cucine, ha ripreso ufficialmente oggi la produzione. Gli oltre 500 dipendenti dello stabilimento principale di Passo di Treia sono stati suddivisi in due turni da sette ore ognuno (il primo dalle 6 alle 13), con ingressi e uscite differenziate al cambio.

Lube_Covid19_Fase2_FF-11-325x217E per ogni punto di ingresso/uscita c’è un tornello con termoscanner per la misurazione delle temperatura corporea. Inoltre sono state allestite 70 postazioni con gel disinfettante  per evitare assembramenti in bagno, a tutti è stato distribuito un vademecum con le principali regole di sicurezza e le mascherine e negli uffici si è provveduto a distanziare le postazioni. Nei prossimi giorni, infine, inizieranno anche i test sierologici a tappeto su base volontaria.

Lube_Covid19_Fase2_FF-19-325x217

Dipendenti Lube al lavoro

Settimane di preparativi e un attento studio del Protocollo di sicurezza per arrivare ad oggi, giorno d’avvio della fase 2. Ma l’inevitabile entusiasmo dovuto alla ripartenza, si scontra con l’amara lettura della realtà fornita dal patron. «In ottica ripresa è molto complicata – spiega Giulianelli –  non so chi ha ispirato questo provvedimento secondo cui si può aprire l’azienda e non i negozi. E’ allucinante, se non mi arrivano gli ordini perché i negozi sono chiusi avrò il respiro corto, è una ripartenza con le catene legate alle caviglie. Non abbiamo una prospettiva davanti, viviamo nell’incertezza e questo è drammatico. Avevamo bisogno di carica, di ripartire con l’entusiasmo, con la determinazione di cercare di riconquistare il fatturato perso. Confidiamo in un ripensamento sull’apertura dei negozi nei prossimi giorni altrimenti sarebbe drammatico».

lube2-300x400

Uno dei termoscanner installato agli ingressi

Non solo, perché secondo Giulianelli manca anche quella famosa liquidità che sarebbe già dovuta arrivare dopo il decreto Cura Italia. «Non esiste ancora la possibilità di accedere a questo famoso prestito – aggiunge l’amministratore delegato della Lube – Ma anche chi riuscirà a prendere questo fido, servirà alla banca per coprire situazioni già in essere, non ci saranno risorse per rilanciare l’attività. Sarebbe stato più facile dare garanzia di credito verso i clienti: se entro due anni riuscivano a superare le criticità bene, in caso contrario lo Stato mi avrebbe garantito per il credito concesso in questi tre mesi. Insomma la garanzia avrebbero dovuto darla a noi non alle banche. Ai clienti avremmo dato la possibilità di lavorare. Sono problematiche che chi vive in trincea conosce, e allora ci chiediamo perché non vengono affrontati i problemi con concretezza. Perché si parla senza vivere la realtà di chi quotidianamente deve affrontare il lavoro. Questa è la grossa difficoltà che viviamo, non abbiamo fiducia in chi dovrebbe provvedere alla fase 2, vediamo provvedimenti e lontani dalla realtà».

(foto/video Fabio Falcioni)

(redazione Cm)

 

Gruppo Lube pronto per la fase 2, Giulianelli: «Lavoro da reinventare per tutti»

Controllo della temperatura, mascherine e gel disinfettanti: Cucine Lube pronta per la riapertura

Salvini “porta” Giulianelli in Senato: «Assurdo che lo Stato tassi le azioni solidali degli imprenditori» (Video)

Giulianelli: «Bene l’immissione di liquidità ma non servirà riaprire le fabbriche se i negozi resteranno chiusi»

Il grido di Fabio Giulianelli: «Urliamo la nostra rabbia Deve nascere una società più forte»

Nuovo decreto, la carica di Giulianelli: «Classe di governo incompetente Tra due mesi moriranno le aziende»

La Lube chiude, il grazie di Salvini: «Imprenditori che rischiano in proprio per tutelare la salute dei dipendenti»

Lube ferma produzione e punti vendita, Giulianelli: «Basta tentennamenti»

 

Lube_Covid19_Fase2_FF-4-650x434

Controllo al termoscanner

lube1-488x650

Lube_Covid19_Fase2_FF-18-650x434

Lube_Covid19_Fase2_FF-12-650x434

 

Lube_Covid19_Fase2_FF-5-650x434

Lube_Covid19_Fase2_FF-1-650x434

Lube_Covid19_Fase2_FF-9-650x434

Lube_Covid19_Fase2_FF-14-650x434

Lube_Covid19_Fase2_FF-7-650x434

Lube_Covid19_Fase2_FF-2-650x434

Lube_Covid19_Fase2_FF-16-650x434Lube_Covid19_Fase2_FF-15-650x434

Lube_Covid19_Fase2_FF-10-650x434

Lube_Covid19_Fase2_FF-13-650x434

 

Controllo della temperatura, mascherine e gel disinfettanti: Cucine Lube pronta per la riapertura

 



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page




Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X