Una scala mobile
nella Macerata del futuro

Un grande progetto per Piaggia della Torre
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di Matteo Zallocco

Da viale Trieste a piazza della Libertà senza fare un passo. Dal palazzo dell’ex Distretto, oggi sede degli uffici comunali, al Municipio restando fermi. Per battere la pigrizia  e riportare gente in centro, dalle stanze del Comune di Macerata è nata un’idea che ha del sorprendente: le scale mobili lungo Piaggia della Torre.  Secondo i ben informati sarebbe un progetto concreto, uno dei più ambiziosi del sindaco Romano Carancini. E lui conferma: <<Sì, ci stiamo pensando seriamente ma dovremo fare i conti con un bilancio ingessato. In settimana guarderemo bene le risorse e capiremo che tipo di disponibilità abbiamo. In ogni caso bisognerà trovare un progetto compatibile con le caratteristiche storiche della Piaggia>>.  L’obiettivo, ovviamente, è quello di ridare vita ad una zona del centro storico che soffre, con le saracinesche abbassate e i cartelli “vendesi” e “affittasi” di Corso della Repubblica che ne sono l’esempio più lampante. Il cuore di Macerata (come quello di un po’ tutte le città italiane) ha un battito sempre più lento e bisogna trovare nuove idee per rivitalizzarlo. Il famoso parcheggio di Rampa Zara, nei piani dell’Amministrazione comunale, è solo uno dei tasselli.

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Piaggia della Torre all’alba vista da piazza Mazzini

Si sta pensando anche a un grande evento culturale, incentrato su una serie di mostre, da realizzare per il prossimo inverno. Ma il grande sogno per la Macerata del futuro  sembra essere proprio la scala mobile sulla storica scalinata di Piaggia delle Torre, 300 metri di storia maceratese. Quelle scale mobili che dalla fine degli anni Ottanta hanno fatto la fortuna di Perugia (oggi in verità il centro storico del capoluogo umbro è diventato un deserto e, un po’ come a Macerata,  solo gli universitari lo tengono in vita) e che a Hong Kong, da quest’anno,  sono diventate un vero e proprio sistema di trasporto pubblico lungo ben 800 metri.

A Macerata servirebbero per evitare la classica sfacchinata delle Scalette. L’idea c’è e non a tutti piacerà, ma soprattuto bisognerà fare i conti con un bilancio che, dopo la  manovra finanziaria del Governo,  lascia ristrettissimi margini di movimento a tutti i Comuni.



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