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Capponi rilancia con “Treia 2030”
«Abbiamo già programmato lo sviluppo,
l’interruzione della continuità è deleteria»

ELEZIONI - L'ex sindaco e presidente della Provincia ha illustrato il programma diviso in otto «selfie che raccontano la città». Attacco alle liste concorrenti: «Una è composta da anarchici del Pd e dicono di voler fare solo quattro o cinque cose. L'altra è appoggiata dal deputato leghista Tullio Patassini, un ex socialdemocratico che dovrebbe solo fare autocritica»
sabato 11 Maggio 2019 - Ore 19:14 - caricamento letture
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di Monia Orazi

Franco Capponi ha presentato questa mattina, nel ristorante Antica Fornace, la lista “Treia 2030”, che lo accompagna nella sfida delle prossime amministrative. Il nome è nel solco della lista precedente “Treia 2020”, ispirata alla volontà di guardare ai fondi europei. L’età media dei candidati consiglieri è di 37 anni, sono David Buschittari, Sante Calamante, Matteo Camertoni, Donato Massei, Ludovica Medei, Luana Moretti, Martina Palombari, Debora Pucciarelli, Alessia Savi, Tommaso Sileoni, Alessandro Verdicchio, Sabrina Virgili. «E’ una lista che coniuga esperienza e freschezza, con l’obiettivo di favorire la crescita della comunità – ha spiegato Capponi – puntando sulla qualità della vita per invertire la tendenza al declino delle nascite, che deriva da fattori sociali ed economici. Abbiamo già programmato lo sviluppo futuro del paese, grazie ai 35 milioni di euro ottenuti per la ricostruzione post sisma, da programmi di finanziamenti europei ed altri fondi. L’interruzione della continuità è deleteria per Treia».

Capponi ha illustrato il programma diviso in otto «selfie che raccontano la città. E’ migliorata la sicurezza ai cittadini, anche grazie al controllo del vicinato, il gruppo di Protezione civile, il potenziamento delle forze dell’ordine, gli investimenti fatti per la videosorveglianza. I reati rispetto al 2013 sono diminuiti del 300 per cento, passando dai 234 del 2013 agli 87 denunciati nel 2018. Da noi la disoccupazione è sotto al 5 per cento, grazie ad imprese che con l’export e produzioni di qualità hanno creato nuovi posti di lavoro».

 

Riguardo alle scuole l’ex sindaco ricorda che sono stati stanziati i fondi per il nuovo plesso di Passo Di Treia e Treia: «Le altre liste dicono di voler chiudere le scuole nelle frazioni e di voler realizzare un unico plesso, fuori dal centro abitato, in una zona rurale e senza servizi, faranno arrabbiare le frazioni, questo va contro le regole di consumo del suolo».

Capponi, riferendosi alle altre due liste concorrenti che appoggiano i candidati sindaco Medei e Sampaolo, attacca: «Una è composta da anarchici del Pd, questo partito non ha una sua lista ufficiale e speriamo che riversino le loro preferenze sulla nostra lista, dicono di voler fare quattro o cinque cose, ma questo sarebbe far morire Treia. Di cose da fare ce ne sono tante, noi abbiamo un programma in 88 punti, tutti realizzabili e di cui abbiamo individuato le risorse. L’altra lista è appoggiata dal deputato leghista Tullio Patassini, non ha avuto il coraggio di utilizzare il simbolo della Lega sulla lista, è di estrema destra, lui ha iniziato con il partito socialdemocratico, poi ha amministrato per dieci anni Treia come Forza Italia. Ha detto che in dieci anni non è stato fatto nulla, io non ero in amministrazione, forse parlava di se stesso. Hanno detto che l’attracco meccanizzato è un progetto faraonico, ma è stato votato da Andrea Mozzoni e Tullio Patassini, nel loro programma c’è un parcheggio a servizio dell’attracco, che noi abbiamo già realizzato e che collauderemo il 31 maggio prossimo».

Franco Capponi poi parla della sua condanna nel merito delle indagini sulle spese sostenute dodici anni fa, quando era consigliere regionale: «Sono candidabile e voglio separare l’accaduto dalla vicenda amministrativa. Potevo avvalermi della prescrizione, ma non l’ho fatto perché voglio la piena assoluzione. In appello altri dodici consiglieri regionali sono stati assolti, non penso che la corte tratterà in modo diverso situazioni simili. E’ vergognoso che si faccia campagna elettorale su questo e mi si getti fango addosso, si stanno valutando possibili querele per diffamazione». Altri punti centrali sono la ricostruzione post sisma, per cui Capponi stima un indotto di 150 milioni di euro per ricostruire gli 858 edifici privati danneggiati e 50 milioni di euro per completare le opere pubbliche danneggiate dalle scosse. Per rivitalizzare il centro storico ha annunciato un “intervento shock” con il rimborso del 50 per cento di affitto alle giovani coppie ed agevolazioni per attività produttive. Altro progetto ambizioso è la casa della salute, il recupero di Villa Spada per avere nuovi posti letto della Rsa, nell’operazione sarà coinvolto Gianni Genga, attuale direttore Inrca, che sostiene la lista. Forte attenzione al cicloturismo, alla Contesa del Bracciale in rete con altre città d’Italia.

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