Macerata Opera festival al via,
80 appuntamenti in città

SFERISTERIO - Si parte il 19 luglio con la lectio magistralis dell'architetto Mario Cucinella, testimonial 2018, e un originale trekking urbano nel centro storico. Accanto ai tre capolavori operistici e all’immancabile Notte dell’Opera, tre nuove sezioni: Visioni, Note e Dialoghi; aperitivi in loggione e in cantina, tre feste tematiche in palcoscenico. Debutto per Graham Vick con una nuova produzione del Flauto magico accanto all’Elisir d’amore ambientato da Damiano Michieletto sulla spiaggia e alla storica “Traviata degli specchi” firmata Svoboda-Brockhaus. Il ritorno della danza con Eleonora Abbagnato e le serate con Vinicio Capossela, Francesco Micheli con Elio, Max Gazzè. Al Lauro Rossi una prima assoluta: We Can Be Waves
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La conferenza di oggi in Regione con Carancini, Pieroni, Minghetti e Messi

 

È ormai partito il conto alla rovescia per l’apertura ufficiale della nuova edizione del Macerata opera festival 2018, preparato dal sovrintendente Luciano Messi, dalla direttrice artistica Barbara Minghetti e dal direttore musicale Francesco Lanzillotta. Dal 19 luglio prenderà il via la programmazione 2018 nel segno del motto #verdesperanza. L’iniziativa è stata presentata in Regione in una conferenza stampa, nel corso della quale l’assessore regionale Moreno Pieroni ha parlato di Macerata Opera Festival come «uno dei simboli ormai internazionali della cultura marchigiana, della capacità di saper parlare al mondo musicale e culturale in maniera sempre innovativa, una sintesi quindi delle bellezze e dei valori marchigiani anche in chiave turistica. La Regione è da sempre vicina alle finalità di questo progetto importante e lo è ancor più in questi anni che dobbiamo considerare trampolini di una rinascita di tutto il maceratese».

Lo stesso sindaco di Macerata e presidente dell’associazione Arena Sferisterio, Romano Carancini, ha voluto ringraziare la Regione. La regione è il nostro «partner fondante, – ha detto il sindaco – senza la quale non esisterebbe la stagione dello Sferisterio. Un grazie perché ha ben compreso il progetto artistico che quest’anno conta più di 80 eventi collaterali e perché dietro il Mof c’è l’anima di Macerata. Abbiamo scelto di non abbandonare nemmeno con questa stagione lirica e culturale le tematiche che hanno posto Macerata sulle cronache nazonali, ma anzi di affrontarle, perché il Mof sia luogo di piacere ma anche di riflessione».

 

I temi attorno ai quali si snoda la manifestazione #verdesperanza sono quelli del verde, dell’ecologia e della sostenibilità, per un’arte della speranza che operi gettando nuovi semi per un futuro migliore. L’iniziativa nasce anche in stretta collaborazione con le altre realtà che si occupano di questi temi, dialogando intorno alla sostenibilità tramite l’interazione tra cultura, natura e territorio. Il simbolo di questo progetto sarà la facciata dello Sferisterio, che ogni sera, grazie a Openjobmetis e al videomappig realizzato da Antica Proietteria, accoglierà il pubblico come fosse un grande giardino verticale. In quest’ottica il testimonial 2018 è l’architetto Mario Cucinella, curatore del Padiglione Italia alla XVI Biennale architettura di Venezia in corso da poche settimane e del rispettivo catalogo, impegnato da sempre nella progettazione basata sui temi della sostenibilità e dell’impatto ambientale degli edifici. Sarà lui ad inaugurare il festival con una lectio magistralis giovedì 19 luglio alle 18.30 sulla terrazza del palazzo degli Studi.

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L’architetto Mario Cucinella durante la presentazione a Milano del Macerata Opera Festival

E lo farà al termine di un originale trekking urbano nel centro storico, una passeggiata che segnerà l’inaugurazione delle cinque mostre allestite a Macerata nell’ambito della nuova sezione “Visioni” del festival 2018, realizzate in collaborazione con le più importanti istituzioni museali cittadine:
Imbilico: perpetua motus terra (Palazzo Buonaccorsi, 19 luglio – 9 settembre). Il racconto dei cambiamenti che il paesaggio del centro Italia ha subito a seguito del terremoto del 2016, con installazioni di Gian Luca Bianco.
The invisible nature (Palazzo Buonaccorsi, Sala dell’Eneide, 19 luglio – 12 agosto). Un’installazione video di Rino Stefano Tagliafierro in collaborazione con parma 360 Festival della creatività contemporanea e Parma Capitale Italiana della Cultura 2020.
#Verdepalazzoricci (Palazzo Ricci, 19 luglio – 31 agosto). Un’esplosione di verde con opere selezionate ad hoc dai depositi della collezione, come l’affascinante Tigre nella foresta con ragni di Antonio Ligabue e Concetto spaziale
Attese di Lucio Fontana.
Marche inside the beauty (Antichi forni, 19 luglio – 12 agosto). Il fotografo Dirk Vogel racconta le Marche in un progetto realizzato dalla Begin Collection.
Fogli d’erba (Sale antiche della Biblioteca Comunale Mozzi Borgetti, 19 luglio – 9 settembre). Percorsi botanici in biblioteca.

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Barbara Minghetti, direttore artistico del Macerata Opera Festival

Il progetto “Visioni” comprende anche Accademia social, una serie di attività realizzate in collaborazione con l’Accademia di Belle arti di Macerata, che da anni segue e partecipa con assiduità alla programmazione del Festival.
Si comincia con #verdecomeopera: lo spazio espositivo GABA.MC Young diventerà un luogo social composto direttamente da tutte quelle foto che saranno postate su Instagram con l’hashtag #verdecomeopera. Sarà un modo per condividere la propria voglia di verde. Tutti gli scatti costituiranno quindi una video-installazione di immagini libere e in costante evoluzione; le migliori saranno stampate ed esposte continuativamente nel secondo spazio espositivo. Non poteva però mancare l’apporto creativo dell’Accademia per nuove scenografie urbane durante il periodo del Macerata Opera Festival: saranno create tre installazioni permanenti in piazza Mazzini, all’Emiciclo Torri e in Piazza Vittorio Veneto. Sempre firmata dell’Istituto di alta formazione cittadino è il progetto “Opera Verde”: da luglio, per tutta la durata del Festival, le forme delle colline marchigiane verranno trasposte e rappresentate lungo le mura di cinta della città di Macerata, attraverso l’uso di materiali biodegradabili. Si tratta di un percorso sulla sostenibilità, sostenuto da Heracomm e realizzato attraverso originali scenografie urbane, che si lega a The Invisible Nature, l’installazione di Rino Stefano Tagliafierro a Palazzo Buonaccorsi. Per finire, nell’ambito di “Visioni”, non può mancare uno spazio dedicato alla settima musa.  Al via da domenica 1 luglio, nel Chiostro di Palazzo Conventati, una rassegna di “Cinema sotto le stelle”, naturalmente legata alla programmazione artistica e al tema #verdesperanza.

SFERISTERIO

 

La proposta operistica 2018 allo Sferisterio prevede Il flauto magico di Mozart (20 e 29 luglio, 4 e 12 agosto 2018), con libretto basato sulla versione italiana preparata da Fedele d’Amico, L’elisir d’amore di Donizetti (21 e 27 luglio, 5 e 10 agosto) e La traviata di Verdi (22 e 28 luglio, 3 e 11 agosto).

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Vinicio Capossela due anni fa allo Sferisterio

Sempre allo Sferisterio ci saranno poi gli appuntamenti con Vinicio Capossela (martedì 24 luglio) e l’Orchestra filarmonica Toscanini diretta da Stefano Nanni in un nuovo progetto musicale intitolato “Nell’orcaestra”. Non può mancare infine il doveroso omaggio al musicista marchigiano più celebre di tutti i tempi, Gioachino Rossini, con il ritorno a Macerata di Francesco Micheli insieme a Elio, (martedì 31 luglio) con “La rivoluzione in musica”, spettacolo del ciclo CantiereOpera che arriva a Macerata con una versione speciale sulle note dell’Orchestra regionale delle Marche diretta da Francesco Lanzillotta. Quindi (7 agosto) Max Gazzé in Alchemaya, sua nuova opera “sintonica” che mette insieme sintetizzatori e la Bohemiam Symphony Orchestra di Praga diretta da Clemente Ferrari. La danza torna dopo tanti anni allo Sferisterio (giovedì 9 agosto) con l’étoile dell’Opéra de Paris Eleonora Abbagnato che interpreterà Puccini, recentissima coreografia creata per lei da Julien Lestel e dedicata alla musica e soprattutto alle eroine per eccellenza del
teatro d’opera. In scena una compagnia di danzatori italiani e francesi insieme a una celebrità televisiva come Sebastian Melo Taveira. Al Teatro Lauro Rossi nuova prima assoluta: We can be Waves (mercoledì 25 luglio, 1 e 8 agosto), progetto di teatro musicale contemporaneo, vincitore di Macerata Opera 4.0, concorso internazionale, realizzato in collaborazione con Opera Europa e la rassegna di Nuova musica, bandito per under35. Il progetto su musiche di Luciano Berio e di Samuel Hertz, firmato da Matteo Marziano Graziano del collettivo italoberlinese CASA * MARZIANO, si articola in un “concerto coreografico” e un’installazione all’interno degli spazi del Lauro Rossi (dal 27 al 30 luglio, dal 4 al 7 agosto). La produzione ha il sostegno di HERA e Blu Ranton.

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Un momento della Notte dell’Opera dello scorso anno

Nell’ambito della Notte dell’Opera (giovedì 2 agosto), che sarà presentata in dettaglio nelle prossime settimane, ci sarà una novità, uno spettacolo anche all’interno dello Sferisterio: Traviata. L’intelligenza del cuore con la regia di Gabriele Vacis e Lella Costa, un “classico” del teatro italiano. Nell’ultimo fine settimana del festival, sul palcoscenico, ci saranno tre singolarissime feste a tema riservate ai possessori di biglietto per l’opera andata in scena (alle quali è comunque possibile partecipare con un biglietto aggiuntivo). Il 10 agosto Elisir da mare – dj version: una festa sulla spiaggia in collaborazione con Fat Fat Fat Festival. L’11 agosto Libiamo e danziamo: il Gran Ballo dell’Ottocento sul palcoscenico dello Sferisterio, insieme alla Compagnia nazionale di danza storica, per brindare ai 50 anni della Doc del Verdicchio di Jesi. Il 12 agosto Dal crepuscolo alla luce. Una notte allo Sferisterio. Per chiudere la 54° edizione del Macerata Opera Festival, si resta sul palcoscenico dello Sferisterio dopo l’ultima recita del Flauto magico, per guardare le stelle in collaborazione con Associazione Nemesis Planetarium.

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Cinzia Maroni, curatrice degli Aperitivi culturali

Nuova sezione del festival è “Note”, che racchiude la programmazione di musica cameristica o altre attività Musicali fuori dallo Sferisterio come gli attesi Concerti in cantina, quattro appuntamenti le domeniche del Festival alle 17.30, organizzati con IMT-Istituto Marchigiano di Tutela Vini, in località “verdi” del maceratese. Nella sezione “Note” anche gli appuntamenti con i Fiori musicali: ogni venerdì nel Parco di Fontescodella e ogni sabato e domenica di Festival nel parco di Villa Cozza, (ore 17), rassegna di concerti di arie d’opera in due dei parchi più suggestivi della città, a cura di Cesarina Compagnoni in collaborazione con il conservatorio “G.B. Pergolesi” di Fermo. Ancora Note legate al tema #verdesperanza con i concerti a cura della Scuola Civica di Musica “Stefano Scodanibbio” dedicati ai quattro elementi naturali, ogni mercoledì del Festival alle 18,30 nel Cortile di Palazzo Buonaccorsi. La sezione “Dialoghi” racchiude gli incontri, le presentazioni e riflessioni intorno a #verdesperanza, fra cui gli imperdibili Aperitivi culturali agli Antichi Forni (weekend del festival, ore 12), a cura di Cinzia Maroni dell’Associazione Sferisterio Cultura. Si rinnova la collaborazione con Life Strategies: nei tre lunedì del festival (23 e 30 luglio, 6 agosto), nel Chiostro di Palazzo Conventati, si svolgerà un ciclo di incontri a tema #verdesperanza intitolato “Tra natura e cultura: percorsi di equilibrio e armonia”.

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La Form

Fuori programma a cura della Form Fondazione Orchestra Regionale delle Marche, (26 luglio, ore 21, all’Orto dei pensatori), presentazione in musica del libro “Mille è una Callas” a cura di Luca Aversano e Jacopo Pellegrini (Quodlibet), vincitore del “Premio speciale Massimo Mila” dell’Associazione Nazionale Critici Musicali; con la partecipazione dei musicisti dell’Orchestra Filarmonica Marchigiana. Tassello fondamentale e fiore all’occhiello della programmazione allo Sferisterio è il progetto di accessibilità InclusivOpera (nel 2017 sono stati accoliti circa 300 ospiti). Per gli ospiti dell’edizione 2018 (3, 4 e 5 agosto) saranno disponibili audio descrizioni in italiano di tutte le opere liriche, audio introduzioni in inglese, percorsi tattili riservati ai non vedenti e agli accompagnatori, percorsi in LIS per i non udenti e gli accompagnatori, soprattitoli in italiano e in inglese per tutte le recite delle opere in cartellone, sistema Sennheiser per l’ascolto assistito in collaborazione con Sennheiser Streaming Technologies.

Non possono mancare anche una serie di attività per i più piccoli. Nel cortile di Palazzo Buonaccorsi torna Operattivamente (24 e 31 luglio, 7 agosto, ore 18) ciclo di laboratori per bambini in collaborazione con i corsi di Psicologia dell’Educazione e Psicologia dello Sviluppo dell’Università di Macerata. Come è noto, si tratta di un progetto inserito nella realizzazione dei libri editi da EUM Edizioni Università di Macerata, che propone ai bambini dai 5 agli 11 anni un’esperienza ludico-didattica per avvicinarli all’opera lirica; al termine una merenda educativa e naturale resa possibile dalla collaborazione con Coldiretti e TreValli (children partner del Festival). Altra novità è l’arrivo a Macerata del Teatro dei Burattini di Como, il 2 agosto in occasione della Notte dell’Opera, con uno spettacolo dal titolo La leggenda del flauto magico, ispirato al capolavoro di Mozart in scena allo Sferisterio. Seguiranno altri tre spettacoli nel territorio: venerdì 3 agosto a Muccia (Giardini Comunali, ore 16,30); sabato 4 agosto al Cuore Adriatico di Civitanova  (ore 11) e a seguire a Sarnano (Agriturismo le Querce, ore 16).

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La chiesetta della Madonna della Cona

Ci sono anche attività pensate per i più grandi, come gli Aperitivi in loggione allo Sferisterio (tutti i giorni delle opere alle ore 19), verticali DOC e degustazioni organizzate in collaborazione con l’Istituto Marchigiano di Tutela Vini, o anche il vip package allo Sferisterio, cioè la possibilità di acquistare un intero palco per una serata e avere l’esclusivo servizio catering prima dell’opera e durante la pausa.  Nei giorni delle opere è poi possibile fare una passeggiata nel backstage dello Sferisterio, uno speciale tour guidato alla scoperta dei segreti del teatro insieme all’associazione Amici dello Sferisterio. Da tanti anni inoltre l’associazione Arena sferisterio adotta una causa sociale o un progetto di raccolta fondi da affiancare al Macerata Opera Festival, con l’obiettivo di sensibilizzare i propri spettatori verso a un tema o una realtà affine al Festival. Quest’anno il charity partner è il Club alpino italiano che, attraverso la sezione di Macerata, si impegnerà nella ricostruzione della Madonna della Cona, crollata con il terremoto del 2016, all’ingresso della Piana di Castelluccio, luogo dal grande valore simbolico per gli escursionisti: un progetto assolutamente in linea con il tema del Festival #verdesperanza.



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