Dipendenze dei giovani,
prevenire anziché curare:
Pars scende in campo
CIVITANOVA - Sabato all'Iis Leonardo da Vinci la cooperativa, che in città ha già aperto da anni il centro Icaro, organizza un dibattito tra esperti, focalizzandosi sul progetto "Inter-City"

Irene Costantini, direttrice sanitaria Pars, e Gianni Giuli, direttore del Dipartimento di prevenzione dell’Ast
Da anni Pars è attiva per potenziare le azioni di prevenzione e intercettazione precoce dei giovani a rischio dipendenza. Proprio in questo senso vanno inquadrati sia l’apertura dell’ambulatorio online Icaro (presente anche fisicamente a Civitanova in via Carducci 107) sia l’attivazione del progetto Inter-City, un percorso innovativo dedicato all’intercettazione precoce di giovani tra i 14 e i 21 anni che vivono situazioni problematiche legate all’uso di sostanze stupefacenti o dipendenze comportamentali. L’iniziativa, finanziata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento delle politiche contro la droga e le altre dipendenze, è attiva negli istituti scolastici di Marche e Abruzzo.
Sabato all’Iis Leonardo da Vinci di Civitanova, la cooperativa organizza una mattinata di approfondimento con esperti sul tema delle dipendenze giovanili per presentare i risultati del progetto e porre l’attenzione su strategie e visioni per le nuove generazioni. Il fulcro del progetto è la creazione di un sistema integrato che coinvolga attivamente scuola, famiglie e servizi socio-sanitari. L’obiettivo è rispondere in modo completo ai bisogni e al benessere dei ragazzi, offrendo strumenti operativi per riconoscere tempestivamente i segnali iniziali di rischio.

Mario De Rosa
Nella prima parte della mattinata il tema sarà quello della direzione scientifica e dell’inquadramento clinico. Interverranno Gianni Giuli (direttore del Dipartimento dipendenze patologiche dell’Ast Macerata), Irene Costantini (psicologa, psicoterapeuta, direttore scientifico del convegno e direttore sanitario Pars) che presenterà il progetto Inter-City, Mario De Rosa (psichiatra, psicoterapeuta, direttore dell’Uoc Stdp di Civitanova) con un intervento dal titolo “Fenomenologia e psicopatologia della dipendenza nel post moderno” e Stefano Lucesoli (psichiatra, psicoterapeuta, dirigente medico Spdc di Jesi) che parlerà di “Diagnosi e trattamento precoce nella doppia diagnosi”. Conclude la prima parte Giuseppe Mammana (presidente Acudipa, psichiatra e psicoterapeuta) con un intervento via web dal titolo “I rischi da superare e la crescita da sostenere”.
La seconda parte sarà dedicata a report, strumenti e prassi pperative (Il progetto sul campo), con Ugo Taucer (consigliere sui temi delle dipendenze del Sottosegretario di stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Alfredo Mantovano) che analizzerà “Azioni e prospettive dell’attività del Dipartimento delle politiche contro la droga e le altre dipendenze in tema di prevenzione”. Silvia Serroni (coordinatrice area prevenzione Pars) presenterà poi il “manuale d’istruzioni” e analizzerà i dati con report sui sondaggi e l’impatto del progetto Inter-city. Interverranno poi i docenti degli istituti coinvolti.
L’ultima parte della mattinata sarà dedicata alle prospettive sociali e all’integrazione territoriale. Francesca Fuselli (assistente sociale di Pars) analizzerà il ruolo del centro Icaro nella presa in carico integrata, mentre Valeria Tossichetti (psicologa e psicoterapeuta del consultorio di Ancona) affronterà il tema “Lègami/legami e dipendenze nella famiglia contemporanea”. Eva Pagano (psicologa e psicoterapeuta della cooperativa San Gaetano) presenterà invece un intervento dal titolo “Tra vulnerabilità evolutiva e addiction: la sfida della doppia diagnosi nei giovani neurodivergenti”. A seguire confronto e dibattito tra pubblico ed esperti, questionario di verifica e scheda di valutazione e chiusura dei lavori.
«Quello che abbiamo organizzato è un convegno estremamente attuale – dichiara Irene Costantini – che approfondisce il tema dei giovani, delle criticità emergenti soprattutto nel campo delle dipendenze e che vuole dare risalto alle esperienze che oggi stanno producendo risultati concreti. Sarà anche un momento di narrazione del progetto nel quale professionisti con competenze diverse si confronteranno su temi cruciali: dipendenze, doppia diagnosi, trattamento e prevenzione. L’obiettivo è aprire nuovi orizzonti di intervento, nella consapevolezza che solo una rete integrata di servizi pubblici e privati accreditati può garantire risposte realmente efficaci».
L’evento è rilascia 5 crediti formativi per le seguenti figure sanitarie: medico psichiatra, medico di medicina generale, medico pediatra, neuropsichiatra infantile, infermiere, biologo, tecnico nella riabilitazione psichiatrica, educatore professionale, psicologo psicoterapeuta – farmacologia e tossicologia clinica. Il rilascio dei crediti è riservato ai primi 100 iscritti. Sono stati richiesti i crediti formativi per la figura dell’assistente sociale.