Bufera urbanistica, Carancini:
“Carelli si deve dimettere”

L'INTERVISTA - Il sindaco di Macerata non si esprime sulle vicende giudiziarie: "Saranno le indagini ad accertare la verità". L'analisi politica riguarda la commissione Ambiente e Territorio. "Una lobby trasversale composta da presidente, vice presidente e altri consiglieri, ci spieghino loro cosa è accaduto negli ultimi 10 anni". Su Paolo Micozzi: "E' il segretario del Pd, è inopportuno che sia il legale di Carelli". Il Tar ha rigettato la sospensiva sull'ex Vam
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Il sindaco Carancini

Il sindaco Carancini

 

di Alessandra Pierini

Commissione Urbanistica nell’occhio del ciclone. L’organo del Comune di Macerata veste da anni un ruolo da protagonista nella politica cittadina perchè centro del perenne conflitto tra l’amministrazione Carancini e parte della maggioranza. Negli ultimi tempi però la bufera è provocata dalla magistratura. Dopo l’indagine sul consigliere Guido Garufi, il quale si è dimesso dalla Commissione, a finire nel mirino è stato il presidente Luigi Carelli indagato per violazioni paesaggistiche. Nei giorni scorsi la polizia municipale ha sequestrato un’area che si trova dietro l’abitazione di Carelli e che sovrasta il nuovo centro commerciale L’Oasi di via Mattei. Comodatario dell’area di proprietà della Sofim di Pollenza, sulla quale è stato costruito un muretto di confine, è Carelli che ha dichiarato: «E’ una prassi normale, abbiamo chiesto la sanatoria».
Immediata la reazione di Forza Italia che ieri, nel corso di una conferenza stampa, ha richiesto l’avvio di una commissione d’indagine sull’urbanistica degli ultimi 10 anni (leggi l’articolo).
Il sindaco Romano Carancini che all’inizio del suo mandato aveva tenuto per sé la materia urbanistica per poi delegarla all’assessore Luciano Pantanetti, non usa mezze misure e commentando la vicenda dichiara: «Carelli si deve dimettere e mi sembra alquanto inopportuno che il segretario cittadino del Pd Paolo Micozzi lo difenda legalmente».

Una riunione della Commissione Ambiente e Territorio

Una riunione della Commissione Ambiente e Territorio, in piedi il sindaco Carancini e il presidente Carelli

Il primo cittadino analizza l’attuale fase politica rimettendosi nelle mani della magistratura.
«I due fatti che coinvolgono il presidente della commissione urbanistica Luigi Carelli e il consigliere Guido Garufi  e che sono oggi oggetto di approfondimento procedimentale sono sintomi negativi. Ho il massimo rispetto di chi indaga su un fatto che costituisce reato e per chi ancora condannato non è. Sulla vicenda giudiziaria non esprimo alcuna valutazione e attendo l’approfondimento ma non posso che essere dalla parte della ricerca della verità su fatti che appaiono in questa fase opachi. E’ importante che la procura faccia tutti gli accertamenti necessari. A questo proposito il Comune si è manifestato disponibile a qualsiasi chiarimento, siamo a fianco dell’autorità».
L’attualità comunque porta Carancini a riflessioni di carattere politico e istituzionale e a concludere con determinazione: «Non ho messo una sillaba sulla scelta dei presidenti delle commissioni ma credo che alla luce di quanto sta accadendo la politica, la maggioranza e i consiglieri dovranno fare le loro valutazioni su questa vicenda. Quello che invece mi pare rilevante e che considero inaccettabile sono le dichiarazioni del presidente della commissione Carelli che trasforma un fatto personale in un fatto politico. E’ lui stesso a riconoscere di aver commesso un reato che deve essere sanato ma soprattutto il fatto che dica che questo è il metodo normalmente utilizzabile è assurdo, a maggior ragione se fatto da chi rappresenta una commissione direttamente riconducibile all’attività in questione. Le dichiarazioni di Carelli devono determinare una serie di effetti. Carelli stesso con grande serietà dovrebbe dimettersi da presidente della Commissione».

Il segretario del Pd Paolo Micozzi

Il segretario del Pd Paolo Micozzi

Carancini si interroga poi sul Partito Democratico:  «Mi pongo il problema del partito a cui appartengo. Il Pd da partito di maggiornaza relativa e a cui appartiene il sindaco deve avere un ruolo e deve riflettere. Il problema del rapporto fra il presidente della commissione e il Pd doveva essere risolto visto che è sempre stato difficoltoso. E’ poi assolutamente inopportuno che il segretario del partito cittadino difenda Carelli. Il ruolo che ricopre in questa città non gli permette di esserne il legale in questa occasione».

Carancini ha più volte parlato di un contro potere trasversale che in diverse occasioni ha anche invitato a venire allo scoperto. In quanto sta accadendo ne vede la conferma: « Il contro potere politico è composto dal presidente Luigi Carelli (Pd), dal vice presidente Claudio Carbonari (fino a poco fa nel Pdl, ora dei Fratelli D’Italia) e da altri 2-3 consiglieri che hanno svolto un ruolo di lobby politica all’interno della commissione urbanistica. Per accorgersene basta vedere le votazioni, c’è una neo maggioranza. E la stessa Deborah Pantana fa parte di questa lobby politica, pur non facendo parte della commissione ha sostituito sistematicamente il vicecapogruppo Francesco Luciani e ha anche votato la minitematica, quindi ci racconti  lei cosa non va all’interno della Commissione. Ho sempre denunciato il comportamento della Commissione Urbanistica e se qualcuno fa ipotesi sull’esistenza di assi con altri consiglieri posso tranquillamente dire che per quanto mi riguarda non esiste nessun asse, in questo caso qualcuno racconta delle favole».

Il sindaco attacca anche il capogruppo del Pdl Fabio Pistarelli: «Come mai si accorge dopo quattro anni dell’azione dell’urbanistica e ha bisogno di una commissione di indagine? Può tranquillamente chiedere ai componenti del Pdl che ne facevano parte perchè hanno votato costantemente con gli altri pur essendo all’opposizione».

Il primo cittadino ripercorre l’urbanistica degli ultimi anni: «Il mio percorso è stato coerente, non c’è un metro cubo di variante urbanistica in più, fatta eccezione per l’edilizia sovvenzionata. Credo che qualcuno si debba ricordare le battaglie della Giunta sulla Giorgini e sulla cittadella dello sport a Fontescodella.  In tutto questo il segretario Antonio Le Donne ha svolto un ruolo determinante, è stato un valore aggiunto. Così gli uffici  che hanno lavorato al meglio e in cui l’amministrazione ha piena fiducia. Tra la fine dell’anno e i primi giorni del 2014 sarà nominato il nuovo dirigente tecnico Tristano Luchetti. A giorni sarà nominato il nuovo segretario comunale quindi stiamo rispettando tutte le scadenze».

Intanto ieri il Tar Marche ha rigettato la richiesta di sospensiva sull’ex Vam di via dei Velini presentata dall’avvocato Roberto Gaetani.« Dopo la messa in scena teatrale dell’avvocato Gaetani in commissione dell’altra sera  – commenta Carancini – organizzata dal presidente Carelli, il tribunale ieri pomeriggio ha respinto la richiesta di sospensiva rispetto all’ex Vam. Gaetani ha perso su tutti i fronti, ha una propria idea ma la realtà gli dà contro». 

 



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