Pd provinciale ed elezioni regionali
Sul tavolo l’esclusione di Antinori

La direzione del Partito Democratico si riunisce per discutere della lista modificata dall'assemblea regionale con l'esclusione del vice sindaco di Belforte e l'inserimento di Daniele Salvi. Teresa Lambertucci: "Se era condivisibile l'idea di riequilibrare i candidati di ogni area, come farlo spettava ai territori"
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I candidati  maceratesi del Pd alle regionali

I candidati maceratesi del Pd alle regionali

di Marco Ricci

Sarà la direzione provinciale del Partito Democratico maceratese a discutere domani sera la lista con le candidature per le prossime elezioni regionali, dopo che l’assemblea regionale del Pd ha escluso a sorpresa il vice sindaco di Belforte, Mario Antinori, per lasciare spazio a un fedelissimo di Pietro Marcolini, Daniele Salvi (leggi l’articolo). Al di là dei toni pacati con cui è stata commentata l’esclusione di Antinori il quale, durante le primarie, aveva appoggiato l’attuale candidato alla presidenza regionale, Luca Ceriscioli, la scelta dell’assemblea regionale ha sollevato più di un mal di pancia, andando come è andata a scavalcare la volontà espressa dai maceratesi e a scegliere chi tirare via dalla competizione elettorale. Si immagina così che i mal di pancia verranno fuori tutti domani sera, quando la direzione provinciale Pd potrebbe discutere e votare un documento sulla questione.

Difficile districarsi tra le motivazioni che possono aver portato all’esclusione di Antinori. Se da una parte è rintracciabile la volontà di qualcuno di spingere, direttamente o meno, per un uomo dello staff dell’attuale assessore regionale al Bilancio, dall’altro lato la scelta dell’assemblea regionale Pd viene letta come un monito per l’attuale segretario regionale, Francesco Comi, con Antinori che ne avrebbe fatto in qualche modo le spese. Sostenuto alla segreteria Pd da molti di coloro che poi hanno appoggiato Marcolini durante le ultime primarie, Comi sembra oggi più orientato ad un asse con Luca Ceriscioli, proprio lo sfidante di Comi che lo scorso anno rimase escluso dalla corsa alla segreteria regionale per la sua incompatibilità in quanto sindaco di Pesaro. La successiva scelta di chi appoggiava Ceriscioli di non partecipare alle votazioni per l’assemblea regionale ne ha escluso la loro partecipazione all’assise, con i marcoliniani adesso oggettivamente più forti. E’ forse in questo nuovo quadro di alleanze politiche all’interno del Partito Democratico che andrebbe anche letta la modifica della lista presentata dal Pd maceratese, un segnale forse mirato all’attuale segretario regionale.

Mario Antinori

Mario Antinori

La questione, in ogni caso, è considerata praticamente da tutti come un vero e proprio sgarbo fatto al Pd maceratese, anche in considerazione di come la lista della nostra provincia sia stata l’unica ad essere modificata dall’assemblea regionale seppure alcuni, fin dall’inizio, avevano obiettato come troppo sbilanciata con candidati vicini a Ceriscioli. Quello che non è andato giù è stato il fatto di come sia stata l’assemblea regionale a scegliere chi escludere, un’ingerenza eccessiva che non è piaciuta neppure alla segretaria Teresa Lambertucci.
Autosospesasi in quanto candidata anch’essa alle regionali e senza far parte della troika che aveva fatto sintesi e presentato la lista originaria, la Lambertucci, come ci ha confermato, si è opposta alla scelta presa in regione, una scelta che anche a suo parere  è andata a violare l’autonomia dei territori. “Se il problema era quello di riequilibrare nella lista il numero di candidati che avevano appoggiato Marcolini, due,  con quelli che avevano appoggiato Ceriscioli, quattro, l’indicazione poteva anche essere valida considerato il numero di consensi ottenuti da Pietro nel maceratese – ci ha spiegato Teresa Lambertucci che non vuol farne una questione di nomi quanto di metodo – L’assemblea però avrebbe dovuto limitarsi a non validare la nostra lista, lasciando poi che fossero i maceratesi a trovare un nuovo equilibrio e a scegliere come farlo. Per questo motivo, non altro, ho votato contro l’emendamento.” Anche perché, si potrebbe aggiungere, Antinori era considerato un candidato espressione non tanto dei singoli circoli quanto di tutta l’area vicina a Luca Ceriscioli, di fatto uno dei candidati più forti insieme alla stessa Lambertucci e ad Angelo Sciapichetti. Non è detto dunque che la storia sia finita qui o se, con la direzione di domani sera, il Partito Democratico provinciale assumerà iniziative politiche per ribadire la propria originaria volontà.

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