Benvenuti al centro “Oreste Marchionni”:
«Maestro e amministratore
innamorato della sua città»
CASTELRAIMONDO - Il sindaco Patrizio Leonelli alla cerimonia di intitolazione della struttura in via Loreto: «Ha saputo incarnare valori autentici di responsabilità, cultura, impegno e amore per il territorio»

L’inaugurazione del centro Oreste Marchionni
Si chiama Oreste Marchionni la sala polifunzionale di via Loreto (ex asilo nido) di recente riqualificata e restituita alla cittadinanza grazie ai contributi dell’amministrazione comunale e alla supervisione del vicesindaco Roberto Pupilli. ieri si è svolta la cerimonia di intitolazione a Marchionni.

Patrizio Leonelli e Renzo Marinelli
Fu maestro elementare per oltre trent’anni nella scuola “De Amicis” di Castelraimondo e ha formato intere generazioni di studenti con profonda passione e rigore. In parallelo all’attività scolastica, ricoprì anche ruoli di responsabilità nel patronato scolastico e nel Centro di lettura, oltre a collaborare con il mondo associativo, culturale e sportivo cittadino. Partecipò anche alla vita politica locale: lo ricordiamo, infatti, tra i fondatori della sezione locale della Democrazia cristiana. In seguito fu consigliere, assessore e infine sindaco di Castelraimondo dal 1963 al 1968.

«L’intitolazione, proposta dall’assessore Edoardo Bisbocci e condivisa dall’intera amministrazione, vuole ricordare un concittadino esemplare per la dedizione verso la propria comunità – dicono dal Comune -, per cui spese energie instancabili per favorirne la vita sociale e associativa, investendo su sport, cultura e tradizioni. Un paradigma di amore verso le proprie radici, testimoniato anche dalla fondazione della rivista “Il Cassero” e dalla pubblicazione di numerosi scritti dedicati alla memoria storica di Castelraimondo, che ha lasciato un segno profondo nella nostra città».

La cerimonia con il taglio del nastro ha visto una folta partecipazione della cittadinanza. Don Gilberto durante la sua benedizione ne ha approfittato per spendere qualche parola con cui sottolineare il valore sociale e umano dell’intitolazione.

Il pubblico all’inaugurazione
«Abbiamo voluto dedicare questo luogo a un uomo che ha rappresentato nel modo più autentico il senso del servizio verso la propria comunità – ha detto il sindaco Patrizio Leonelli –. Oreste Marchionni è stato maestro, educatore, amministratore, uomo delle istituzioni e soprattutto una persona profondamente innamorata della sua città. Oggi non inauguriamo solamente una sala, ma affidiamo alle future generazioni la memoria di un uomo che ha saputo incarnare valori autentici di responsabilità, cultura, impegno e amore per il territorio».

Il centro Oreste Marchionni
Situata all’interno del centro polifunzionale c’è la scuola del maestro Fulvio Rusticucci, che ha eseguito l’inno scritto insieme al direttore della scuola Luca Migliorelli per ricordare la figura di Oreste Marchionni.

Presenti alla cerimonia anche i figli Giovanni, Maria Pia e Decio insieme ai nipoti Francesca, Oreste e Vittorio e ai pronipoti Marta e Mauro. «Era un uomo profondamente legato alla famiglia – hanno ricordato con commozione i figli –. Insieme alla mamma ci ha cresciuti con amore, impegno e grande attenzione allo studio. Era orgogliosissimo dei suoi figli e ripeteva sempre, quasi con emozione, di avere tre figli laureati. L’educazione, il rispetto, la fede cristiana e il valore della cultura sono sempre stati principi fondamentali nella nostra famiglia».
Sentito anche il ricordo del consigliere regionale Renzo Marinelli. «Conoscevo molto bene Oreste – ha detto Marinelli –. Era una persona impegnata nella comunità e che ha avuto sempre, in tutti i ruoli che ha ricoperto, un grande amore per tutte le persone e per il nostro territorio. Era mosso da una grandissima passione in ogni iniziativa che faceva. Il suo esempio rappresenta ancora oggi una testimonianza concreta di dedizione, disponibilità e amore sincero verso Castelraimondo».
Particolarmente emozionante anche l’intervento del nipote Oreste Marchionni, che porta il nome del nonno. «Attraverso i suoi scritti e i racconti della nostra famiglia posso dire non solo di aver conosciuto mio nonno, ma di averne compreso i valori più profondi. Tutti noi nipoti, ognuno a modo proprio, abbiamo preso esempio dalla sua testimonianza e cerchiamo di portare avanti quei principi e quei valori in cui lui ha sempre creduto».