Santa Maria della Porta
ritroverà l’originaria bellezza

MACERATA - Via libera per la riparazione della chiesa nel cuore del centro storico: opere per oltre 700mila euro. Il vescovo Nazzareno Marconi: «Sarà un polo culturale e sociale di alto livello»

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La chiesa di Santa Maria della Porta dall’alto

La conferenza permanente ha dato il via libera all’intervento di riparazione della chiesa di Santa Maria della Porta a Macerata.

Sono previsti la demolizione della pavimentazione esistente, smontaggio e recupero della pavimentazione originale sottostante in cotto con eventuale reintegro.

Svuotamento e pulizia delle volte sottostanti, l’applicazione di reti consolidanti in fibra di vetro, inserimento di cinque catene metalliche tra le pareti longitudinali, riempimento solaio con materiale alleggerito, cerchiatura metallica perimetrale e massetto armato, riposizionamento del pavimento recuperato con eventuale reintegro, il rinforzo e consolidamento di volta a sesto ogivale mediante placcaggio intradossale con rete diffusa in fibra naturale di basalto ancorata con connettori artificiali, il consolidamento con cuciture a secco di murature lesionate con barre elicoidali in acciaio inox su lesioni verticali nella cappella della Madonna dell’Addolorata e lesione all’angolo della Chiesa (cuciture dall’esterno), con reintegro degli stucchi e del decoro pittorico e interventi puntuali di cuci e scuci in corrispondenza delle lesioni del paramento esterno murario.

L’intervento ha un costo di 737mila euro. «Le nostre chiese fanno parte della tradizione del nostro territorio. Dobbiamo tutelare e le stiamo riportando al loro antico splendore» dice il commissario alla ricostruzione Guido Castelli.

«Il complesso di Santa Maria della Porta sarà interessato da un importante intervento di recupero dopo i danni causati dal sisma, sia nella parte di ricostruzione pubblica, che in quella privata – sottolinea il vescovo Nazzareno Marconi – la parte pubblica dell’intervento restituirà alla città la chiesa superiore, che tornerà alla sua funzione di luogo di culto, preghiera e meditazione, con una particolare attenzione alla comunità universitaria. La Diocesi è particolarmente impegnata anche nella valorizzazione della parte inferiore del complesso, più antica e di grande rilevanza storica e artistica, per lungo tempo sottoutilizzata. L’obiettivo è restituire questi spazi alla comunità, una volta completato il loro restauro, attraverso una destinazione culturale e di socializzazione di qualità, coerente con il loro valore, grazie a un percorso di riflessione e alla costruzione di sinergie e collaborazioni già da tempo avviate».

«Il via libera all’intervento sulla chiesa di Santa Maria della Porta rappresenta un momento di profonda rilevanza per la nostra comunità, sia sotto il profilo spirituale e culturale, sia per il percorso di rigenerazione urbana del nostro centro storico – afferma il sindaco Sandro Parcaroli – parliamo di un luogo straordinario, un vero gioiello incastonato nel cuore di Macerata che racchiude in sé strati di storia antichissima. Questo importante finanziamento di oltre 737mila euro permetterà un restauro meticoloso e altamente specializzato, capace di sanare le ferite del sisma e, al contempo, di preservare e valorizzare elementi unici come la pavimentazione originale in cotto e i preziosi affreschi medievali. Restituiremo alla città un paramento murario consolidato e decori pittorici risanati, riportando in piena sicurezza uno spazio di identità e memoria. Custodire la nostra storia significa garantire un futuro alla nostra attrattività e al nostro senso di appartenenza».

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