I grandi concerti al Centro fiere:
fino a 10mila persone nella nuova area.
«Ma lo Sferisterio è unico e inimitabile»
MACERATA - Sarà realizzata a Villa Potenza in uno spazio sul versante fiume: il resto lo farà la bonifica del Padiglione 3, che sarà utilizzato per la logistica e come spogliatoio per gli artisti. L'assessore ai lavori pubblici Andrea Marchiori: «Pronta per il 2027: così ovviamo ai limiti di capienza per alcuni tipi di spettacoli»

La zona dove sorgerà l’area concerti
di Mauro Giustozzi
Uno spazio flessibile, capace di ospitare manifestazioni, fiere ma pure eventi musicali, spettacoli e concerti che abbiano necessità di una capienza di decine di migliaia di posti. In attesa che la giunta Parcaroli progetti e realizzi il nuovo palazzetto dello sport annunciato in campagna elettorale, l’amministrazione comunale si porta avanti col lavoro con un’iniziativa che vedrà la luce entro il 2027, ossia la creazione accanto al rinnovato Centro fiere di Villa Potenza di un’area attrezzata all’aperto, sul versante fiume, che possa contenere fino a 10mila persone.

La volontà è quella di consentire l’organizzazione di eventi musicali e concerti che hanno bisogno di un afflusso maggiore di spettatori rispetto, ad esempio, ai circa 2400 posti dello Sferisterio, per essere sostenibili economicamente. «Sappiamo benissimo che lo Sferisterio è il monumento simbolo della città nonché un gioiello inimitabile e insostituibile –ha affermato l’assessore ai lavori pubblici, Andrea Marchiori – ma stiamo lavorando sulla concreta possibilità di creare in tempi rapidi un’area dedicata a spettacoli e concerti che possa accogliere fino a 10mila spettatori a Villa Potenza, nella zona del Centro Fiere. Ci sarà un palco e vicino delle strutture di servizio, in questo modo potremo ovviare ai problemi legati alla capienza per eventi e manifestazioni che richiamano in città migliaia di persone da tutta Italia. Contiamo entro il 2027 di poter realizzare questa area e renderla quindi utilizzabile».

L’assessore Andrea Marchiori
Questo sarà reso possibile grazie al programma di investimenti Iti2 promosso dalla Regione Marche: grazie a questi fondi l’amministrazione comunale ha promosso la realizzazione presso il Centro Fiere di uno spazio più funzionale, sostenibile e flessibile, capace di accogliere manifestazioni temporanee di diversa natura, dalle fiere tradizionali come la Raci, fino a eventi e spettacoli musicali con affluenze fino a diecimila persone. «Nei giorni scorsi si è proceduto all’aggiudicazione della gara di appalto del valore di poco superiore al milione, con la quale si procederà alla riqualificazione del Padiglione 3 – prosegue Marchiori – adibendolo a supporto logistico per gli eventi e migliorandone le condizioni strutturali, impiantistiche e di sicurezza, nonché alla valorizzazione dell’area esterna, creando uno spazio polivalente capace di accogliere sia strutture temporanee che palchi per concerti e manifestazioni fieristiche all’aperto. Nel padiglione, abbandonato da decenni, si prevede la bonifica e rimozione dell’amianto presente in copertura nonché la manutenzione straordinaria dello stesso, affinché possa essere utilizzato come spazio stabile per la logistica e come spogliatoio per gli artisti partecipanti agli eventi».
Anche l’area esterna sarà oggetto di una generale sistemazione per garantire la fruibilità, la sicurezza e la versatilità dello spazio, in coerenza con la vocazione fieristica ed eventi del sito. Oltre al livellamento del terreno verrà realizzata una piattaforma polivalente di circa 1.375 metri quadrati, destinata a basamento per palchi per concerti che a pavimentazione per strutture temporanee smontabili, nonché spazio espositivo. Verrà, inoltre, realizzato un sistema di illuminazione ed adeguata dotazione impiantistica per la gestione in sicurezza di grandi manifestazioni. Già entro questa estate è prevista la formalizzazione dell’aggiudicazione della gara di appalto ed in autunno verrà allestito il cantiere.
La citta’ che cresce e che a me piace tantissimo !!!
Signor Bartoloni, la città cresce (forse) come la TARI (sicuramente) e non tutti i maceratesi sono contenti come Lei …
Ha iniziato con largo anticipo a spargere le esche per i soliti pesci. Del resto, perché cambiare strategia? A Macerata i risultati sembrano premiare sempre la stessa regola: più ne racconti e più consenso raccogli….La città cresce–???????…Pure li buffi Bartolò….
È lo stesso spazio dove ci furono i concerti dei Pooh (eravamo in 10.000), ed a Edoardo Bennato 40 anni fa. Quindi spazio collaudato. Bravo assessore.
Nel frattempo provate a fare una passeggiata a piedi per via Leopardi (Mura de Tramontana) senza inciampare. L’assessore passando in automobile non se ne è accorto. Altrimenti visto che sistema tutto avrebbe già provveduto.
O è prioritario il livellamento del terreno al centro Fiere, visto che la via sopraindicata è liscia come l’olio?
Decine di migliaia di posti? Mah! Macerata ha meno di 41.000 abitanti.
Nel dibattito urbanistico ed economico dei primi anni duemila la valle del Potenza veniva definita “valle del pensare”, per differenziarla dalla valle del Chienti definita invece “valle del fare”. Ora sembrerebbe che la valle del Potenza rischi di diventare la valle del fare senza pensare, infatti il titolo dell’articolo “I grandi concerti al Centro Fiere: fino a 10mila persone…” rischia di sovrapporre tre piani diversi, generando inevitabilmente confusione, richiamando l’esigenza di chiarire la differenza tra la programmazione strategica e la politica degli annunci.
Una cosa è il progetto ITI 2 “Area Ricina”, finanziato dalla Regione, che nasce come strategia di rigenerazione territoriale integrata: Centro Fiere, Helvia Recina, parco fluviale, agrifood, turismo, mobilità lenta, inclusione sociale e sviluppo economico costituiscono un unico sistema. In questo quadro, gli eventi rappresentano una funzione importante, ma non l’obiettivo esclusivo.
Altra cosa è l’appalto appena aggiudicato del valore di oltre un milione che prevede la riqualificazione del Padiglione 3, la bonifica dell’amianto, i servizi logistici e una piattaforma attrezzata e polivalente di circa 1.375 mq destinata ad ospitare, a seconda delle esigenze, palchi per concerti o strutture temporanee per manifestazioni fieristiche. Non viene realizzata una nuova arena permanente da 10.000 posti, ma una infrastruttura flessibile a servizio del Centro Fiere.
Diverso ancora è il messaggio che passa leggendo il titolo dell’articolo, dove sembra che l’intervento nasca principalmente per superare i limiti di capienza dello Sferisterio (2.400 posti). È proprio questa associazione che rischia di alterare il senso dell’intero investimento.
Lo Sferisterio non è un problema da superare, ma un patrimonio identitario con una funzione culturale irripetibile. Allo stesso modo il Centro Fiere dovrebbe diventare un polo economico, espositivo e multifunzionale, capace anche di ospitare grandi eventi quando necessario. Sono due infrastrutture complementari, non concorrenti.
La vera questione, quindi, non è se a Macerata si possano organizzare concerti da 10.000 spettatori. La domanda è un’altra: qual è il disegno strategico complessivo della città? Come si integrano il Centro Fiere, Helvia Recina, il futuro Mattatoio comprensoriale, il parco fluviale, lo Sferisterio e gli altri investimenti pubblici? È questa la riflessione che ci si aspetterebbe di trovare ad es. nel Documento Unico di Programmazione (di prossima discussione), perché una città cresce quando mette in rete le proprie eccellenze, non quando le comunica come iniziative isolate.
Iommi ha dato ancora una volta l’ennesima dimostrazione dell’inadeguatezza di Marchiori. A questo punto la domanda non è più se se ne siano accorti, ma perché, prima di fare un intervento, non si ascolti qualcuno che ne sa più di te. Eviteresti un sacco di brutte figure…
Ma, a quanto pare, a Marchiori cosa gliene importa? Lui sa bene che di Bartolò in giro ce ne sono parecchi…
“..Nel frattempo provate a fare una passeggiata a piedi per via Leopardi (Mura de Tramontana) senza inciampare…”
la soluzione del problema è molto semplice, basta eliminare tutti i pini marittimi del viale. Altrimenti sono soldi buttati al vento.
Se si vuole seriamente pensare ad un contenitore di concerti quello naturale è lo Stadio. Ancona insegna che è possibile e che con le dovute accortezze non si rovina nulla. Tra l’altro la grande folla del Pellegrinaggio Macerata-Loreto dimostra che è possibile. L’impressione è che ogni volta se ne spari una per distrarre, come del resto scrive Iommi e non io.
Signor Roberto Cherubini la devo smentire purtroppo la stadio del Conero teatro di recenti concerti ha il prato del campo devastato, il Centro Fiere e’ un ottima idea significa avere una visione delle cose voi purtroppo non avete visione volete che in citta’ non si alzi mai il livello, solo chiusure e status quo.