Due nuove sedi per la Biblioteca Filelfica
a 10 anni dal sisma

TOLENTINO - La parte più consistenze del patrimonio librario troverà posto nei locali dell’attuale asilo Green, mentre i locali che ospitavano l'esposizione "La fede nell'arte" in via Filelfo saranno una sorta di "presidio" in centro storico

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Da sinistra Samanta Casali, Mauro Sclavi, Fabio Tiberi e Alba Mosca

di Francesca Marsili

Chiusa dal 2016 a causa dei danni del sisma e in attesa dalla sistemazione della storica sede di Palazzo Fidi, la Biblioteca Filelfica riapre dopo 10 anni in due nuove location in altrettante zone strategiche di Tolentino.

La principale, con parte più consistenze del patrimonio librario, in zona Pace, in piazzale ‘815, nei locali sede dell’attuale asilo Green, che saranno nuovamente liberi dal prossimo settembre, una volta terminati i lavori di sistemazione della sede originale dello stesso in piazza La Malfa. Un secondo punto nei locali che ospitavano l’esposizione “La fede nell’arte” in via Filelfo, come presidio in centro storico e che potrebbero essere utilizzati come sale di lettura o multimediali o in cui conservare alcune parti o serie della biblioteca. «È la realizzazione di uno dei punti fondamentali del nostri programma – ha evidenziato il sindaco Mauro Sclavi – un obiettivo che avevamo promesso all’inizio del nostro mandato». Le due nuove sedi vanno ad aggiungersi a quella dedicata ai ragazzi all’ex centrale del Ponte del diavolo.

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Il sindaco Mauro Sclavi

L’operazione, che prevede una fase di catalogazione, dovrebbe concludersi entro l’anno. L’annuncio nel corso di una conferenza stampa. Recentemente l’amministrazione comunale aveva pubblicato una manifestazione d’interesse per reperire locali adatti dove trasferire il patrimonio librario e dove riprendere le attività rispondendo a quanto richiesto dai cittadini, dai studiosi e soprattutto dagli studenti che da anni sono privi di un luogo dove consultare fonti e dove approfondire i propri studi. Con una specifica deliberazione sono stati individuati i locali che ospiteranno il materiale libraio nel periodo di transizione mentre verranno svolti i lavori di ristrutturazione e restauro di Palazzo Fidi, storica sede della Filelfica. Per consentire la realizzazione del programma di spostamento del patrimonio librario della Biblioteca Filelfica si è dato mandato agli uffici di reperire locali, possibilmente in unico immobile, di dimensioni di circa 600-1000 metri quadrati e di altezza di circa 3 metri, con caratteristiche corrispondenti a quanto indicato dalle linee guida della Soprintendenza, eventualmente da adeguare per il rispetto delle normative, che fossero in piano, avessero facile accessibilità da strada, parcheggi nelle vicinanze ed eventuale documentazione di requisiti antincendio. Ma, in considerazione del fatto che gli spazi proposti non avevano i requisiti richiesti, il Comune ha individuato appunto i locali che attualmente ospitano l’asilo Green: collocazione che si pone in maniera strategica considerando che il locale è vicino sia al nuovo campus scolastico che alla fermata del treno.

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L’assessore Fabio Tiberi

«Ora si da avvio al quel processo di ricognizione del materiale esistente, di una eventuale selezione del materiale non più utilizzabile e di una nuova collocazione ha sottolineato l’assessore alla cultura Fabio Tiberi – tutto questo è stato già sottoposto al vaglio della Soprintendenza che ha dato parere favorevole al trasferimento. Con apposita determina verrà dato incarico a una ditta specializzata per effettuare la prima fase di ricognizione del patrimonio esistente con l’intenzione di individuare una ottimale allocazione di tutto il materiale librario, sia della biblioteca moderna, sia dell’archivio storico che del cosiddetto fondo antico». Un lavoro impegnativo, dal momento che la stima dei volumi oscilla tra le 26mila e le 35mila unità: «Un dato che proprio per la sua incertezza rende necessario un censimento puntuale e scientifico, che verrà affidato a personale specializzato – ha proseguito Tiberi – questo lavoro non è soltanto un adempimento tecnico, ma rappresenta un passaggio decisivo per conoscere, valorizzare e organizzare al meglio il patrimonio. Anche per questo, la scelta dei locali non è stata casuale: gli spazi individuati consentono una corretta collocazione delle diverse sezioni, garantendo sia le condizioni necessarie alla conservazione dei materiali più delicati, sia la piena accessibilità e fruibilità della parte moderna della biblioteca». Soddisfatto il sindaco Sclavi: «Dopo 10 anni, l’Amministrazione comunale quindi avvia la procedura per una riapertura pubblica dei servizi bibliotecari e soprattutto riattiva un presidio culturale importante e questa fase sarà un momento di sperimentazione di modelli organizzativi, di aperture e di attività che saranno poi utilmente presi in considerazione e che saranno preziosi per la riapertura della Biblioteca. Finalmente – ha concluso il primo cittadino – abbiamo una prospettiva a breve, anche se in questo momento non diamo scadenze perché c’è la questione del trasferimento dell’asilo Green e quindi c’è necessità di attendere il completamento di questa importante operazione con cui diamo di nuovo la possibilità anche della fruizione del nostro patrimonio storico che in questi anni non si è potuto consultare». 

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