Chiusura dell’edicola e noleggio e-bike,
«Il Comune ha agito nel rispetto della legge.
Provvedimenti portati avanti dal Suap»
FIASTRA - L'amministrazione respinge le accuse dei gestori della spiaggia del lago Claudio Bellini e Emanuela Leli: «I controlli pubblici non sono il frutto di un'attività persecutoria o discriminatoria. La vigilanza sulle norme paesaggistiche è un dovere istituzionale. Il giudizio del Tar è ancora pendente»

Il sindaco Giancarlo Ricottini
«L’azione degli uffici comunali e degli enti coinvolti si è sempre svolta nel rigoroso rispetto delle competenze attribuite dalla legge. I provvedimenti riguardanti l’esercizio dell’attività commerciale non sono stati adottati direttamente dal comune ma dal Suap competente, che ha svolto le proprie valutazioni quindi l’accusa è falsa».
L’amministrazione comunale di Fiastra non ci sta e respinge al mittente le accuse arrivate da Claudio Bellini e Emanuela Leli, gestori della spiaggia del lago di Fiastra. Ieri hanno fatto sapere che «il Comune ha notificato l’immediata chiusura dell’edicola posta all’ingresso della spiaggia così come il servizio noleggio e-bike. Così si sta violando l’ordine di sospensiva del Tar Marche».
Per l’amministrazione comunale «l’azione degli uffici comunali e degli enti coinvolti si è sempre svolta nel rigoroso rispetto delle competenze attribuite dalla legge e dei principi di legalità, imparzialità e buon andamento dell’azione amministrativa. L’attività commerciale di esercizio di vicinato non risulta intestata a Bellini e Leli, bensì ad un distinto operatore economico, destinatario dei provvedimenti assunti nell’ambito del procedimento amministrativo di competenza dello Sportello unico per le attività produttive. Così i provvedimenti riguardanti l’esercizio dell’attività commerciale non sono stati adottati direttamente dal Comune, ma dal Suap competente, che ha svolto le proprie valutazioni sulla base degli accertamenti e dei pareri urbanistico-edilizi acquisiti dagli uffici comunali nell’ambito delle rispettive competenze».
Riguardo all’attività di noleggio biciclette «per quanto risulta agli atti comunali relativi a quest’anno, non risultano presentate pratiche o richieste finalizzate all’avvio di tale attività nei locali oggetto delle contestazioni richiamate nel dibattito pubblico.
Pertanto, l’amministrazione non ha adottato alcun provvedimento specifico di diniego, riferito all’apertura di una attività di noleggio biciclette nei medesimi locali, e giudica completamente falsa l’accusa.
L’amministrazione ritiene, inoltre, «necessario evidenziare che la vicenda, oggetto di dibattito pubblico, non trae origine da semplici valutazioni discrezionali, ma da una pluralità di procedimenti amministrativi avviati a seguito di accertamenti e sopralluoghi eseguiti dagli organi competenti. In tali verifiche è stata rilevata la presenza di manufatti in legno privi dei necessari titoli edilizi e delle ulteriori autorizzazioni richieste dalla normativa vigente per aree soggette a particolari vincoli urbanistici, paesaggistici e ambientali.
Dagli atti amministrativi emerge che le case in legno, oggi al centro della controversia, erano state originariamente rilevate in parte su un’area adiacente, di cui il comune rivendica la titolarità, e sono state, successivamente, oggetto dei procedimenti di vigilanza urbanistico-edilizia previsti dall’ordinamento».
L’amministrazione spiega che «già nel 2025 il Comune ha accertato l’esistenza di altre opere realizzate in assenza di titolo, nei pressi della spiaggetta del lago, da parte della società Verdefiastra Srl, procedendo all’attivazione dei conseguenti procedimenti amministrativi. Tali opere sono state, successivamente, rimosse, è stato ripristinato lo stato dei luoghi e il procedimento si è concluso con l’accertamento dell’avvenuta ottemperanza agli obblighi imposti dagli uffici comunali. Tale circostanza conferma che l’attività di vigilanza esercitata dall’amministrazione non rappresenta un’iniziativa episodica, o rivolta verso specifici soggetti, ma costituisce l’ordinario esercizio delle funzioni di controllo che la legge attribuisce agli enti pubblici per la tutela del territorio, dei beni pubblici e dell’interesse generale».
Riguardo alla faccenda del noleggio e-bike e dell’edicola, l’amministrazione «ribadisce il proprio pieno rispetto delle decisioni del Tar. Tuttavia, appare opportuno ricordare che l’ordinanza cautelare del tribunale amministrativo non ha definito il giudizio di merito, né ha accertato la legittimità delle opere oggetto del procedimento. Al contrario ha evidenziato, nell’ambito della valutazione sommaria propria della fase cautelare, che: “l’ordinanza impugnata risulta essere stata adottata sul presupposto di lavori eseguiti senza alcun titolo edilizio, cioè atto repressivo comunque dovuto ex art. 31 del Dpr n. 380/2001”. Il Tar ha, quindi, rinviato ogni ulteriore approfondimento alla fase di merito, fissata per il mese di aprile 2027, e nel caso delle case di legno non ha concesso nessuna sanatoria, né, tantomeno, ne ha autorizzato l’utilizzo, disponendo, nel frattempo, una misura cautelare conservativa che cristallizza l’ordinanza di sgombero e ripristino dello stato dei luoghi».
Proprio per questo all’amministrazione «non appare corretto da parte della famiglia Leli e Bellini rappresentare la misura cautelare come un accertamento della legittimità delle opere, o come una censura dell’operato degli uffici pubblici. Il giudizio è tuttora pendente e sarà definito nelle sedi competenti».
L’amministrazione respinge «ogni ricostruzione che qualifichi l’esercizio dei controlli pubblici come attività persecutoria o discriminatoria».
«Edicola e noleggio e-bike chiusi, è un accanimento amministrativo»
Ma come ? La famiglia Ledi-Bellini hanno scritto che anche il noleggio bike è stato chiuso … allora qualcosa non quadra , l’articolo e fuorviante e di parte ( dei BELLINI ) onesta’ signori , non vi potete mangiare tutto con la prepotenza