Omicidio sul lungomare sud,
non luogo a procedere
per il secondo indagato

CIVITANOVA - Sentenza: il gup ha deciso che non ci sono elementi per dire che il 40enne tunisino Chokri Tayari abbia partecipato all'assassinio di Rached Amr, avvenuto nell'estate del 2022. Per il delitto è stato già condannato in primo grado a 15 anni il 28enne Haithem Saidi

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La Scientifica al lavoro durante la notte sul luogo dell’omicidio

Omicidio sul lungomare sud di Civitanova, non luogo a procedere per il secondo indagato, il 40enne tunisino Chokri Tayari, che rimane irreperibile. L’uomo, dai sei alias, era imputato ieri davanti al gup Daniela Bellesi del tribunale di Macerata. Doveva rispondere dell’omicidio di Rached Amri, che risale all’8 agosto del 2022 ed era avvenuto a Civitanova. Per l’accusa, sostenuta dal pm Stefania Ciccioli, il 40enne avrebbe concorso nell’omicidio con il 28enne Haithem Saidi (che per il delitto, in primo grado, è stato condannato a 15 anni e sei mesi con rito abbreviato). Amri era stato colpito con un unico fendente all’emitorace sinistro. Un colpo che lo aveva ucciso.

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Ieri il giudice ha deciso il non luogo a procedere perché non ci sarebbero elementi per dire ci sia stata una sua partecipazione nell’omicidio e risulta invece essere stato mero spettatore.

Il 40enne è difeso dall’avvocato Marco Gasparri. «C’è una contraddittorietà insanabile tra gli elementi che dovrebbero portare a una sua incriminazione e quelli obiettivi, che escludono una sua partecipazione all’omicidio – dice il legale – Lo stesso autore del reato ha sempre escluso la sua partecipazione. Mentre gli elementi che richiamano il suo coinvolgimento sono contraddittori».

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L’avvocato Marco Gasparri

La sera dell’8 agosto 2022 Haithem e Tayari si sono incontrati con Amri, 30, cugino di Haithem, e un amico di questo. Un incontro che era finito con l’accoltellamento mortale di Amri, ucciso da Haithem con un unico fendente. Secondo quanto ricostruito dall’accusa, ci sarebbe stata una lite tra Haithem e Amri, e poi la cosa sarebbe degenerata con Amri che avrebbe accusato il cugino di aver insultato la madre e lo avrebbe sfidato a incontrarlo a Civitanova per chiarirsi.

Così si erano trovati sul lungomare sud nel giardinetto che si trova all’altezza del ristorante Due Re. Le cose sarebbero poi precipitate e finite con l’accoltellamento di Haithem. Le indagini sull’omicidio erano state condotte dai carabinieri e dalla polizia che hanno arrestato Haithem riuscendo a rintracciarlo a Porto Sant’Elpidio. 

Per il delitto Haithem era stato condannato, il 28 settembre 2023, a 15 anni e sei mesi dal gup del tribunale di Macerata. L’uomo è difeso dagli avvocati Francesco De Minicis e Giuliano Giordani.

(redazione CM)

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