Uomo accoltellato sul lungomare,
secondo omicidio in mezzo alla strada
(Foto/Video)
CIVITANOVA - In città nel giro di dieci giorni ancora un delitto. Questa volta la vittima è un tunisino, Rached Amri, clandestino, 30enne, ed è morto in ospedale dopo l’aggressione sul lungomare sud. C'è anche una seconda persona ferita. L'episodio potrebbe essere legato allo spaccio di droga. Trovato il coltello

La polizia sul lungomare sud nei pressi del luogo dell’omicidio
di Gianluca Ginella e Matteo Zallocco (foto di Federico De Marco)
Omicidio sul lungomare sud di Civitanova, un uomo, Rached Amri, tunisino, trentenne, clandestino, è stato accoltellato, secondo alcuni testimoni dopo che c’è stato un inseguimento, ed è morto poco dopo in ospedale (dove l’ha portato qualcuno).
Tutto è successo intorno alle 22 mentre sul lungomare c’erano centinaia di persone in giro per i locali (chalet e ristoranti) della zona, affollatissimi anche questa sera. Mentre la città ancora si sta riprendendo dalla brutale uccisione di Alika Ogorchukwu, il 39enne nigeriano ucciso su corso Umberto intorno alle 14 del 29 luglio, un secondo fatto di cronaca (i cui contorni sono del tutto diversi) scuote nuovamente Civitanova. I contorni di questo delitto restano da definire. Secondo quanto sin qui ricostruito un tunisino ha avuto una lite sul lungomare Piermanni con qualcuno, all’altezza del ristorante I Due Re.
Poi, ha raccontato un testimone, «ho visto che si sono inseguiti, hanno attraversato la strada» e lì poi c’è stato l’accoltellamento. Il ferito è stato portato in ospedale da qualcuno (non comunque con l’ambulanza) ed è morto. Ci sarebbe anche una seconda persona rimasta ferita che si trova in ospedale a Civitanova. Sul posto è intervenuta la polizia che ha transennato la zona sotto lo sguardo stupito di centinaia di persone che solo dieci giorni fa hanno assistito ad una scena simile su corso Umberto.

Le ricerche all’interno dell’area transennata
La polizia ha avviato le indagini. Primo step la ricerca del coltello usato per uccidere. Gli agenti, con il supporto di alcune squadre di vigili del fuoco, e la polizia locale, hanno cercato per quasi due ore fino a che hanno trovato un coltello nella zona di un parco giochi. Non è chiaro se chi ha ucciso sia stato trovato o se si tratti della seconda persona ferita. Una città, Civitanova, in preda ad episodi di violenza con un atteggiamento inquietante di persone che sembrano pensare di poter fare ciò che vogliono, in zone centrali e sotto gli occhi dei passanti.
In questi dieci giorni non sono mancati momenti di tensione con risse, aggressioni come quella avvenuta (leggi l’articolo) a nove ore di distanza dal delitto dell’ambulante nigeriano e i cui protagonisti sono stati identificati (leggi l’articolo), lite tra ragazzi con calci e pugni in strada (leggi l’articolo), fino al pestaggio di un uomo nella notte tra sabato e domenica (leggi l’articolo).
E proprio quest’ultimo episodio, secondo quanto trapela, potrebbe essere legato al delitto che si è consumato sul lungomare questa sera.
In ospedale era stato portato un pakistano, picchiato da due magrebini (uno lo teneva fermo e l’altro lo picchiava con calci e pugni).
In merito al delitto l’ipotesi che trapela è che possa essere legato ad episodi di spaccio e ad un regolamento di conti. Le indagini sono condotte insieme dalla polizia e dai carabinieri. L’omicida al momento è ricercato.
(Ultimo aggiornamento alle 01,30)


Il punto in cui è stato trovato il coltello

L’arrivo della Scientifica


Pestato sul lungomare da due uomini, ancora violenza a Civitanova
Rissa in corso Umberto, denunciati due calabresi e un civitanovese
Seconda aggressione sul corso, uomo picchiato e tenuto a terra
Ci hanno fatto passare 2 anni come dei criminale con controlli grotteschi dettati da un governo di incapaci, mentre per importare delinquenza controlli zero, questa è la politica dei sinistri, creare odio e violenza con l’aiuto di una giustizia basata sul liberi tutti.vergogna!!
”I migranti ci offrono il modello di uno stile di vita che presto sarà anche il nostro.”
https://www.youtube.com/watch?v=E7QePDmPHfk
https://www.avvenire.it/papa/pagine/papa-francesco-migrantes
Dove viveva? Come viveva? Come faceva ad andare avanti? Chi gli ha dato fino ad ora ospitalità? queste domande qualcuno non se le pone? Del signore Nigeriano ucciso lungo il corso, dopo 20 minuti si sapeva nome, cognome, dove abitava ed anche a momenti il conto corrente, qua nessuno che si fà ste domande? Di noi le organizzazioni statali sanno di tutto e di più, di questi invece????? Fanno comodo che ci sia sta gente in giro, fa comodo alle associazioni malavitose ed hai politici per farci il loro sporco gioco elettorale, ma sarà ora che, anche piccole cose cambino???? Fino a quando ci starà bene tutta questa situazione drogata?
Che strano….si accoltellano tra nordafricani o magrebini ed ecco il florilegio di commenti razzisti e beceri sino al ” bloccate le coste ” , ” rimandateli a casa “….poi un’italiano ammazza un nigeriano e partono i distinguo…e meno male che sono e resto orgogliosamente di destra ed ho il coraggio di scrivere che se c’è un magrebino spacciatore ci sono centinaia di civitanovesi che ci acquistano droga…civitanovesi. Non nigeriani , tunisini , algerini , marocchini…civitanovesi. La città della ” movida ” supera per violenza Rimini. E questo è un dato di fatto. Consuma droga a scatafascio. Si sballa sino alle prime luci del mattino prosciugando i magazzini del beverage e da alloggio a centinaia di serie professioniste etero , transex e trangender , del piacere…c’è da essere orgogliosissimi. Per questo mi auguro con tutto il cuore che si realizzi anche il progetto del porto stile Dubai….tutta la sicurezza dispiegata per proteggere emiri ed oligarchi con i loro yacht scoraggerà sicuramente delinquenti e spacciatori…
Ed ora scatenatevi pure….è tempo di querele.
É morto un tunisino ma non da parte di un italiano quindi meno strombature mediatiche. Ma non é sempre una persona umana?
ma veramente credete che chi arriva dal terzo mondo si venga a spezzare la schiena nei campi Italiani ? Chi arriva e non ha i soldi per il viaggio sconta lavorando per la criminalità organizzata e ne mandano molti nei campi certo, ma molti a spacciare e questo episodio sotto indagine ne è una prova sotto gli occhi di tutti. L’altra sera in TV intervistavano un ragazzo magrebino che indossava una T-shirt con stampata la locandina del film “Scarface” con Al Pacino nei panni di un famoso narcotrafficante, se quelle sono le nuove risorse Italiane altro che Miami diventerà Citanò…
Solo chi non vuole vedere non capisce che Civitanova Marche è invasa dalla droga, portata da diverse organizzazioni criminali, con la cocaina che la fa da padrona e scatena un’aggressività spesso incontrollabile. Aggressività che poi porta ad aggressioni, accoltellamenti, liti furibonde, omicidi e tentativi di omicidio.
La situazione è veramente drammatica e richiederebbe uno sforzo eccezionale delle forze dell’ordine (come quello fatto a Macerata anni fa dal questore Pignataro), che invece sono sottodimensionate e non in grado di contrastare minimamente il fenomeno.
Civitanova Marche e il suo hinterland sono la realtà economica più importante delle Marche e se la battono con Rimini-Riccione, e per questo sono anche il centro, nelle Marche, della criminalità organizzata, sia italiana che straniera. Eppure il commissariato ha un organico risibile, che nulla può fare, se non intervenire per fare la conta dei morti e dei feriti.
Benvenuti nel BRONX italiano di CIVITANOVA.
AAA Dottor Pignataro Cercasi….con URGENZA! No perditempo grazie
Carissima LAMORGERSE, stai vedendo quello che sta’ accadendo a CIVITANOVA? X colpa tua che hai sostituito il questore PIGNATARO tutte le deliquenze si sono riattivate alla massima potenza e te ne pentirai amaramente tra un mese.
Razzisti!
Chi ha detto che schifo è Civitanova, ma come ti permetti ?
Lo spessore del fenomeno criminale a Civitanova Marche é sottovalutato da anni. Spaccio, riciclaggio, insediamento di grosse organizzazioni criminali italiane e non. Problema strutturale.
Più che Dubai mi sembra Bogotà.
…Beata ipocrisia, che mi racconti, che anche senza comodo bianchetto, or ora non gioirà chi ignorava e pur ancora, e sciacalli indottrinati chissà che favolone inventeranno, e che immensi sbarchi incontrollati per consumo, consumo di falsati paradisi e di profitti assai gonfiati, saranno messi sempre più in disparte, così che verità ormai in radici, che troppi ormai convengon a non vedere, verrà ignorata e subito al suo posto, le favole razziste e convenienti saranno cavalcate anche da chi, il tanto immeritato paradiso lo cerca da chi ormai facile lo svende. m.g.
Ci siamo riempiti tra extracomunitari e pazzoidi, adesso paghiamo le conseguenze. La destra qui, vincerà a mani basse.
Le dimissioni del Sindaco e di tutti i responsabili delle “istituzioni di controllo” insieme ad un’inchiesta civile e penale condotta da persone nuove nella Procura della Repubblica sono il minimo.
https://www.cronachemaceratesi.it/2019/01/26/mafia-nigeriana-a-macerata-tra-bufale-e-visioni-distinte-sulle-organizzazioni-criminali/1203869/
Purtroppo le nostre risorse non riescono ad integrarsi, pazienza.
Claudio Gabrielli, condivido pienamente.
Stefano Brandi della Boldrini ne vogliamo parlare!
Brilla, in questa situazione così drammatica, l’assurdo silenzio della Prefettura di Macerata, che sembra incapace di prendere in mano la situazione, e persino di dire la sua opinione, se non altro per rassicurare i cittadini.
Stiamo parlando dello stesso Prefetto che ha ridotto la prevenzione in materia di droga ed è arrivato ultimo (tanto per evidenziare la tardività con la quale affronta i problemi) nel firmare il protocollo per la legalità, contro le infiltrazioni della criminalità organizzata, sottoscritto da tutti i prefetti delle 13 province del centro Italia colpite dal terremoto del 2016.
Un ricambio dei vertici istituzionali, ed anche in tempi veloci, si impone, perchè la situazione sta diventando sempre più ingestibile. Si aspettano notizie da parte del competente Ministero, che per molto meno sostituì il questore che precedette Pignataro nel giro di 24 ore.
Nel frattempo tutti rimpiangono il precedente Prefetto, veloce, tempestivo ed efficace nei suoi interventi, e altrettanto dicasi del mitico Pignataro, nei cui confronti si alza un diffuso coro di rimpianto. Era a volte troppo retorico, ma sapeva il fatto suo ed ha fatto moltissimo per città di Macerata e per l’intera provincia.
Eppure è stato trasferito a Roma a scartabellare scartoffie, mentre qui la situazione precipita.