«Da stasera controlli straordinari,
arrivano reparti speciali e unità cinofile»

OMICIDIO SUL LUNGOMARE SUD - Sono le misure concordate da forze dell'ordine e istituzioni durante la riunione convocata d'urgenza dopo il delitto sul lungomare di Civitanova. Il sindaco Ciarapica: «La sicurezza percepita era alta, abbiamo debellato nomadismo e commercio abusivo. Ora è un momento difficile e ho chiesto il pugno di ferro». Parcaroli: «Stessi provvedimenti da oggi anche a Macerata»
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Da sinistra il sindaco Fabrizio Ciarapica, l’assessore Giuseppe Cognigni e il presidente della provincia Sandro Parcaroli

di Alessandra Pierini (foto di Fabio Falcioni)

Controlli straordinari con reparti speciali e unità cinofile a partire da stasera, sia a Civitanova che a Macerata. Sono queste le misure immediate decise dal comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico che si è riunito questa mattina in Prefettura a Macerata. La riunione è stata convocata d’urgenza nella tarda serata di ieri (leggi l’articolo) dopo l’omicidio del trentenne tunisino, Rached Amri, accoltellato sul lungomare sud a Civitanova (leggi l’articolo).

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Il sindaco Fabrizio Ciarapica con l’assessore di Macerata Paolo Renna che gli ha espresso la sua vicinanza

Alla riunione non hanno partecipato il prefetto Flavio Ferdani e il questore Vincenzo Trombadore che erano fuori provincia. «Siamo stati in contatto telefonico fino a tarda notte e così anche stamattina», ha precisato il sindaco di Civitanova Fabrizio Ciarapica, arrivato in piazza della Libertà con l’assessore alla Sicurezza Giuseppe Cognigni. Con loro il presidente della provincia e sindaco di Macerata Sandro Parcaroli che si è fatto portavoce dell’esigenza di maggiori controlli e misure da attuare anche nel capoluogo e in tutta la provincia, oltre che a Civitanova.

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Il comandante provinciale dei carabinieri Nicola Candido

«Spaccio e alcol non riguardano solo la costa», ha detto. Presenti alla riunione anche il comandante provinciale dei carabinieri Nicola Candido, il comandante della polizia locale di Macerata Danilo Doria, l’assessore di Macerata Paolo Renna. «La autorità hanno accordato quanto richiesto – ha detto Ciarapica – e cioè maggiore attenzione con forze straordinarie. Abbiamo chiesto di intensificare l’attività di controllo per ripristinare una condizione di sicurezza che nella nostra città è venuta un po’ a mancare.

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Fabrizio Ciarapica e Sandro Parcaroli

Sono avvenuti due fatti scollegati ma che richiedono una attenzione alta e risposte forti. A Civitanova c’era una percezione di sicurezza molto alta. Negli ultimi anni, come amministrazione, abbiamo lavorato molto sulla sicurezza debellando fenomeni come il nomadismo e il commercio abusivo. Ora è un momento difficile. E’ il momento di reagire con forza». Il primo cittadino ha poi precisato che non sono coinvolti civitanovesi. «In entrambi gli omicidi le persone coinvolte non vivono a Civitanova ma si sono trovate a Civitanova. Nell’omicidio di ieri ad esempio si tratterebbe di soggetti provenienti dal Fermano e arrivati in città per un regolamento di conti (leggi l’articolo, ndr). E’ vero però che oggi i riflettori addosso li abbiamo noi e dobbiamo reagire».

Cognigni_Ciarapica_Prefettura_FF-4-325x217Il primo cittadino è pronto a prendere provvedimenti come amministrazione: «Fondamentale, anche questa volta, il sistema delle telecamere di cui è ben servita la zona. Da una prima ricostruzione le persone coinvolte sono di nazionalità nordafricana, avulse dal contesto civitanovese. Le indagini faranno presto luce su ogni aspetto, ma nell’immediato sono tornato a rappresentare la necessità di un rafforzamento delle misure di sicurezza, su molteplici piani di azione.

accoltellamento-sul-lungomare-rilievi-polizia-civitanova-FDM-20-325x216L’Amministrazione comunale si occuperà di implementare la videosorveglianza, che rappresenta sempre un valido strumento in questi frangenti, ma sta già agendo per allargare il campo verso altre situazioni. Stiamo predisponendo l’approvazione di un piano strategico di illuminazione pubblica delle zone più buie, rafforzeremo ulteriormente i controlli con la polizia locale. Ho chiesto al prefetto una risposta forte da parte degli organismi preposti, Civitanova deve tornare ad essere un modello di sicurezza, perché i cittadini non devono sentirsi insicuri in nessuna zona della città. Serve sforzo corale da parte di tutti, ho chiesto il pugno di ferro e l’Amministrazione farà come sempre la sua parte per attuare ogni misura preventiva e di controllo».

 

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Il comandante della polizia locale Danilo Doria

 

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