Uccise il cugino sul lungomare,
processo con rito abbreviato.
L’imputato parlerà per la prima volta

CIVITANOVA - Oggi la richiesta dei difensori nel corso dell'udienza preliminare al tribunale di Macerata. Agli atti anche foto di una ferita che l'imputato, Saidi Haithem, aveva alla testa e che sarebbe stata provocata dalla vittima con un bastone. Prima del delitto avrebbero avuto una lite per questioni familiari. Resta latitante il secondo indagato

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Sopralluogo dove era avvenuto l’accoltellamento

di Gianluca Ginella

Processo con rito abbreviato per l’omicidio di Rached Amri, il 30enne tunisino ucciso con una coltellata sul lungomare sud di Civitanova l’8 agosto dello scorso anno. Questa mattina si è svolta l’udienza preliminare al tribunale di Macerata, davanti al gup Claudio Bonifazi.

accoltellamento-sul-lungomare-rilievi-polizia-civitanova-FDM-8-650x433Imputato è il 27enne Saidi Haithem, tunisino e cugino della vittima. I suoi legali, gli avvocati Francesco De Minicis e Giuliano Giordani, hanno chiesto di fare il processo con rito abbreviato.

Inoltre hanno depositato agli atti sia alcuni pagamenti fatti verso i familiari della vittima, a dimostrazione della volontà di risarcire, sia delle fotografie che mostrano una ferita che Haithem aveva al capo e che, sostiene la difesa, gli sarebbe stata provocata dalla vittima con una bastonata. Il giudice ha ammesso la richiesta di abbreviato (l’accusa è di omicidio volontario, ma non vengono contestate le aggravanti e quindi, non essendo prevista come pena massima l’ergastolo, si possono chiedere riti alternativi al processo ordinario).

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Saidi Haithem

Oltre all’omicidio viene contestato al 27enne anche il porto di arma impropria: il coltello da cucina usato per uccidere Amri. L’udienza è stata fissata per il 28 settembre. Quel giorno l’imputato farà spontanee dichiarazioni per dare la sua versione dei fatti (l’uomo non ha mai parlato, si trova nel carcere di Marino del Tronto).

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L’avvocato Francesco De Minicis

Sui motivi del gesto, dalle indagini sarebbe emersa una precedente lite tra i due cugini, per motivi familiari, e la decisione di incontrarsi di persona per chiarirsi. L’incontro era avvenuto l’8 agosto sul lungomare sud di Civitanova, nel giardinetto che si trova all’altezza del ristorante I Due Re. Era andata a finire con Amri che aveva sferrato una coltellata al cugino. Un colpo che era stato fatale. Con Haithem c’era un’altra persona, Chokri Tayari, 39 anni, tunisino (assistito dall’avvocato Marco Gasparri), che è indagato in concorso con lui per il delitto, ma è latitate da ormai quasi un anno. Le indagini sull’omicidio sono state condotte dai carabinieri e dalla polizia che hanno arrestato Haithem riuscendo a rintracciarlo a Porto Sant’Elpidio.   

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