«Civitanovesi non coinvolti
negli atti di violenza
Il degrado non ci appartiene»

OMICIDIO SUL LUNGOMARE SUD - Le parole del coordinatore locale della Lega, Giorgio Pollastrelli: «L'’unica colpa? Aver reso la città una delle più attrattive, sia commercialmente che turisticamente, dell’intera riviera Adriatica». E difende l'assessore alla sicurezza Cognigni: «Gli amministratori comunali possono fare molto, ma non hanno le competenze né i mezzi di un prefetto o di un ministro. Il colpevole è stato individuato grazie alle telecamere di video sorveglianza fortemente volute da Salvini. Con il nostro ritorno al Governo si metterà finalmente un freno all'immigrazione clandestina». Lucentini in Parlamento: «A Civitanova manca lo Stato»
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Giorgio Pollastrelli, capogruppo della Lega in Consiglio comunale

 

«Civitanova è al centro della cronaca a causa di episodi di violenza che però non hanno mai evidenziato alcun coinvolgimento dei civitanovesi. L’unica loro colpa? Aver reso la loro città una delle più attrattive, sia commercialmente che turisticamente, dell’intera riviera Adriatica». Così Giorgio Pollastrelli, capogruppo della Lega e vicepresidente del consiglio comunale di Civitanova, interviene dopo l’omicidio di ieri sera sul lungomare sud dove è stato ucciso il 30enne tunisino Rached Amri (poco fa è stato fermato il sospettato, il 26enne cugino della vittima). «Non vogliamo nascondere il problema, – sottolinea Pollastrelli – ma non possiamo neppure permettere che la città diventi simbolo di un degrado che, nella sostanza, non ci appartiene».

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L’assessore Giuseppe Cognigni e il sindaco Fabrizio Ciarapica oggi a Macerata per il summit in Prefettura

Il coordinatore cittadino del Carroccio difende poi l’operato dell’assessore alla sicurezza Giuseppe Cognigni (anche lui della Lega) che oggi è stato attaccato da alcuni esponenti dell’opposizione (leggi l’articolo): «L’amministrazione comunale di Civitanova, con il nostro assessore della Lega Giuseppe Cognigni sempre in prima linea, lavora da tempo in tema di sicurezza in sinergia con istituzioni e forze dell’ordine, sia sul contrasto che sulla prevenzione. Gli amministratori comunali possono fare molto, ma non hanno le competenze né i mezzi di un prefetto o di un ministro. Possono, come di fatto accade, cogliere ogni opportunità di intervento – prosegue – ed è proprio ciò che sta facendo a Civitanova l’assessore alla sicurezza Giuseppe Cognigni che ha realizzato un sistema di sorveglianza finanziato grazie ai progetti di sicurezza urbana fortemente voluti da Matteo Salvini – ricorda Pollastrelli – Ministro dell’interno di cui si sente fortemente la mancanza. Oltre a rappresentare un elemento di deterrenza quotidiano, l’apporto delle telecamere in caso di indagini è fondamentale.

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La Scientifica al lavoro durante la notte sul luogo dell’omicidio

«Il colpevole dell’omicidio per regolamento di conti avvenuto sul lungomare nella tarda ieri è stato individuato proprio grazie agli occhi elettronici voluti dalla Lega – aggiunge Pollastrelli -. Fondamentale il lavoro fatto dall’assessore e dalle forze di polizia locali per la lotta all’abusivismo, il contrasto al nomadismo e alla microcriminalità, e la costante implementazione dei sistemi di controllo territoriali. Un controllo totale, però, è pressoché impossibile nonostante gli sforzi fatti anche come Comune di Civitanova con l’assunzione di ulteriori agenti di polizia locale per il periodo estivo. Siamo certi che, con il ritorno della Lega al governo si metterà finalmente un freno all’immigrazione clandestina, che fornisce alla malavita una quantità ingente di manodopera a basso costo e alto tasso di disperazione, e si potenzieranno ulteriormente gli organici delle forze dell’ordine che ora fanno quello che possono, e anche di più».

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Mauro Lucentini

L’omicidio di Civitanova è arrivato oggi anche in Parlamento. Ad utilizzarlo come occasione di campagna elettorale è stato il deputato fermano Mauro Lucentini della Lega. «Mentre ero a cena a Civitanova ieri sera, l’ennesima rissa, l’ennesimo accoltellamento. Fortunatamente questa volta grazie alle telecamere volute dall’assessore alla sicurezza Giuseppe Cognigni è stato identificato l’aggressore. Civitanova è una città che d’estate passa da 45 mila a 90 mila persone. Ci sono solo due pattuglie di polizia locale e due pattuglie di polizia di Stato, manca lo Stato. In questo caso non c’è nessun italiano e non è possibile ricorrere allo spettro del razzismo elettorale, ma chiedo al ministro Lamorgese cosa intende fare. Per fortuna dopo il 25 settembre ci penserà la Lega».

(redazione CM)



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