Omicidio Pennesi, ecco la dinamica:
coltellata dall’alto verso il basso,
2 colpi alla testa dopo che si era dissanguato
INDAGINE A CIVITANOVA - Svolta l'autopsia su Marco Pennesi. Emerge una ricostruzione diversa da quanto detto da Isabella Di Mattia al gip. L'aggressione mentre si trovavano in piedi, uno di fronte all'altra. Il fendente è stato molto violento. Lui ha provato a evitare il colpo e ha riportato una distrazione al muscolo del collo

L’arrivo del medico legale
di Gianluca Ginella (Foto di Federico De Marco)
L’autopsia ricostruisce la dinamica dell’omicidio di Marco Pennesi. Ucciso con un colpo sferrato dall’alto verso il basso da Isabella Di Mattia, 33 anni, indagata per omicidio volontario, mentre si trovavano in piedi, uno di fronte all’altra. Il 62enne ha tentato di schivare il colpo, non ha altri segni di difesa.

L’arrivo del medico legale Antonio Tombolini
L’autopsia di Marco Pennesi è stata svolta questa mattina dal medico legale Antonio Tombolini all’obitorio di Civitanova ed è durata circa tre ore.
Da quanto emerge alcuni dettagli vanno a fornire una diversa ricostruzione della scena del crimine e della dinamica con cui il 62enne è stato ucciso dalla fidanzata (o ex fidanzata come sostiene lei). Pennesi, emerge dall’esame del medico legale, è stato colpito da una sola coltellata al braccio. Erano entrambi in piedi, uno di fronte all’altra.

Pennesi ha tentato di schivare il colpo. Ne è prova la distrazione al muscolo del collo. La coltellata è stata vibrata dall’alto verso il basso ed è stata molto violenta. Cozza la ricostruzione con quanto riferito nel corso da Isabella durante l’udienza di convalida del fermo: parlava di un colpo sferrato mentre lei si trovava sul letto e Pennesi cercava di colpirla con uno schiaffo. Il fendente ha probabilmente colpito una arteria, non è stato chiarito con l’autopsia.

Marco Pennesi e Isabella Di Mattia
Il fendente ha causato il dissanguamento che è durato circa un’ora prima che l’uomo perdesse i sensi. Per quanto riguarda i colpi trovati sulla testa dell’uomo quello che è emerso nell’autopsia è che sono stati inferti quando già si era dissanguato. Uno di questi in particolare è stato molto violento ma non ha prodotto una particolare fuoriuscita di sangue, appunto perché il dissanguamento era avvenuto prima. Non era comunque un colpo mortale, la morte è dovuta al dissanguamento.

Altro dettaglio emerso è che Marco Pennesi, a parte il tentativo di schivare il colpo con una mossa brusca (è possibile che proprio per questo sia stato colpito al braccio e non in altre parti del corpo) non ha tentato di difendersi. Questo quanto emerso nel corso dell’autopsia disposta dal pm Enrico Riccioni che sta coordinando le indagini della polizia del commissariato di Civitanova della Squadra mobile di Macerata. Il medico legale si è preso 30 giorni per il deposito della perizia.

Da sinistra il commissario Riccardo Zenobi e il pm Enrico Riccioni
Pennesi è stato ucciso lo scorso mercoledì nella sua mansarda di via Matteotti a Civitanova. Sull’ora del delitto non è stato chiarito nel corso autopsia e gli inquirenti comunque la inquadrano tra le 14 e le 15,30 di quel giorno quando si erano sentite delle urla e poi il silenzio. Isabella nella sua versione aveva detto di essersi difesa e che l’uomo voleva costringerla ad avere un rapporto orale e poi che l’aveva presa per il collo e sbattuta sul divano e sul letto.
Quando ha cercato di colpirla con uno schiaffo mentre si trovava sul letto lei ha preso il coltello e sferrato il colpo. Però in questo quadro sarebbe dal basso verso l’alto. Al momento la donna, assistita dall’avvocato Massimo Pistelli, si trova in carcere a Pesaro.

Al centro il medico legale Antonio Tombolini
Il gip Giovanni Manzoni nel corso dell’udienza che si è svolta sabato non ha convalidato il fermo ma ha disposto la custodia in carcere in quanto ritiene vi sia il pericolo di reiterazione del reato. Il gip non ha ritenuto di contestare l’aggravante del della relazione sentimentale tra la vittima e Isabella cosa che però la procura contesta. Su questo sono in corso indagini per chiarire il loro rapporto Isabella dice che si erano lasciati da circa un anno e mezzo due che ora aveva intrapreso una nuova relazione con un uomo con cui viveva Palestrina vicino a Roma.

Isabella Di Mattia in tribunale







