Unione montana sempre più green.
Ok anche per il nuovo centro disabili

SAN GINESIO - Intercettati 4,2 milioni per interventi legati allo sviluppo sostenibile, ma si punta anche sulla sostituzione del petrolio con fonti rinnovabili. Via libera anche alla ricostruzione della struttura di Gabella, i cui ragazzi sono ancora dislocati a Loro Piceno

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Il presidente dell’Unione montana Giampiero Feliciotti e il commissario alla ricostruzione Guido Castelli

Green community, oli free zone, centro disabili di Gabella: cala il tris l’Unione montana dei Monti azzurri, che mette sul piatto tre interventi molto importanti.

Per quanto riguarda la green community, l’ente guidato da Giampiero Feliciotti, dopo averlo approvato con un anno di anticipo (era il 2021) sull’emissione del bando Pnrr, è stato l’unico nelle Marche a vedersi finanziato il progetto, che vedrà arrivare 4.179.000 euro a copertura dell’80% delle necessità (l’Unione montana contribuirà con il restante 20%).

Le green communities sono piani di sviluppo sostenibile messi in atto a livello locale da piccole comunità con una serie di obiettivi quali la gestione delle risorse per la produzione energetica, lo sviluppo del turismo sostenibile, l’integrazione dei servizi di mobilità con impatto minore, l’industria a “rifiuti zero” e la costruzione consapevole di strutture edilizie.

Sabato scorso, però, il Consiglio ha anche approvato il protocollo di intesa per l’avvio della “oil free zone”. Si tratta di un’area territoriale nella quale, entro un determinato arco temporale e sulla base di uno specifico atto di indirizzo adottato dai Comuni del territorio di riferimento (in questo caso i 15 Comuni aderenti all’Unione) si prevede la progressiva sostituzione del petrolio e dei suoi derivati con energie prodotte da fonti rinnovabili.

Nelle oil free zone, sono avviate azioni di sperimentazione concernenti la realizzazione di prototipi e l’applicazione sul piano industriale di nuove ipotesi di utilizzo dei beni comuni, con particolare riferimento a quelli che provengono dalle zone rurali e montane, attraverso prospetti di valutazione del valore delle risorse presenti sul territorio. La Regione potrà disciplinare le modalità di organizzazione della oil free zone con particolare riguardo agli aspetti connessi all’innovazione tecnologica applicata alla produzione di energie rinnovabili, a basso impatto ambientale, alla ricerca di soluzioni ecocompatibili e alla costruzione di sistemi sostenibili di produzione energetica e di uso dell’energia.

Nello stesso consiglio dei sindaci, oltre ad approvare gli equilibri di bilancio come previsto da normativa degli enti locali, il presidente ha ufficialmente presentato al commissario Guido Castelli il progetto esecutivo del centro disabili di Gabella, distrutto dal sisma 2016: «Una priorità assoluta del nostro mandato – ha ribadito il presidente dell’Unione montana Giampiero Feliciotti – è quella di dare accoglienza ai più fragili». Il terremoto ha devastato la struttura che nel 2016 ospitava i ragazzi portatori di handicap, che oggi vivono dignitosamente a Loro Piceno in un convento ristrutturato a nuovo, ma tecnicamente non rispetta le previsioni normative che la legge regionale impone. I 15 Comuni dell’Unione montana sono determinati a dare nuova vita ad un servizio fondamentale per l’intero territorio e non solo affinché siano garantiti i diritti dei più fragili.

«Ricostruire, prendere in carico sono le nostre priorità – aggiunge Feliciotti, che è anche capofila dell’Ambito sociale XVI di San Ginesio – questo progetto sarà un fiore all’occhiello di tutto il territorio: essendo costruito ex novo avrà infatti tutti gli accorgimenti sia della nuova legge che delle tecniche di costruzione in fatto di sicurezza e consumi energetici, oltre ad una buona distribuzione degli spazi sia interni che esterni. Daremo ai ragazzi la possibilità di vivere una serena quotidianità: in futuro potranno anche accogliere i loro famigliari nelle Sae poco distanti, che l’Unione avrà in carico sul proprio terreno».

 

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