Ast, incarichi da 132mila euro
per quattro pensionati
Un altro medico se ne va
MACERATA - Contratti per quattro mesi assegnati per la Rianimazione di Camerino, Nefrologia di Civitanova e per l'Hospice di San Severino. Dimissioni volontarie per uno specialista del Pronto Soccorso

L’ospedale di Macerata
Incarichi ai pensionati e un altro medico in uscita per il tramite delle dimissioni volontarie. «Questa Ast – si legge nella premessa della determina firmata dal commissario Antonio Draisci – non disponendo al suo interno di un contingente di medici specialisti sufficiente a garantire i livelli essenziali di assistenza, ha indetto un avviso al fine di acquisire manifestazioni di interesse da parte di medici specialisti in quiescenza al fine di fare fronte alle esigenze straordinarie di volta in volta emergenti, sia derivanti dalla diffusione del virus Covid 19 sia della carenza di figure professionali, nelle more della coperture di posti vacanti». Se la prestazione del medico, anche non specialista, delle coop che va a coprire i turni al Pronto Soccorso viene remunerata con 110 euro l’ora, quella dello specialista pensionato è stabilita, nella fattispecie, in sessanta euro l’ora, sempre il doppio circa di quella fissata per il medico ospedaliero.
L’Ast Macerata ha firmato contratti per quattro mesi (fino a giugno, costo totale di 132 mila euro circa) per gli anestesisti Gilberto Sassaroli e Raffaele Pontani (36 ore settimanali a Camerino), al nefrologo Gaetano Raccosta (30 ore settimanali a Civitanova) e al chirurgo Sergio Giorgetti (25 ore settimanali per l’Hospice di San Severino). Anche in questi ultimi giorni appare all’albo pretorio una determina che ha per oggetto “dimissioni volontarie”. Ad uscire di scena è il dottor Pierluigi Recchi, titolare di un contratto a tempo indeterminato nel settore della Medicina di Urgenza all’ospedale: dimissioni presentate, ultimo giorno di lavoro il prossimo 31 marzo.
(L. Pat.)






































Non vedevate l’ora del cambiamento ed eccovi accontentati…tanto cosa importa la colpa è di quelli di prima…”MODELLO MARCHIGIANO”
se continua così, nel nuovo ospedale di “macerata” ci lavorerà solo chi lo costruirà. Forse conviene costruirci direttamente un bel terminal per autobus per pazienti pendolari
Queste sono le conseguenze dei passati tagli alla sanità fatta dai grandi menager,fra un po per risparmiare assumeranno medici dal terzo mondo così riescono a risparmiare sulla pelle di tutti!
Se i quattro pensionati sono medici potrebbe anche andare bene anche se l’importo quadrimestrale è quello ed è il netto a pagare (non sono inclusi i costi indiretti).
Giorgia Meloni ha parlato di “talento”, ha utilizzato il termine “meritocrazia”, “libererà le migliori energie” della Nazione – e ha assicurato che questo si farà anche se si dovessero “scontentare alcuni potentati”.
Presidente sostituisci gli incapaci!!!!
Dopo l’ennesima dimissione di un medico, mi viene da suggerire che forse sarebbe meglio le dimissioni dall’assessore magari sostituito con un medico che sicuramente conosce le problemi delle sofferenze del personale ospedaliero. Possibile che in Regione nessuno si sia chiesto del perché di questo esodo biblico di sanitari dai nostri ospedali? Il presente articolo suggerisce una prima parziale spiegazione nella remunerazione del personale,ma credo non sia solo questa la causa.
L’assessore non si può dimettere perché dopo forza Italia deve restituire i soldi della compravendita