Ospedale, nomine e liti interne.
Acquaroli incontra Parcaroli
e i vertici della Lega

MACERATA - L'appuntamento è per domani pomeriggio in Provincia. Sul tavolo anche nomine al vertice dell’Aato3 e del Cosmari: le posizioni restano quelle solite, con Fratelli d’Italia che punta sul sindaco di Pieve Torina Alessandro Gentilucci e la Lega sull’ex senatore di Visso Giuliano Pazzaglini
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I presidenti Francesco Acquaroli e Sandro Parcaroli la scorsa estate allo Sferisterio

 

di Luca Patrassi

L’appuntamento è per il pomeriggio di domani, al momento la sede fissata è quella della Provincia: ad incontrarsi – tra gli altri – saranno il sindaco di Macerata e presidente della Provincia Sandro Parcaroli, il governatore della Regione Marche Francesco Acquaroli, i vertici regionale e provinciale della Lega, rispettivamente il deputato Riccardo Marchetti e il consigliere provinciale Luca Buldorini. Silenzio assoluto sui contenuti dell’incontro, ma è logico pensare che saranno trattati temi amministrativi e politici. A poco più di due anni dalle scorse elezioni amministrative, e dall’insediamento di maggioranza di centrodestra sia in Regione che al Comune di Macerata, si pone l’esigenza di definire le cose fatte e velocizzare le opere da realizzare o da far partire entro la legislatura.

Prima questione il nuovo ospedale, per ora presente solo negli annunci e in attesa della definizione dei finanziamenti necessari a far partire la progettazione e l’esproprio dell’area senza la proprietà della quale risulta difficile far partire un’opera. Di ambito provinciale anche la discussione sulle nomine al vertice dell’Aato idrico e del Cosmari: le posizioni restano quelle solite, con Fratelli d’Italia che punta sul sindaco di Pieve Torina Alessandro Gentilucci e la Lega sull’ex senatore di Visso Giuliano Pazzaglini. Indicazioni di possibili presidenti che finora non sembrano aver sollevato grandi entusiasmi, evidentemente si attende di verificare chi sostiene le candidature prima di commentare sull’argomento. Detto del profilo amministrativo, c’è il lato politico della questione con i gruppi di Fratelli d’Italia e della Lega che appaiono da tempo in fibrillazione e non si risparmiano bordate anche pubblicamente in sede di Consiglio comunale. FdI, sul fronte del capoluogo, ha ripetutamente chiesto una verifica di giunta ma non se ne è fatto nulla, dalla Lega si risponde che le giunte si sono formate in base alle indicazioni dell’elettorato del 2020. Una qualche lacerazione ha prodotto il passaggio di due consiglieri comunali da diversi gruppi della maggioranza verso Fratelli d’Italia, prima la civica Romina Leombruni e più di recente Giordano Ripa. Domani summit per definire la programmazione di legislatura e togliere qualche ruggine di troppo nei rapporti tra i gruppi.

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