Recanatese e Avis all’Helvia Recina:
l’esordio in coppa della Maceratese
al Dell’Immacolata di Montefano

ECCELLENZA - La squadra biancorossa sarà costretta ad emigrare sabato per disputare la prima partita ufficiale della stagione, la sfida di andata coi viola: fischio d’inizio alle 15,30. Ieri sera la formazione di Trillini ha battuto 3 a 0 la Settempeda in amichevole, a segno Papa, Battezzati e Loviso tutti nel primo tempo
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La tribuna dell’Helvia Recina

di Mauro Giustozzi

Prima la concomitanza domenica con l’esordio nel campionato di C della Recanatese all’Helvia Recina, poi il patrono San Giuliano col meeting dell’Atletica Avis già programmato per il 3 settembre. Fatto sta che la Maceratese, buon ultima, sarà costretta ad emigrare a Montefano sabato per disputare la prima partita ufficiale della sua stagione, la sfida di andata della Coppa Italia coi viola (fischio d’inizio alle 15,30), società alla quale il presidente Crocioni è stato costretto suo malgrado a chiedere l’inversione del campo visto il susseguirsi di eventi che hanno di fatto “sfrattato” i biancorossi dal proprio campo di gioco. Una decisione obbligata che è stata accolta con molte polemiche e tanti mal di pancia da gran parte della tifoseria della Rata che vede in questo una scarsa considerazione delle istituzioni comunali verso un club che, pur in Eccellenza, rappresenta sempre la prima squadra calcistica del capoluogo e che ha da sempre nell’Helvia Recina la sua casa.

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Alberto Crocioni all’Helvia Recina

Va bene il San Giuliano “ospitaliere” di questo periodo, però tra essere generosi ed ospitali verso chi ha bisogno, in questo caso la Recanatese, ed essere sfrattati dal proprio campo sportivo ce ne passa. Così chi vorrà assistere all’esordio della Maceratese dovrà recarsi a Montefano per una competizione, la Coppa Italia, che a differenza di quella disputata lo scorso anno in Promozione, ha un valore elevatissimo, uguale se non forse anche superiore allo stesso campionato. Infatti è una delle tre strade che possono portare al salto di categoria in Serie D, oltre al vincere il girone marchigiano di Eccellenza e passare tramite la disputa dei playoff promozione nazionali. Chi arriva in fondo alla Coppa Italia ha infatti il pass per salire in D, disputando peraltro molte meno gare di quelle che invece sono previste in campionato. Per cui bisogna fare subito sul serio e giocare fuori casa all’esordio può rappresentare un handicap per una compagine molto rinnovata, che non ha ancora una precisa identità e che sarà chiamata per di più a giostrare su un fondo in sintetico rispetto al campo in erba casalingo.

Intanto ieri ultimo galoppo amichevole di biancorossi che hanno incontrato la Settempeda, i cui tifosi sono gemellati con quelli della Rata, partita che si è conclusa col risultato di 3-0 per la Maceratese con i gol timbrati da Papa, Battezzati e Loviso su rigore tutti nel primo tempo. Mister Trillini ha provato lo schieramento che probabilmente esordirà sabato in Coppa Italia. A fine gara squadre sotto la tribuna assieme ai rispettivi tifosi per suggellare l’antica amicizia che lega i supporters di Maceratese e Settempeda.

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Edoardo Santarelli, portiere della Maceratese

Tra gli under che certamente saranno protagonisti anche in questa stagione c’è il numero uno della Rata, Edoardo Santarelli, che ha saputo conquistarsi lo scorso anno a suon di parate la maglia da titolare e poi la riconferma in Eccellenza. «Mi sento bene, ho avuto un problema alla schiena che mi ha condizionato in preparazione e fatto saltare un paio di partite in pre campionato – ci dice il portiere biancorosso – e per precauzione, d’accordo col mister, per evitare infortuni più seri mi sono fermato ma poi sono tornato a disposizione giocando tutta la sfida contro la Recanatese ed una decina di minuti della seconda gara con l’Aurora Treia. Dal mio punto di vista la squadra è arrivata ad un buon punto della preparazione e della conoscenza tra di noi calciatori: bisogna considerare che l’organico è quasi completamente nuovo e magari manca un pizzico di intesa che può venire solamente stando insieme e giocando il più possibile. A questo è servita anche la partita contro la Settempeda, ultimo allenamento congiunto prima dell’inizio delle partite ufficiali. Il gruppo è buono, la qualità della rosa è molto alta, i nuovi acquisti hanno portato esperienza e tecnica e questo è già un ottimo punto di partenza».

In particolare la difesa ha dimostrato in queste settimane già buoni automatismi ed intesa, nonostante davanti a Santarelli gli interpreti siano quasi totalmente cambiati rispetto allo scorso anno. «Certamente avere una coppia centrale formata da Casimirri e Strano che vantano tante esperienze in Serie D e da lì provengono – continua Santarelli – fà certamente la differenza in questa categoria. E’ anche vero che allo stesso tempo sarà fondamentale il contributo che dobbiamo dare noi under, dovendone giocare sempre tre nell’undici, farci trovare pronti a fare la differenza in un campionato che certamente si annuncia difficile. Sono del parere che ci siano buonissimi giovani in questo organico che possono dare il loro contributo alla squadra».

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Lo stadio di Montefano

L’inversione del campo per la sfida contro il Montefano ha certamente scombinato i piani della Rata che dovrà adattarsi in fretta a giocare su un campo in sintetico e soprattutto preparare una partita diversa da quella che invece si sarebbe dovuta giocare all’Helvia Recina. «Qualcosa cambia, è innegabile – afferma il portiere della Maceratese -. Se giocavamo in casa partivamo avvantaggiati perché all’Helvia Recina avremmo potuto contare sull’uomo in più in campo che sono i nostri tifosi. Sarà diverso giocare a Montefano, su un fondo in sintetico a cui dovremo rapidamente abituarci per non farci trovare impreparati. La condizione fisica e di forma della squadra a mio avviso è in netta crescita: ho avuto modo di constatarlo nel triangolare di sabato e nell’amichevole disputata martedì sera. Non siamo ancora al 100% ma ci stiamo avvicinando e la partita col Montefano sarà un ulteriore tappa di crescita verso la miglior forma che vogliamo raggiungere già in vista dell’esordio in campionato dell’11 settembre contro l’Atletico Gallo. In Eccellenza arriviamo da neo promossa, anche se chiamarsi Maceratese ci impone comportamenti da squadra che vuole recitare un ruolo da protagonista. In un campionato che si preannuncia molto competitivo, con piazze e società blasonate come sono Jesi, Osimo, Fabriano, Porto Sant’Elpidio solo per citare i primi nomi che mi vengono in mente. Sarà difficile per tutti ed è per questo che dobbiamo farci trovare pronti sin dalla prima partita».

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I tifosi della Maceratese e della Settempeda ieri all’Helvia Recina durante l’amichevole

Santarelli è stato tra i grandi protagonisti della cavalcata vincente della Maceratese di mister Trillini nella seconda parte dello scorso torneo di Promozione. Tante le parate decisive, ma qual è quella che ritiene più decisiva per la vittoria del campionato? «Se dovessi sceglierne una in particolare non ho dubbi e direi quella effettuata all’ultimo minuto a Trodica – conclude il portiere biancorosso – che ci ha consentito di vincere la partita e di inanellare poi quella serie di undici vittorie consecutive che ci hanno portato a trionfare in Promozione. Sia per la difficoltà della parata ma anche perché da quell’incontro è iniziata la rincorsa al primo posto e la nostra serie lunghissima di successi».

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