Indagine sulla casa di riposo Porcelli
dopo le morti degli ospiti
TOLENTINO - La procura ha dato incarico all'Asur di verificare il rispetto delle norme. Si tratta di accertamenti preventivi, che vengono svolti anche alla Gervasi di Porto Recanati, e non ci sono indagati. La struttura ha assunto nuovo personale per assistere gli anziani. Il Comune: «Due ispezioni a gennaio dell’Asur e del Dipartimento di Prevenzione, non hanno rilevato alcuna difformità procedurale»
La procura ha aperto un fascicolo sulla casa di riposo di Tolentino dove diversi ospiti sono morti nelle ultime settimane. Non è specificato un reato e non ci sono indagati ma si tratta di un accertamento preliminare per comprendere se nella struttura siano state rispettate le norme. La casa di riposo Porcelli è stata travolta nelle scorse settimane da moltissimi contagi (tutto sarebbe partito, da quanto sin qui emerso, da una consegna di generi alimentari). Sono arrivate a 80 le persone contagiate, su 86 ospiti. Sono almeno dodici gli ospiti che sono deceduti nella struttura, che erano positivi al Covid. Una lunga serie di nomi di persone morte con i parenti di alcune delle vittime che hanno fatto richiesta delle cartelle cliniche (altri hanno annunciato questa intenzione). Le indagini sono in mano al sostituto Enrico Barbieri e sono state delegate al Servizio Psal dell’Asur. Accertamenti che sono in corso anche in altre strutture per persone anziane dove si sono verificate morti, è il caso della casa di riposo Gervasi di Porto Recanati. A Tolentino intanto è arrivato nuovo personale per accudire gli ospiti. Tra dicembre e questa settimana è stato assunto nuovo personale: si tratta di dieci operatori socio sanitari. Nella struttura sono arrivati anche medici dell’Esercito per assistere gli anziani.
In merito agli accertamenti disposto dalla procura, il Comune spiega: «L’Asp Porcelli è stata interessata, lo scorso 3 dicembre, poco prima dello scoppio del focolaio, da una ispezione di controllo ordinaria dei Nas dove è stata evidenziata la piena conformità della struttura in merito a tutte le norme di prevenzione anticontagio da Covid. Durante il focolaio – continua il Comune – i medici dell’Usca sono intervenuti per la presa in carico dei pazienti positivi e inviati dal Distretto sanitario già dal 28 dicembre. Inoltre si sono susseguite due ispezioni dell’Asur e del Dipartimento di Prevenzione che non hanno rilevato alcuna difformità procedurale e che si sono concentrate esclusivamente, alla luce dell’evoluzione dei contagi, al perfezionamento dei percorsi di accesso alle zone Covid. Queste ispezioni hanno avuto luogo l’8 e il 20 di gennaio».
(Gian. Gin.)
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In merito agli accertamenti disposto dalla procura, il Comune spiega: «L’Asp Porcelli è stata interessata, lo scorso 3 dicembre, poco prima dello scoppio del focolaio, da una ispezione di controllo ordinaria dei Nas dove è stata evidenziata la piena conformità della struttura in merito a tutte le norme di prevenzione anticontagio da Covid. Durante il focolaio – continua il Comune – i medici dell’Usca sono intervenuti per la presa in carico dei pazienti positivi e inviati dal Distretto sanitario già dal 28 dicembre. Inoltre si sono susseguite due ispezioni dell’Asur e del Dipartimento di Prevenzione che non hanno rilevato alcuna difformità procedurale e che si sono concentrate esclusivamente, alla luce dell’evoluzione dei contagi, al perfezionamento dei percorsi di accesso alle zone Covid. Queste ispezioni hanno avuto luogo l’8 e il 20 di gennaio».