A Macerata meno 35 positivi in 7 giorni,
Alla Fratelli Cervi contagiato educatore
Ripa: «Chiusi i container all’ospedale»

PANDEMIA - Il sindaco Parcaroli: «In città tendenza in miglioramento ma dobbiamo mantenere alta l'attenzione». Il neo sono le persone in isolamento, dopo la diminuzione dei giorni scorsi, ieri c'è stata una crescita. Il picco nel capoluogo c'è stato il 19 novembre. Il consigliere delegato alla Sanità: «Non possiamo permetterci una terza ondata»
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Tabella con i dati sulla situazione di Macerata

 

«La situazione a Macerata, confermata dai dati degli ultimi dieci giorni, vede finalmente una tendenza alla diminuzione dei nuovi casi di positività al Covid» dice il sindaco Sandro Parcaroli leggendo i dati estratti dal Gores regionale e dalla piattaforma Cohesion della Regione e al numero delle persone in isolamento fiduciario. «Soltanto ieri si è verificato un lieve incremento peraltro in linea con quanto rilevato su tutto il territorio regionale. Considerata la positiva tendenza assume ancora più significato e importanza il rigoroso rispetto delle norme per contrastare il diffondersi della pandemia».

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Giordano Ripa, a sinistra, con il sindaco Sandro Parcaroli

I DATI – Rispetto a ieri sono undici in meno i contagiati, da 387 a 376, ma sono aumentati (più 26) i casi di persone in isolamento, da 152 a 178. Rispetto a una settimana fa (27 novembre), i positivi sono scesi di 35, erano 411, mentre erano 146 le persone in isolamento. Il 20 novembre erano 478 e 308 le persone in quarantena. Il 13 novembre i casi erano 449 e 251 le persone in isolamento. Un mese fa invece i dati vedevano 367 persone contagiate e 333 in isolamento. Leggendo i dati il picco si è verificato il 19 novembre con 492 positivi e 338 persone in isolamento. «Confermo la tendenza al rallentamento della diffusione del virus – dice il consigliere comunale Giordano Ripa, delegato dal sindaco alla Sanità -. Ora bisogna porre particolare attenzione al rischio di una terza ondata di contagi che dobbiamo cercare, con tutti i mezzi a disposizione, di evitare perché si andrebbe ad innestare alla seconda ondata ancora in corso. Basta vedere i numeri delle persone attualmente ricoverate nelle strutture di Area Vasta 3 dedicate ai pazienti Covid (20 in area intensiva e 28 in area semi intensiva presso il Covid center Civitanova, 8 in area semi intensiva area Covid del pronto soccorso di Macerata, 70 in area di terapia medica ordinaria suddivisi tra i reparti Covid degli ospedali di Macerata, Camerino e Covid center di Civitanova) per capire che la nostra rete ospedaliera a breve-medio termine difficilmente reggerebbe l’urto di una terza ondata. Questo è un rischio che non possiamo correre. Al momento ciò che ci conforta è il sensibile miglioramento che si registra al pronto soccorso di Macerata, dove da qualche giorno sono stati chiusi i due container». Ripa chiede di rispettare con scrupolo le regole per ridurre i rischi di contagio.

SCUOLE – Da quelle dell’infanzia alle superiori, «a Macerata nelle ultime settimane non si sono verificate situazioni particolarmente critiche fino a ieri quando, alla scuola primaria di infanzia Fratelli Cervi, è stata riscontrata la positività al Covid di un educatore. Di conseguenza tutti i bambini e gli altri operatori scolastici sono stati posti in quarantena» dice il Comune.

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Container davanti all’ospedale

VILLA COZZA – Nella casa di riposo di Macerata Ircr la situazione è sensibilmente migliorata in quanto tutto il personale dipendente, dopo l’esecuzione dei protocolli sanitari previsti, è rientrato in servizio. Per quanto riguarda gli ospiti si è verificato un progressivo calo delle positività ma è in corso un nuovo screening eseguito con tamponi molecolari su tutti gli ospiti per verificare con esattezza la situazione attuale.

MISURE ANTI COVID – La Regione ha avviato il programma dello screening di massa su tutta la popolazione marchigiana finalizzato a individuare, tracciare ed isolare il più possibile le persone venute a contatto con il virus attraverso tamponi antigenici rapidi che saranno eseguiti gratuitamente e su base volontaria. Si partirà il 18 dicembre nelle città capoluogo di provincia. Una volta individuata la sede e recepite le modalità operative di esecuzione della procedura sarà nostra premura informare tutti i cittadini. Altro provvedimento il potenziamento di tutta la medicina di prevenzione e dell’assistenza territoriale attraverso il raggiungimento di un accordo integrativo regionale con le organizzazioni sindacali competenti che prevede l’esecuzione di tamponi antigenici rapidi da parte dei medici di base convenzionati mediante accesso su prenotazione e previo triage telefonico con il coordinamento dei direttori di distretto dell’Asur. Inoltre, la Regione ha siglato un accordo tra Federfarma Marche e la Confservizi Assofarm Marche per l’avvio del servizio di test diagnostici sierologici rapidi nelle farmacie che vorranno volontariamente aderire. L’esame diagnostico, in questo caso a carico dei cittadini, grazie all’accordo, non potrà superare il costo di 19 euro.

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La tabella con i dati giorno per giorno

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