Premi al personale sanitario,
saranno stanziate ulteriori risorse:
«Saltamartini vuole procedere subito»

INCONTRO in Regione dei sindacati con il Servizio Sanità. Presente l'assessore regionale. Marcello Evangelista, segretario generale Uil Fpl: «Siamo soddisfatti, riconosciuta la necessità di garantire un uniforme valore economico della premialità. Sul Covid center di Civitanova abbiamo condiviso la necessità di trovare altri addetti»

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Marcello Evangelista

 

Premi al personale sanitario, incontro ieri con il Servizio salute della Regione per tentare di chiudere la trattativa. Un riconoscimento al lavoro che era stato promesso ma che il personale «in larga parte, ancora aspetta. La presenza al tavolo regionale, per la prima volta dopo tanto tempo, della componente politica nella persona dell’assessore alla Sanità Filippo Saltamartini ha impresso indubbiamente all’incontro un timbro e un approccio completamente diversi, che ha contribuito a rimettere decisamente al centro del confronto il personale della sanità che tanto si è e si sta ancora spendendo per fronteggiare questa terribile emergenza» dice Marcello Evangelista, segretario generale della Uil Fpl delle Marche. «Esprimiamo quindi soddisfazione perché è passato il concetto anche fra i componenti della delegazione di parte pubblica che è necessario garantire nei fatti un uniforme valore economico della premialità destinata al personale sanitario del comparto di Torrette ed Asur con quello attribuito dalle altre aziende sanitarie che hanno già chiuso gli accordi – continua Evangelista -. Alle maggiori risorse che si renderanno necessarie a questo scopo (circa 2 milioni di euro, di cui 5-600mila euro per Torrette e il resto per le Aree Vaste) si dovrà far fronte principalmente con il finanziamento di cui al decreto legge 34/2020. Concordata anche una nuova modalità di liquidazione dei premi che dovranno subito essere erogati una volta siglata l’intesa fra le parti. Sarà fatto direttamente e senza bisogno di fare ulteriori passaggi nelle singole Aree vaste o aziende sanitarie e dovrà realizzare quella parità di trattamento per tutto il personale senza alcuna distinzione di provenienza geografica che tanto ci viene richiesta e da tempo auspichiamo come sindacato».

L’assessore regionale alla Sanità, spiega Evangelista, «ha in particolare precisato che l’attesa per il pagamento di queste somme è stata fin troppo procrastinata, ben oltre il tempo dovuto, ed è sua intenzione procedere immediatamente non appena concluse le necessarie verifiche con tutti gli uffici preposti. Recepito infine dalla parte pubblica con la dovuta attenzione anche l’appello dei sindacati confederali di categoria presenti al tavolo di procedere con le stabilizzazioni del personale che ha maturato già i requisiti. Mentre per quel che riguarda specificamente la questione della gestione della emergenza Covid si è condivisa la stringente necessità di reperire altro personale sanitario da assegnare al Covid center di Civitanova con l’obiettivo, in via generale, di mantenere quanto più a lungo possibile, le altre strutture “pulite”. Questione anche quest’ultima, al pari delle altre, per la cui definizione sarà fondamentale continuare per la strada del dialogo costruttivo che si è  di nuovo intrapreso. Solo così sarà possibile ridare ai cittadini e al personale che opera in Sanità, in particolare, il dovuto rispetto e un servizio sempre più adeguato  e rispondente alle reali necessità».

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