«Tempi maturi per la ricostruzione,
ma c’è resistenza sulle nuove norme
Raccordare Sisma bonus e Ecobonus»

IL COMMISSARIO Legnini in visita a Ussita. «E' una delle situazioni più complesse, abbiamo esaminato le situazioni più urgenti che attendono di essere risolte». Soddisfatto per il decreto semplificazioni «ma serviranno anche altre norme». L'assessore Sciapichetti sulla sua candidatura a sindaco: «Non esiste. Le sfide sono sempre accettabili. Ad oggi cosa ci riserverà il futuro non lo sappiamo»
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Ussita-Legnini-visita

La visita del commissario Giovanni Legnini a Ussita

 

di Monia Orazi

Il pane nel negozio di alimentari, due chiacchiere con i residenti, l’incontro tecnico in Comune e poi quello conclusivo con le associazioni delle frazioni di Ussita: si è consumata così la visita ad Ussita del commissario straordinario alla ricostruzione Giovanni Legnini, accompagnato dall’assessore regionale Angelo Sciapichetti, dall’ingegnere Cesare Spuri capo ufficio speciale ricostruzione, accolti dal commissario prefettizio Giuseppe Fraticelli, da Patrizia Ortenzi e Giuseppe Riccioni dell’ufficio tecnico comunale, insieme ad altri dipendenti ed ex consiglieri comunali locali di maggioranza ed opposizione.

Ussita-Legnini

A sinistra l’assessore Angelo Sciapichetti

Tra i temi toccati nell’incontro tecnico in Comune il Pai (piano di assetto idrogeologico), da cui passa la soluzione del problema della criticità idrogeologica R4 che tocca parte del territorio comunale, Legnini ha preso l’impegno di approfondire la questione, suggerendo uno stralcio. Altro tema preoccupante quello della forte carenza idrica a Frontignano ed in altre zone del Comune, qua è stato Cesare Spuri a suggerire di stralciare dei fondi da altre opere pubbliche meno importanti ed intervenire sull’acquedotto, la cui spesa si aggira sugli 800mila euro, in attesa che vi sia il completamento degli studi sulle falde idriche. I tecnici comunali hanno fatto presente che per il trasporto di acqua in tre anni sono stati spesi 300mila euro. Un passaggio dell’incontro, su cui ha relazionato Spuri ha riguardato il recupero degli impianti a fune di Frontignano, stanno per iniziare i lavori alle Saliere, come confermato dal commissario Fraticelli, per tutti gli impianti è stato fatto il Cir, ma come ricordato dal direttore dell’Usr si interverrà su uno in quota per poter riaprire nella prossima stagione sciistica, e si dovrebbe interevenire per sopperire alle difficoltà di innevamento.

Ussita-incontro-comuneSul cimitero monumentale di Castelfantellino i tecnici comunali hanno ricordato che sono partiti i lavori di sistemazione della strada e di realizzazione di 150 loculi provvisori, ma sono circa 800 le salme ancora da rimuovere da sotto le macerie, un lavoro che hanno detto non essere alla portata del Comune, in quanto agli interventi strutturali si combina un lavoro biologico e su questo hanno chiesto supporto al commissario. Spuri ha ricordato che il cimitero di Castelfantellino sorge in una zona soggetta ad una notevole amplificazione delle scosse sismiche e che si dovrebbe delocalizzare, parte delle risorse si potrebbero usare per l’approvvigionamento idrico. Legnini ha detto che da oggi il decreto Semplificazione gli ha riconosciuto poteri straordinari che userà per il cimitero, ma che non necessariamente il commissario deve essere il soggetto attuatore. Ha aggiunto che sullo studio delle faglie attive e capaci di Frontignano conta di dare risposte entro qualche settimana e che i tecnici della struttura commissariale si sono incontrati con l’autorità di bacino, per il problema del Pai.

Ussita-Legnini-zona-commercialePrima di incontrare le associazioni, Legnini accompagnato da Fraticelli ed i tecnici comunali, ha fatto un giro in auto, toccando Frontignano, la zona degli impianti sciistici, il palaghiaccio, alcune delle frazioni ed il cimitero monumentale. Ha detto Legnini al termine della visita: «Ussita è una delle situazioni più complesse, abbiamo esaminato le situazioni più urgenti che attendono di essere risolte con l’impegno che cercheremo di garantire per questo Comune così bello e importante. Occorre affrontare il problema delle faglie attive e capaci, il problema del dissesto idrogeologico, alcune opere pubbliche complesse. Intanto bisogna partire, gli edifici che sono recuperabili perchè non vi sono impedimenti devono partire è questa l’indicazione che ho dato insieme a quella di valutare le situazioni più complesse, per tentare di sbloccarle». Legnini si è detto soddisfatto delle novità contenute nel decreto semplificazione che gli consentiranno di avere poteri in deroga, per le situazioni più complesse: «Il decreto semplificazione contiene innovazioni importanti, sia sul piano generale, urbanistico e dei lavori pubblici, di cui la ricostruzione si potrà giovare, visto che si consente alla struttura commissariale per la ricostruzione, di avvalersi delle norme più semplificate. Ci sono poteri speciali come avevamo chiesto, per le situazioni più complesse e maggiormente critiche, come ve ne sono ad Ussita. Ora inizia la fase di attuazione, sono molto soddisfatto di questo decreto che costituisce il primo blocco di norme che avevamo chiesto, quelle procedurali che possono ritenersi esaustive. A queste devono seguire altre norme, su cui il Governo si è impegnato, nel prossimo decreto, relative al personale, allo sviluppo economico di questi territori, al raccordo tra sismabonus ed ecobonus».

Ussita-Legnini-ComuneUnico nodo negativo, per Legnini la resistenza alle novità normative introdotte: «Siamo nelle condizioni di partire e c’è una resistenza, inutile tacerlo, sia sul fronte delle professioni tecniche, che sul fronte degli uffici tecnici comunali, va superata. Muovetevi, facciamo partire tutto ciò che può partire. Di cose che possono partire ce ne sono. Le risorse ci sono, le procedure sono più chiare e definite, i tempi sono maturi per far partire la ricostruzione». Soddisfatto della visita il commissario prefettizio Giuseppe Fraticelli, che guida il Comune: «Auspico a fine mandato di lasciare avviate parecchie cose, che poi l’amministrazione che subentrerà assumerà come testimone, per la futura crescita e rinascita di Ussita. Ringrazio che Legnini mi ha fatto l’onore di essere presente sul territorio. Sono state esposte le problematiche più necessarie da risolvere nell’immediato. Ad esempio le faglie di Frontignano, dobbiamo capire la reale esistenza e consistenza delle faglie attive e capace per dire a chi ha una casa a Frontignano che può tornare ad abitare, delocalizzarla o rinunciare definitivamente. E’ stata affrontata anche la problematica del cimitero monumentale con la strada, il borgo di Castelfantellino. Un’altra ancora più grande è quella del piano di assetto idrogeologico, la zona a rischio franoso, idrogeologico, la mitigazione del rischio. C’è un concentrato di situazioni critiche, situazioni logistiche in cui le normative consentivano di costruire senza dover badare a sicurezze ed anni in cui non c’erano stati eventi sismici. In uno spazio temporale ristretto due commissariamenti ravvicinati sono indice di sofferenza».

Ussita-Legnini-Frontignano-2-325x244Simpatico siparietto, nella zona commerciale, tra l’assessore regionale Angelo Sciapichetti, indicato tra i possibili candidati a sindaco e Guido Rossi, generale in pensione dei granatieri, ex sindaco di Cerveteri (Roma) dal 1998 al 2002, proprietario di due case ad Ussita, che vorrebbe candidarsi a sindaco, che lo ha indicato come avversario. Sciapichetti, in merito ad una sua possibile candidatura, rispondendo ai giornalisti ha detto: «E’ una indicazione che non esiste, venuta dalla stampa. Le cose debbono nascere dal basso o dai territori, non può nascere dalla stampa o dall’alto di chi dirige. Non esiste. Le sfide sono sempre accettabili. Ad oggi cosa ci riserverà il futuro non lo sappiamo». Così si è espresso Guido Rossi: «Stiamo valutando le varie possibilità. C’è una gran voglia di far mettere in moto una macchina rimasta ferma per quattro anni, c’è tutto, manca il pilota. Noi abbiamo uno staff completo, siamo pronti dal secondo giorno delle elezioni a far mettere in moto tutta la vallata, sia per la ricostruzione e l’indotto del turismo, in particolare le manutenzioni, che sono una delle forze portanti della vallata, gli operai del luogo. Va inoltre preparato il futuro dei nostri giovani, attraverso dei progetti non solo per la ricostruzione, ma anche europei. Vogliamo metterci in gioco, con i risultati che la gente attende da quattro anni. La residenza non è fondamentale quanto sposare Ussita come qualità della vita, l’ho fatto negli anni Ottanta, ci ho investito acquistando due case». Nel pomeriggio Legnini ha proseguito il suo tour nel maceratese, spostandosi a Loro Piceno.

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