Legnini da Visso bussa al governo
«La Zona economica speciale si può fare,
sarò il tormento dei tecnici»

IL COMMISSARIO alla Ricostruzione in visita in uno dei centri più colpiti dal sisma dice la sua su come risollevare il territorio: «Servono norme strutturate, con una destinazione di parte dei fondi per la ricostruzione per sostenere il turismo, la cultura, le attività produttive». Apertura per la Zes: «Spetta all'esecutivo decidere». Nei piani anche un Testo unico
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Giovanni Legnini nella piazza di Visso

di Monia Orazi

«Che meraviglia! Davvero bellissimo». Sono state queste le prime parole del commissario Giovanni Legnini, quando oggi pomeriggio intorno alle 15.30 ha messo piede nel cuore della zona rossa a Visso, con un colpo d’occhio su piazza dei Martiri Vissani, con un cielo azzurro ed un sole estivo a fare da cornice.

legnini-chiesa-vissoDopo la tappa di questa mattina a Castelsantangelo sul Nera, in cui si è confrontato con tecnici, sindaco e cittadini, il commissario accompagnato dal capo ufficio stampa Mario Sensini e dagli amministratori di Visso, tra cui il senatore Giuliano Pazzaglini, ha fatto una lunga passeggiata come quelle che chiunque poteva fare prima del sisma, un salto nella collegiata di Santa Maria messa in sicurezza, nel museo diocesano che custodiva i manoscritti di Leopardi, uno sguardo in largo Gaola Antinori, un giro davanti al comune, la salita dietro la collegiata, il ponte in pietra e la chiesa di San Francesco, uscita davanti alla sede del parco dei Sibillini. «La piazza di Visso deve tornare a vivere, tecnici dovete agire, presentate i progetti. Sarò il vostro tormento – ha detto Legnini -. Voglio scrivere un testo unico che sia chiaro ed utile per spazzare via le incertezze».

legnini-visso-Alcuni palazzi sono puntellati, altri squarciati, attendono una ricostruzione che non si sa ancora quando partirà. Le parole quelle vere, già dette a Castelsantangelo al mattino, Legnini le ripete nel pomeriggio dentro la chiesa nuova a Villa Sant’Antonio. «È ora di stringere sulle cose importanti, sono fiducioso che qualche risultato rilevante lo conseguiremo nel breve periodo. Voglio che nei territori si faccia un’azione decisa sull’eco-sisma-bonus nei comuni più colpiti, a cui do molta rilevanza, che deve avere una ricaduta importante per la ricostruzione. Se fossi stato danneggiato dal terremoto, non vedrei l’ora che il mio progetto sia stato presentato, il mio appello è ai tecnici affinché siano veloci nel presentare i progetti, mi sono stupito che in tutto il cratere su 80mila edifici danneggiati ne siano stati presentati solo 13mila», così Legnini si è rivolto ai sindaci ed ai tecnici accorsi a Castelsantangelo e Visso per ascoltarlo.

legnini-pazzagliniIl commissario ha lanciato una “ricetta” per far ripartire anche l’economia dei piccoli centri devastato dal sisma: «Servono norme strutturate, con una destinazione di parte dei fondi per la ricostruzione per sostenere il turismo, la cultura, le attività produttive, io penso che la zona economica speciale si possa fare, posso proporre ma spetta a Governo e Parlamento decidere. Sulla ricostruzione pubblica servono norme in deroga, altrimenti ci vorranno anni a ricostruire, stiamo facendo un confronto stringente che troverà sbocchi nel decreto semplificazione che sta per varare il governo. La ricostruzione per cui non servono strumenti di pianificazione urbanistica può e deve partire subito. Con l’ordinanza 100 ci sono procedure certe ed ipersemplificate, vanno depositati i progetti, se l’ufficio speciale ricostruzione non risponde nei tempi previsti, il cittadino può rivolgersi alla struttura del commissario che ha potere sostitutivo. Apriremo entro breve uno sportello per i tecnici, che possa dare risposte entro dieci giorni, se funzionerà, non ci sarà motivo per non presentare i progetti». Legnini ha annunciato entro breve le linee guida per i programmi straordinari di ricostruzione, ricordando che non sostituiscono i piani attuativi e non sono strumenti urbanistici, ma di programmazione su come iniziare a ricostruire, stabilendo le priorità da cui partire.

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Maurizio Mangialardi e Mauro Falcucci

Ha rassicurato anche sui problemi legati al Cas ed alla permanenza nelle Sae, affrontando i temi nel recente incontro con il capo nazionale di Protezione civile Angelo Borrelli, si tratta di un atto ricognitivo senza termine perentorio, i requisiti sono legati alla presentazione dei progetti per la ricostruzione. Legnini ha annunciato in breve anche un’ordinanza per snellire le procedure per ricostruire le chiese con danni sotto i 600mila euro. A Castelsantangelo erano presenti i tecnici del gruppo guidato da Stefano Boeri che stanno predisponendo i piani attuativi, il presidente della Provincia Antonio Pettinari fresco di sopralluogo sulla Pian Perduto che conduce a Castelluccio e Maurizio Mangialardi, presidente regionale Anci, l’assessore regionale Angelo Sciapichetti, il vescovo di Camerino Francesco Massara, il segretario di Symbola Fabio Renzi. A Visso si sono aggiunti il senatore Giuliano Pazzaglini, il professore Andrea Spaterna presidente del Parco nazionale dei Sibillini. Il commento a caldo di Mauro Falcucci sindaco di Castelsantangelo: «Con Legnini c’è stato un cambio di impostazione, ora occorre il lato pratico. La nostra è un’Italia che soffre e che occorre recuperare. Non è solo Castelsantangelo ma tutta la montagna italiana, a dover essere salvata. Senza l’applicazione della legge sulla montagna, sino ad oggi disattesa, non ha senso fare la ricostruzione materiale. Io che sono pensionato, non devo andare in Portogallo, ma devo poter vivere in montagna, senza pagare delle tasse. Dobbiamo riportare servizi pubblici e sanitari, sono queste le condizioni per far rinascere la montagna. Serve una zona economica speciale, far partire la ricostruzione con tutti i controlli necessari».

pettinari-legnini-massara-spigantiA Visso il sindaco Gian Luigi Spiganti Maurizi chiede accelerazione sui procedimenti amministrativi: «Per Visso è stata una giornata importante, alla presenza di tutti i principali attori della ricostruzione. Grazie alle nuove ordinanze contiamo di avere un’accelerazione sulla ricostruzione. Abbiamo già 150 pratiche presentate per la ricostruzione privata e 70 aggregati individuati. Ora abbiamo l’occasione di affrontare problemi della ricostruzione fermi da quattro anni, servono procedure semplificate e più veloci delle attuali, i tecnici vanno stabilizzati, altrimenti il rischio è che se ne vadano». A Visso per l’opposizione Sara Tomani ha ricordato il ripensamento sulle perimetrazioni, mentre Roberto Flammini dell’omonima associazione ha presentato a Legnini il Patto per l’Alto Nera, con progetti di sviluppo socio economico, ribadendo la necessità delle perimetrazioni. Numerose le sollecitazioni dei tecnici, che hanno denunciato i blocchi della ricostruzione. Legnini ha ricordato che è compito degli enti locali la programmazione e le priorità da stabilire nel lungo processo di ricostruzione, mentre al commissario spetta tracciare i binari entro cui muoversi. Domani mattina la visita di Legnini partirà da Muccia, per poi spostarsi a Pieve Torina e infine a Fiastra, con tappa finale a Moreggini dove vive nonna Peppina. Ad Ussita qualche operatore si è lamentato perché la visita di Legnini non ha ricompreso il loro comune.

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