Nuova caserma dell’Arma:
c’è il via libera

CAMERINO - Firmato il protocollo d'intesa per la nuova casa dei carabinieri. Il sindaco Sborgia: «Abbiamo chiuso una questione che si trascinava da tempo». Decisivo anche il ruolo del prefetto Iolanda Rolli
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La firma del protocollo: a sinistra il generale Fernando Nazzaro, comandante carabinieri legione Marche, e il prefetto Iolanda Rolli. A destra il sindaco Sandro Sborgia

 

Firmato oggi pomeriggio il protocollo d’intesa che concede il via libera alla nuova caserma della Compagnia dei carabinieri di Camerino. Alla presenza del prefetto Iolanda Rolli, dei rappresentanti dell’Arma dei carabinieri, dell’agenzia del Demanio, dei sindaci Sandro Sborgia, Sauro Scaficchia di Fiastra e del presidente Alessandro Gentilucci è stato firmato il documento che sancisce il comodato d’uso gratuito all’Arma per sessant’anni, con 5 milioni di euro stanziati dal demanio per i lavori di completamento che consentiranno di dare una sede definitiva a tutti i carabinieri del comando Compagnia e stazione di Camerino, ora operativi in due container a Madonna delle Carceri di Camerino, dopo che il terremoto ha devastato la storica caserma di via Bongiovanni, nel cuore del centro storico di Camerino.

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«Abbiamo chiuso una questione che si trascinava ormai da tempo – ha commentato Sandro Sborgia sindaco di Camerino – speriamo che ora si possa recuperare il tempo perso e far partire i lavori. La minoranza consiliare che oggi si esprime come se avesse il merito di questa operazione deve ricordare che si parlò della questione sin dal 2016 ed il protocollo è stato oggetto di diverse rivisitazioni e questo percorso si era di fatto interrotto. L’Unione montana ha preteso il pieno mandato di tutti i sindaci alla firma, è stato necessario un ulteriore passaggio nei vari consigli comunali. In consiglio comunale a Camerino riguardo alla cessione a titolo gratuito all’arma, dello stabile dell’Unione montana, la minoranza si è astenuta, lamentando una procedura di dubbia legittimità. Si è reso necessario l’intervento del Prefetto, decisivo per giungere ad una definizione della questione. Quanto sostiene la minoranza, che vuole prendersi il merito di quanto avvenuto oggi, è smentito dai fatti desumibili dai verbali e dalla storia, le bugie hanno le gambe corte». Lo scorso ottobre il Prefetto Iolanda Rolli ha chiamato tutti intorno ad un tavolo, per giungere ad un accordo definitivo, concluso oggi con le firme di tutti i protagonisti.

(m. or.)

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