Erap, consegnate case
a dieci famiglie terremotate

SAN GINESIO - Le chiavi degli alloggi sono state consegnate dal sindaco Giuliano Ciabocco e dal presidente dell'ente regionale, Massimiliano Sport Bianchini
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Da sinistra, il presidente dell’Erap Massimiliano Sport Bianchini e il sindaco di San Ginesio, Giuliano Ciabocco

 

Dieci famiglie di San Ginesio tornano a casa. Sono state consegnate nei giorni scorsi da parte dell’Erap Marche (Ente regionale per l’abitazione pubblica) le chiavi degli alloggi che saranno occupati da 10 famiglie ginesine che hanno perso la loro abitazione a causa del sisma del 2016. Appartamenti belli e confortevoli in pieno centro storico nell’edificio di via Trento e Trieste un tempo occupato dall’albergo Faggiolati. Nell’occasione il presidente dell’Erap Marche, Massimiliano Sport Bianchini è venuto a San Ginesio per incontrare il sindaco Giuliano Ciabocco. «E’ un giorno importante – ha dichiarato il sindaco – perché grazie alla Erap Marche e al presidente Bianchini, oggi non solo 10 famiglie ginesine avranno finalmente un alloggio stabile in attesa di poter vedere ricostruite le loro abitazioni ma avrà nuovamente vita un bellissimo alloggio del centro storico andando a movimentare le vie del borgo dove tutt’ora molte abitazioni sono ancora inagibili». Il presidente Bianchini ha ribadito l’intensa attività svolta dall’Ente nell’ultimo biennio, incentrata nella ricostruzione post-sisma sia con la realizzazione di opere di urbanizzazione delle Sae in molte aree della provincia di Macerata, sia con l’acquisto di alloggi invenduti – come avvenuto a San Ginesio – da destinare a famiglie sfollate. «L’operazione sull’invenduto – afferma Bianchini – ha comportato allErap un investimento finanziario di circa 21 milioni di euro spalmato su 18 comuni con l’acquisto di case da destinare a famiglie inserite in apposite graduatorie. Con i beneficiari degli alloggi l’Erap ha provveduto alla stipula di contratti di comodato gratuito, validi fino al rientro nelle proprie abitazioni. Gli alloggi acquisiti, una volta terminata l’esigenza di sistemazione provvisoria delle persone sfollate, diventeranno alloggi popolari». Il Comune sottolinea, allo stesso tempo, che l’operazione era stata avviata dall’ex sindaco Mario Scagnetti. 



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