Crisi Covid, meno fondi per gli affitti
alle famiglie in difficoltà
I conti del Comune non tornano

MACERATA - Rispetto allo scorso anno sono 10mila euro in meno i contributi destinati ad aiutare i pagamenti dei canoni di locazione
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Gli uffici del comune in viale Trieste

 

di Luca Patrassi

C’è qualche numero che non torna tra quelli che si leggono nelle varie delibere e determine del Comune di Macerata sul fronte della risposta all’emergenza Covid 19. Si parla di grandissima attenzione al sociale, ma le cifre sembrano cozzare con le intenzioni. Poche settimane fa è stato pubblicato il dato relativo alle domande presentate dalle famiglie maceratesi per attingere ai contributi destinati alla Regione a chi nel 2019 era in difficoltà con il pagamento degli affitti. A rientrare nei parametri Isee indicati erano state 235 famiglie per un fabbisogno di 635mila euro, coperti dalla Regione per 260mila euro: a fronte di questo il Comune era intervenuto con 50mila euro. Risultato finale: 310mila euro per 635mila euro risultanti dalle domande degli aventi diritto e il Comune ha deciso di distribuire le risorse disponibili tra tutti. Bene, lo scorso anno c’erano state 235 domande da parte di famiglie in difficoltà per accedere ai fondi regionali. Lo scorso anno, oggi si può legittimamente supporre che la situazione sociale sia peggiorata. All’albo pretorio appare una determina dello scorso 6 maggio (in pubblicazione dal 19) in cui si legge che il Comune stanzia 40mila euro per contribuire al pagamento dei canoni di locazione. Poco è sicuramente meglio di nulla, ma appunto se lo scorso anno, senza Covid 19, il Comune aveva stanziato 50mila euro vedendo i numeri del disagio economico attraversato dalle famiglie, perché oggi stanzia 40mila euro? Peraltro, giusto per non far mancare ai maceratesi un bel tocco di burocrazia, è bene dare lettura della tempistica. Il primo aprile la giunta comunale ha approvato una delibera per il piano dei servizi sociali, il 29 aprile ne ha approvata un’altra avendo verificato che nella precedente non figura – citazione testuale – alcun contributo destinato al pagamento dei canoni di locazione per i nuclei familiari più esposti agli effetti economici derivanti dall’emergenza epidemiologica da virus Covid-19. Il 6 maggio un dirigente comunale firma la determina per i contributi che viene pubblicata all’albo pretorio dal 19 maggio. Il contributo previsto è pari al 60% dell’ammontare del canone mensile di locazione per un massimo di contributo di 250 euro. “Le richieste di accesso al beneficio, da redigersi nella forma dell’autocertificazione, dovranno essere presentate al Servizio Welfare e Cultura – Servizi Sociali del Comune, utilizzando apposita modulistica” si legge ancora nella determina che non indica una data per la presentazione della domanda. Dunque prima delibera il primo aprile, una seconda ad aprile, determina a maggio, albo pretorio seconda metà di maggio: sono passati due mesi e non vengono fornite ancora indicazioni temporali per rispondere a una situazione di emergenza. Tempi burocratici lunghi e cifre stanziate che non sembrano considerare affatto l’esperienza fatta, non una vita fa ma poche settimane prima con il bando 2019. A meno che non ci siano altre questioni legate al bilancio del Comune di Macerata.

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