I pellegrini giunti a Loreto (Foto/Video)
«Questo cammino è concluso,
quello del cuore e della vita continua»
MACERATA-LORETO - Concluso il cammino nel corso della notte. Il messaggio dell'arcivescovo Dal Cin: «Rispetto, calore umano, giustizia e lealtà: in questo ambiente fiorisce la pace»

L’arrivo a Loreto
(Foto di Federico De Marco)
I pellegrini hanno raggiunto Loreto dopo una notte di marcia, ad accoglierli le prime luci del mattino dopo la notte trascorsa tra canti e preghiere. Un mattino che sorge però triste in provincia di Macerata dove due ragazzi sono morti in un incidente stradale lungo la superstrada e altri quattro sono stati portati all’ospedale di Torrette in condizioni gravi.

I pellegrini in cammino non potevano saperlo questa mattina (l’incidente è avvenuto alle 5,50 tra Corridonia e Morrovalle) quando hanno raggiunto Loreto dopo essere partiti intorno alle 22 di ieri sera dallo stadio Helvia Recina di Macerata. Il vescovo Nazzareno Marconi ha parlato di 70mila persone presenti.

Al di là dei numeri, il messaggio del Pellegrinaggio di quest’anno, il numero 48, è stato quello della pace. Lo ha ricordato l’arcivescovo di Loreto, Fabio Dal Cin, questa mattina: «Una notte di pace, di preghiera, fraternità, amicizia, possiate ritornare a casa con il messaggio della Santa Casa. Il cammino finisce, ma il cammino del cuore e della vita continua con l’impegno di fare casa, nel rispetto, nel calore umano, nella giustizia e lealtà, è in questo ambiente dove fiorisce la pace. Fare casa per fare pace».

All’arrivo dei fedeli presente anche il sindaco di Macerata, appena rieletto, Sandro Parcaroli: «E’ fantastico vedere questa frotta di persone arrivare a Loreto. Penso che fare tutti questi chilometri nella preghiera sia importante, siamo in un periodo molto difficile nel mondo. La mia attenzione per il prossimo mandato sarà sempre di più per il sociale: il rapporto con le famiglie è importante».

“Fare casa per fare pace”, è in arrivo il mutuo-pace?
…speriamo che non sia stato solo per dire…’io c’ero’… gv
La Religione l’oppio dei popoli. La speranza è che l’oppio sia di buona qualità in modo che non faccia troppi danni.
Ennio Flaiano:L’oppio è la religione dei popoli. Mentre Karl Marx sosteneva che la religione servisse a narcotizzare le masse, Flaiano ribalta completamente i termini della questione per fotografare la società contemporanea e il boom del consumo di stupefacenti.
La dipendenza come fede:
nel mondo moderno, il consumo di droghe o la ricerca di paradisi artificiali (l’oppio) ha sostituito i vecchi valori spirituali, diventando una vera e propria fede cieca e di massa.
L’ironia dissacrante:
Fedele al suo stile caustico, Flaiano usa il paradosso per mostrare come la società dei consumi abbia trovato nuove forme di “fuga dalla realtà”, ancora più alienanti della vecchia religione.
La massima è inclusa nelle sue raccolte di aforismi e taccuini ed è un perfetto esempio della sua straordinaria capacità di rileggere i dogmi del passato in chiave moderna.
(Gemini AI)
…Massimo, una volta la religione era l’oppio dei popoli, poi, siccome tutto cambia, ma in peggio, oggi è l’oppio la religione dei popoli…buona notte… gv