Ciarapica fa breccia in Futuro Nazionale:
eletto rappresentante unico per le Marche
POLITICA - Il sindaco di Civitanova sarà quindi il faro del partito di Roberto Vannacci nella regione: «Un prestigioso traguardo personale, ma una vittoria per tutto il territorio». All'Assemblea costituente di Roma è intervenuto sull'immigrazione anche il recanatese Paolo Diop: «Necessario distinguere tra immigrazione regolare e irregolare»

Fabrizio Ciarapica (a destra) con il coordinatore nazionale di Futuro Nazionale Massimiliano Simoni
Inizia la scalata di Fabrizio Ciarapica all’interno di Futuro Nazionale. Il sindaco di Civitanova è stato designato come rappresentante unico per le Marche all’interno dell’assemblea nazionale del partito di Roberto Vannacci.
L’investitura è avvenuta oggi a Roma, all’Auditorium della Conciliazione, durante l’Assemblea costituente che ha sancito ufficialmente la nascita, l’avvio operativo del partito e la presentazione del programma. «Essere l’unico esponente marchigiano in un organo di così alto profilo strategico non è solo un prestigioso traguardo personale, ma una vittoria per tutto il territorio, che trova così una voce diretta al tavolo delle decisioni – dichiara Ciarapica – accolgo con profondo orgoglio e un altissimo senso di responsabilità questo incarico. Essere l’unico rappresentante delle Marche in un consesso di tale portata è per me un onore e un privilegio che intendo onorare con la massima determinazione e con quello spirito di servizio che ha sempre guidato il mio operato amministrativo. Il percorso di ascolto che abbiamo avviato sul territorio in questi mesi ha confermato la forte richiesta, da parte dei cittadini, di una politica seria, concreta e identitaria. Desidero esprimere il mio più sentito ringraziamento al generale Roberto Vannacci, per cui nutro una profonda stima politica e personale, al coordinatore nazionale Massimiliano Simoni e tutto lo staff di Futuro Nazionale per l’impeccabile lavoro organizzativo svolto in questi mesi e a tutti i delegati delle Marche per la fiducia. Porterò all’assemblea le istanze autentiche della nostra gente, lavorando al fianco di un leader e di un partito che sanno mettere al centro il merito, la difesa dell’identità e la concretezza delle azioni. Un partito che non parla solo di sicurezza, ma anche di famiglia, economia, scuola e sanità. Sono pronto a dare voce alle Marche e a costruire, insieme, un progetto nazionale all’altezza delle sfide che ci attendono».

Paolo Diop e Carlo Gasparetti
Alla due giorni romana che si è chiusa oggi è intervenuto come relatore anche il recanatese Paolo Diop, affiancato da Carlo Gasparetti. Nel corso del suo intervento, Diop ha sostenuto la necessità di «distinguere tra immigrazione regolare e irregolare, ribadendo l’importanza del rispetto delle leggi, dell’integrazione e della tutela della sicurezza dei cittadini». Ha inoltre evidenziato la necessità di «una maggiore cooperazione internazionale per contrastare l’immigrazione clandestina e favorire percorsi di ingresso regolari e sostenibili». Affrontando il tema della remigrazione, Diop l’ha definita come «il ritorno nei Paesi d’origine di coloro che non possiedono i requisiti legali per permanere sul territorio nazionale o che siano destinatari di provvedimenti definitivi di espulsione, nel rispetto delle normative vigenti e dei principi dello Stato di diritto. L’Italia deve tornare ad avere il pieno controllo delle proprie frontiere e delle proprie politiche migratorie. Legalità, sicurezza e rispetto delle regole devono essere i pilastri di qualsiasi strategia efficace».

Paolo Diop e Massimiliano Simoni
«L’obiettivo – dicono Diop e Gasparetti – è costruire una presenza forte e credibile sul territorio, coinvolgendo amministratori, professionisti, giovani e cittadini che condividono la necessità di una politica concreta, pragmatica e vicina alle comunità locali. Il lavoro avviato a Roma segna l’inizio di una nuova fase. Nelle Marche saremo impegnati a tradurre gli indirizzi emersi dalla fase costituente in iniziative politiche e organizzative capaci di dare risposte ai cittadini e di rafforzare il progetto di Futuro Nazionale».

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Quando si pensa di essere giunti al fondo e, invece, si comincia a scavare…
Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei! Avevo qualche dubbio su Vannacci ma adesso che pure Ciarapica gli dà fiducia non vedo alternative su chi dovrebbe essere il prossimo lampione per l’Italia. Il faro giustamente lo fa Fabrizio che di luce ne fa tanta ed è sempre stato bravissimo nel portare a termine i suoi compiti. Compresi quelli del Cepu. E poi va raccontando che pure a sinistra lo stanno avvicinando. Eh sì, non ce n’è più per nessuno. Riporteranno finalmente a votare tutti quelli che non vedevano la luce in fondo al tunnel ora iniettata da Ciarapica. E che ci voleva, tante discussione e poi si scopre che bastava mostrare la faccia del Ciarra e si ricomincia daccapo. Tremate Fratelli, le streghe son tornate!!
Una umiliazione veramente senza limiti per tutto il centrodestra civitanovese, che – come un utile idiota e senza la benchè minima dignità – continua a sostenere come sindaco un personaggio del genere, che si sta facendo beffa di loro e dell’intera città e sta continuando a fare il primo cittadino unicamente per prepararsi a fare il alto in parlamento, ovviamente a spese loro.
Ma evidentemente al centrodestra di Civitanova essere fatto contento e coglionato sta bene. Contenti loro, contenti tutti!
Signori alle prossime elezioni politiche nel 2027 Futuro Nazionale farà il botto e di questo è principalmente responsabile il centro destra che non ha mantenuto le promesse elettorali ma anche il campo largo non può stare tanto tranquillo poi ci sono quelli che da tempo disertano le urne che sono più del 40% concludendo diciamo che ( chi è causa del proprio male pianga sé stesso ).
Certo che la parola “dignità” non è proprio di casa nel panorama (pseudo) politico della ns provincia…