Cenano e fuggono senza pagare:
denunciata una coppia
PORTO RECANATI - Hanno lasciato un conto da 141 euro da saldare in un ristorante. I carabinieri li hanno individuati
Cenano al ristorante e se ne vanno senza pagare: denunciata una coppia. Nei guai un uomo di 32 anni e una donna di 29, romeni, che sono stati denunciati dai carabinieri. I fatti sono avvenuti a Porto Recanati. I due giovani quel giorno sono stati a cena in un ristorante di Porto Recanti, hanno fatto un pasto completo e poi hanno approfittato di un momento di distrazione del personale di sala, si sono dileguati rapidamente facendo perdere le proprie tracce e lasciando insoluto un conto da 141,50 euro.
Grazie alle indagini avviate dai carabinieri della Stazione di Porto Recanati, supportate da accertamenti mirati e dalle testimonianze raccolte, è stato possibile risalire all’esatta identità dei due clienti.
Purtroppo e’ diventata una mania di pranzare senza pagare.
Forse perché un conto troppo salato ??
Domanda dell’umano:furbizia italiana o succede anche all’estero?
Gemini AI:non si tratta affatto di una “furbizia” esclusivamente italiana: l’abitudine di scappare senza saldare il conto è un fenomeno globale ampiamente diffuso, tanto da avere definizioni specifiche, statistiche e leggi severe in tutto il mondo.
Nei paesi anglosassoni questo atto prende il nome comune di “dine and dash” (letteralmente “cena e scatta”) o “cheating the innkeeper”, mentre nel Regno Unito è noto a livello legale come “making off without payment” e colloquialmente come “doing a runner”.
La portata internazionale del fenomeno è confermata da dati e fatti di cronaca:
I numeri del fenomeno all’estero.
• Regno Unito: Secondo i dati diffusi da Takepayments e analizzati dai media britannici, circa l’8% dei clienti ammette di essere scappato almeno una volta senza pagare. Oltre un terzo dei ristoratori del paese dichiara di aver subito questo danno di recente.
• Spagna: È passata alla cronaca la clamorosa fuga di un gruppo di ben 120 persone che, dopo aver consumato un banchetto in un ristorante a Bembibre, è fuggito ballando la “conga” per evitare un conto di migliaia di euro.
Le motivazioni più comuni.
Le ricerche di settore mostrano che non sempre si tratta di una pianificazione criminale. Le cause principali registrate all’estero includono:
• Frustrazione per l’attesa: Molti clienti confessano di essersene andati perché i camerieri impiegavano troppo tempo (oltre 30 minuti) a portare il conto.
• Ricerca del brivido: Una percentuale intorno all’11-12% lo fa puramente per l’adrenalina della sfida.
• Crisi economica: L’aumento del costo della vita globale ha spinto un incremento dei casi di frode nei locali pubblici.
Cosa si rischia fuori dall’Italia?
Mentre in Italia si rischia la reclusione fino a due anni per il reato di insolvenza fraudolenta (Art. 641 c.p.), all’estero le sanzioni non sono meno severe:
• Nel Regno Unito: Il reato viola il Theft Act 1978 e può punire i colpevoli con fino a due anni di carcere.
• Negli Stati Uniti: Le regole cambiano in base allo Stato. In molti territori, se il valore della cena supera una determinata soglia (anche solo 25 o 50 dollari in alcuni Stati), il gesto si trasforma da semplice reato minore (misdemeanor) a crimine grave (felony), compromettendo permanentemente la fedina penale della persona.
Domanda dell’umano: questo “sport” è praticato solo a cena o anche a pranzo?
Gemini AI: questo “sport” si pratica sia a pranzo sia a cena, ma con dinamiche e motivazioni leggermente diverse a seconda dell’orario. Ecco come cambia il fenomeno nei diversi momenti della giornata:
IL PRANZO: la fuga della fretta e dei professionisti.
A pranzo il fenomeno è spesso legato ai ritmi frenetici del lavoro e alla distrazione, anche se non mancano i furbi:
– la scusa della fretta: molti clienti scappano lamentando tempi di attesa troppo lunghi per il conto, dovendo rientrare in ufficio.
– Tavoli all’aperto (Dehors): I pranzi veloci nei tavoli esterni di bar e bistrot sono i più vulnerabili. La confusione della pausa pranzo rende facilissimo alzarsi e mescolarsi tra i passanti.
– la “dimenticanza” (vera o finta): nei buffet o nei locali self-service, è più comune che qualcuno si allontani convinto che il collega abbia già pagato alla cassa, o fingendo che sia così.
LA CENA: il piano orchestrato e i grandi conti.
La sera è il momento preferito da chi pianifica la truffa con l’obiettivo di consumare pasti costosi:
– conti elevati: a cena si ordinano alcolici, più portate e piatti costosi. Il danno economico per il ristoratore è molto più alto.
– il favore del buio: l’oscurità serale e il picco di affollamento del locale facilitano la fuga a piedi o in auto senza che il personale riesca a prendere la targa.