Bandiere per raccogliere fondi,
l’idea di un avvocato maceratese
conquista anche dj Ringo e Tania Cagnotto

SOLIDARIETA' - Gianluca Grifi, in collaborazione con due imprenditori, il bergamasco Gianpietro D'Adda e la bolognese Lorenza Guerra Seragnoli, ha strutturato la campagna. Il primo a ricevere i fondi sarà l'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo
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L’avvocato maceratese Gianluca Grifi

 

di Elisabetta Pugliese

La nascita di un sito nel giro di 24 ore, la scelta di creare una bandiera come simbolo di solidarietà ed unione, la decisione di venderla e di donare il ricavato alle strutture e ai contesti più bisognosi a causa dell’emergenza Covid-19. Questo è Flag4Life, un progetto nato intorno alla metà di febbraio da un’idea dell’avvocato maceratese Gianluca Grifi, in collaborazione con l’imprenditore Gianpietro D’Adda, titolare di Befed Franchising, e con la bolognese Lorenza Guerra Seragnoli, proprietaria dell’azienda di marketing e comunicazione sportiva Lgs Sport Lab, che ospita al suo interno l’associazione no profit Lgs Junior Team. L’iniziativa è nata con l’obiettivo di raccogliere fondi per i soggetti più colpiti dal Coronavirus, cercando un simbolo che accomunasse tutta l’Italia: «Per diversi motivi, sono molto legato a Bergamo – racconta l’avvocato Grifi – ho sentito molto vicina a me la drammaticità del momento che la città sta attraversando. Volevo aiutare, ma non sapevo come. Ci sono molte attività benefiche, ma le persone generalmente non ne sono molto attratte. Proprio mentre pensavo ad un modo per raggiungere questi soggetti – continua – iniziavano a circolare i primi striscioni con gli arcobaleni, dove tutti scrivevano “andrà tutto bene”. Mi sono detto: perché non unire entrambe le cose? La bandiera è simbolo di unione e speranza fin dall’antichità e noi siamo un popolo molto comunicativo, abbiamo cantato dai balconi, intonato l’inno nazionale, manifestato di essere una nazione unita, anche dalle nostre case. È il segno migliore che potessi scegliere».

L’idea c’era, ma il professionista legale non possedeva i mezzi necessari per portare l’opera a compimento da solo: «Io sono un avvocato, non un imprenditore – afferma – non avevo né una struttura comunicativa, né un apparato adatto ad ospitare un progetto del genere. Così ho pensato di rivolgermi a due miei amici e clienti, Gianpietro D’Adda e Lorenza Guerra Seragnoli, e gli ho proposto l’iniziativa. Hanno accettato subito e con entusiasmo – sottolinea Grifi – nonostante per i titolari di aziende non sia esattamente un periodo facile. Gianpietro poteva creare in poco tempo una struttura funzionale al progetto, Lorenza, invece, aveva ottimi canali comunicativi, ideali per quello che volevamo costruire. Si sono buttati insieme a me, anima e corpo».

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Tania Cagnotto è tra i personaggi famosi che ha aderito al progetto Flag4Life

In breve tempo, il trio riesce a creare un team di volontari, tutti dipendenti delle due aziende, che hanno messo a disposizione il loro tempo e le loro competenze per uno scopo benefico, lavorando con grande impegno. Grazie a loro, tutto si è trasformato in una vera e propria catena: «Un ragazzo ha costruito il sito in 24 ore – spiega l’avvocato – Le persone possono scegliere la bandiera che desiderano, ognuna delle quali ha un importo minimo, così da garantire in contemporanea la copertura delle spese vive e le donazioni, e l’ordine parte automaticamente. Un altro collaboratore lo riceve e stampa la bandiera seduta stante, perché per evitare di fare debiti abbiamo deciso di non tenere un magazzino e di svolgere tutto sul momento. Appena terminata questa operazione, la impacchetta e la spedisce. Molti sono stati quelli che ci hanno aiutato – racconta – alcune ragazze hanno pensato agli slogan motivazionali, alle eventuali lettere e messaggi da inviare a chi aveva fatto l’ordine, il tutto senza compenso e lavorando giorno e notte per portare l’opera a compimento. Siamo molto grati per questo – commenta Grifi – è stato un momento bellissimo, in cui un gruppo di persone si è riunito con il solo scopo di aiutare chi è in difficoltà».

Il primo a ricevere i frutti del progetto sarà l’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, una delle strutture più affollate e sofferenti a livello nazionale. Ora i tre ideatori stanno riflettendo su come procedere in seguito: «Il nostro obiettivo è quello di aiutare tutti – specifica l’avvocato – salvo casi di emergenza volevamo passare a sostenere altre strutture sanitarie, come quelle di Bologna o Macerata. Nel frattempo, però, ci è arrivata una richiesta dall’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Bergamo, che è molto in difficoltà, perché gli infermieri vivono una situazione complessa e dura. Hanno già attivato autonomamente una raccolta fondi, ma ci hanno ugualmente chiesto un aiuto, sia per fornire gli operatori di dispositivi di protezione, sia per sostenerli nella necessità di un eventuale supporto psicologico. Stiamo valutando come procedere per poter sostenere più strutture ed enti possibili – dice Grifi – tutto dipenderà dalla generosità di chi vorrà sostenere il progetto».

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Dj Ringo e la bandiera acquistata per sostenere la raccolta fondi di Flag4Life

Il progetto sta avendo molto successo, ci si augura che raggiunga risultati ancora migliori: «Speriamo che prenda piede e si diffonda a macchia d’olio – commenta l’avvocato – più gente acquista le bandiere, più si dona e più si può fare la differenza. Il primo giorno abbiamo avuto 3mila visite in un’ora, addirittura si è bloccato il sito, perché non ci aspettavamo un’affluenza così forte». Il merito è anche dei numerosi testimonial, che hanno comprato la bandiera e stanno sponsorizzando l’iniziativa col massimo impegno. Tra loro, Federica Pellegrini, Dj Ringo, Stefano Mancinelli, Maurizia Cacciatori e Tania Cagnotto, che hanno postato sui loro profili social. Anche Romano Carancini, sindaco di Macerata, ha appoggiato felicemente il progetto e ha ordinato la sua bandiera. «Aiutateci a diffondere questa iniziativa benefica – conclude Grifi – tutti dobbiamo mettercela tutta, trasmettendo forza e coraggio a tutti coloro che ogni giorno lottano in prima linea per noi». È possibile prenotare la propria bandiera e sostenere la raccolta fondi, visitando il sito https://www.flag4life.it/.

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