Visite ai congiunti dal 4 maggio?
«Vale anche per fidanzati e affetti stabili»

COVID-19 - Una prima interpretazione del Dpcm approvato ieri dal premier Conte. Lo ha chiarito anche la ministra Paola De Micheli a "La vita in diretta"
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Foto d’archivio

 

Con “congiunti” si intendono “parenti e affini, coniuge, conviventi, fidanzati stabili, affetti stabili”.  Alla fine Palazzo Chigi ha chiarito per stroncare subito il vespaio di polemiche scatenato da quel termine “congiunti”, contenuto nel nuovo Dpcm firmato ieri sera dal premier Giuseppe Conte. Le Faq, che saranno pubblicate nei prossimi giorni sul sito di Palazzo Chigi, chiariranno ulteriori dubbi interpretativi sul provvedimento. Che la visita ai “congiunti”, possibile dal 4 maggio, comprenda anche i “fidanzati” lo ha detto anche la ministra delle infrastrutture e trasporti Paola De Micheli a ‘La vita in diretta’. «I congiunti sono le persone con le quali si intrattengono rapporti affettivi stabili, compresi i fidanzati», ha chiarito, puntualizzando comunque che «una dicitura così ampia richiede la responsabilità individuale». Questo, comunque, ha aggiunto, esclude pranzi di famiglia: «Ma singolarmente ci potremo rivedere».

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