Paolo Perri


«fortiter et suaviter»

Utente dal
1/9/2018


Totale commenti
31

  • “Pierrico” Parrucci in pensione:
    «Sappiamo che è irripetibile
    e sogneremo nostalgici la sua “condotta”»

    1 - Ott 1, 2021 - 10:11 Vai al commento »
    Il dott. Parrucci è stato un grande medico che ha saputo unire professionalità, umanità e impegno. Grazie di cuore
  • E’ morto monsignor Luigi Conti:
    è stato per dieci anni
    vescovo della diocesi di Macerata

    2 - Ott 1, 2021 - 10:21 Vai al commento »
    Non ho conosciuto personalmente Monsignor Conti quando era nostro Vescovo a Macerata, ma di lui ho sempre apprezzato l'alto livello culturale e umano che, e questo è importante, sapeva trasmettere.
  • Storico barbiere del centro
    muore al Covid hospital

    3 - Apr 22, 2021 - 10:05 Vai al commento »
    Sandro Angeletti, il mio barbiere da quando ha cominciato a lavorare. Lo ricordo come una persona buona, gentile e molto professionale. Condoglianze alla Famiglia.
  • Il nuovo ospedale di Macerata:
    tanto rumore per nulla di concreto?

    4 - Apr 19, 2021 - 12:32 Vai al commento »
    Molto chiaro, ma per affrontare concretamente la questione sarebbe bastato leggere attentamente, sin dal 2015, il DM 70 sugli standard previsti per ospedali di primo livello e ospedali di base. Alcuni Politici delle varie Regioni vorrebbero oggi modificare il DM 70, sui bacini di utenza delle singole specialità di cui sono dotati gli ospedali. Le proposte dovrebbero essere attentamente esaminate al fine di rispondere a adeguatamente ad esigenze reali, non prevalentemente e/o solo politiche. Occorre affrontare l'argomento con idee più chiare e soprattutto non disperdere inutilmente energie perdendosi su discorsi infiniti, spesso inaccettabili, tipo Presidio Ospedaliero Unico dislocato in più sedi dalla costa alla montagna.Intanto andrebbe richiesto come mai la Regione Marche non abbia ancora effettuate tutte le delibere per l'attuazione di quanto stabilito dalla Conferenza Stato Regioni del 24/01/2018: linee guida per la revisione delle reti cliniche: le reti tempo dipendenti: Rete cardiologica per l’emergenza, neonatologica e dei punti nascita, ictus e traumatologica.E' molto importante considerare nell'ambito delle reti cliniche il ruolo che devono a vere i vari ospedali.
  • Per debellare paure, ansie e sofferenze
    il Nuovo Umanesimo
    parta dagli ospedali

    5 - Apr 14, 2021 - 20:36 Vai al commento »
    Mi ricordo una dichiarazione che fece il Prof. Umberto Veronesi ministro della salute del governo Amato, quando cadde il governo nel giugno 2001. Il Prof. notissimo oncologo (i sondaggi lo davano allora al primo posto, primo di tutti i politici Italiani)affermò che l'Italia aveva gli ospedali più vetusti e inadeguati dell'Europa e Occidentale e che era ora di metterci la mano. Lui a Milano aveva anni prima voluto e fondato l'Istituto Europeo di Oncologia con cui si iniziava a dare una svolta positiva alla qualità delle cure secondo il concetto di prendersi cura di una persona sia da un punto di vista fisico che psicologico in un ambiente accogliente. Era la linea di un nuovo umanesimo che richiedeva la massima attenzione e condivisione da parte del personale sanitario preparato e qualificato in tal senso(anche se di di persone eccezionali, a volte eroiche in sanità ce ne sono sempre state), ma anche un ambiente diverso accogliente che rispettasse la privacy e le esigenze particolari di un paziente che ha bisogno di essere curato. Oggi purtroppo nei nostri ospedali spesso non abbiamo percorsi differenziati tra visitatori e pazienti barellati a volte gravi che vengono portati ai diversi servizi e reparti(alcuni corridoi e ascensori comuni!). Mi è capitato a volte di incontrare fuori di un ascensore persone che conoscevano e che quasi si vergognavano di star male di fronte a molte persone di passaggio.Ben vengano architetti famosi come Renzo Piano a sostenere una svolta in tal senso. Esiste una Rivista "Progettare in Sanità" che è l'organo ufficiale del Centro Nazionale per l'Edilizia e la tecnica Ospedaliera. Probabilmente c'è dell'altro tra riviste specializzate italiane e internazionali. Ricordo inoltre come gli Ospedali recentemente realizzati in Toscana a Prato, Pistoia, Lucca e Massa sono progetti di Renzo Piano. Se ne può avere un'idea cercandolo su Google accedendo sia alla descrizione che alle immagini. E' vero è possibile oggi avere un ospedale del tutto diverso da quello che abbiamo imparato a conoscere. Entriamo in questo nuova umanesimo in sanità.
  • «L’illusionista Saltamartini
    ruba l’ospedale all’Area vasta 3
    e Parcaroli accetta supinamente»

    6 - Apr 12, 2021 - 10:27 Vai al commento »
    Sauro Micucci descrive gli standard previsti, dal Decreto Ministeriale n.70 del 2 aprile 2015, per gli ospedali di primo e di secondo livello, omettendo di indicare i bacini di utenza. Premetto che il bacino di utenza dell’Area Vasta 3 Macerata è di poco superiore ai 300.000 abitanti. Un ospedale di primo livello deve avere un bacino di utenza di 150.000 – 300.000 abitanti, mentre per un ospedale di secondo livello il bacino di utenza di 600.000-1.200.000. Oltre agli Ospedali di primo e secondo livello il Decreto Ministeriale prevede gli Ospedali di Base con bacino di utenza compreso tra 80.000 e 150.000 abitanti dotati di Pronto Soccorso e di un numero più limitato di specialità (Medicina Interna, Chirurgia Generale, Ortopedia, Anestesia, Radiologia Laboratorio Analisi, Emoteca), e inoltre posti letto di osservazione breve Per quanto riguarda la dizione di Ospedale Unico del tutto errata per ogni area vasta e su cui si è svolto e si svolge un confronto politico, l’equivoco non va ricercato da leggi nazionali, ma da un “artificio” con cui, nella scorsa legislatura regionale, furono istituiti i Presidi Ospedalieri Unici, di fatto uni e trini. Si tratta di un mistero politico cui molti hanno creduto e credono, ma in cui non possono credere persone che vogliono aspirare e creare eccellenza. Mi spiego: per l’area vasta 3 il Presidio Ospedaliero Unico è formato dagli ospedali di Macerata, Civitanova Marche, Camerino-San Severino. Di fatto nessuno di questi ospedali, presi singolarmente, possiede gli standard previsti dal DM 70 per un ospedale di primo livello, neppure Macerata in quanto l’Unità Operativa Complessa di ORL ha la sua sede a Civitanova mentre quella di Oculistica ha sede a San Severino. A Macerata rimangono per le due specialità, solo alcune attività, non posti letto autonomi. Voi andreste mai oggi in una casa che ha il bagno nella via di fronte? È una follia! Basta non essere abitante delle Marche per capire come questo l’”ospedale diffuso” denominato impropriamente presidio unico, sia un artificio politico. E anche i marchigiani che hanno studiato fuori, medici con mentalità ospedaliera, sarà difficile che aspirino a tornare. Pensateci:loro son pure di questo territorio. Ma quale eccellenza si pensa mai di generare? Comunque, il DM 70 non è stato attuato completamente neppure per quanto riguarda la denominazione degli ospedali. Alcuni sentono il bisogno di modificarlo, speriamo in modo da rendere più efficiente il sistema. La mia opinione è che si dovrebbe operare per stabilire e promulgare un decreto che definisca gli standard qualitativi, strutturali e tecnologici dell’assistenza territoriale oltre che degli ospedali. Un tale decreto, integrato per il territorio, secondo i bisogni reali di salute del cittadino, rappresenta ora, non più rinviabile, la strada giusta per realizzare quella sanità meno ospedalocentrica di cui tanto si parla, soprattutto ora, in periodo di pandemia. Credo che partendo da queste premesse si possa lavorare per un aggiornamento serio del servizio sanitario nella provincia di Macerata.
  • «Messa per mio padre morto di Covid,
    il prete ha fatto un’omelia no vax
    Siamo usciti dalla chiesa»

    7 - Apr 8, 2021 - 10:39 Vai al commento »
    Credo che in questo contesto sia importante ricordare le parole di Papa Francesco che riprendo da un comunicato ANSA "Quando ero bambino - racconta Bergoglio - ricordo che c'è stata la crisi della poliomelite e tanti bambini sono poi rimasti paralitici per questo e c'era la disperazione per fare il vaccino. Quando è uscito il vaccino te lo davano con lo zucchero e c'erano tante mamme disperate… poi noi siamo cresciuti all'ombra dei vaccini, per il morbillo, per quello, per quell'altro, vaccini che ci davano da bambini… Non so perché qualcuno dice: 'no, il vaccino è pericoloso', ma se te lo presentano i medici come una cosa che può andare bene, che non ha dei pericoli speciali, perché non prenderlo?" "Io credo che eticamente tutti debbano prendere il vaccino, è un'opzione etica, perché tu ti giochi la salute, la vita, ma ti giochi anche la vita di altri". "C'è un negazionismo suicida che io non saprei spiegare, ma oggi si deve prendere il vaccino"Pace e vaccini: è questa l'invocazione di Papa Francesco nel messaggio Urbi et Orbi in occasione della Pasqua. La comunità internazionale, ha esortato il Pontefice, si adoperi per colmare i ritardi accumulati nella distribuzione dei vaccini contro il coronavirus e, nel nome di un vero e proprio "internazionalismo dei vaccini", ne garantisca la distribuzione a tutti, soprattutto ai deboli ai fragili e ai poveri.
  • Il cardiologo maceratese a Londra:
    «La prima dose per tutti ha funzionato:
    calo del 91% di ultraottantenni morti»

    8 - Mar 26, 2021 - 9:22 Vai al commento »
    Il pragmatismo degli Inglesi ha dato sempre vantaggi alla UK,dai tempi di Winston Churchill ad oggi con premier Boris Johnson. Noi non sappiamo mantenere i risultati ottenuti con sacrifici e meriti di tutti, perchè affondiamo in polemiche infinite dai risultati controproducenti.Il 25 settembre 2020 l'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) ha postato sul suo profilo twitter un video che omaggia l'Italia per come ha affrontato la pandemia da nuovo coronavirus.Eravamo i migliori in Europa per contagi, ricoveri anche in terapia intensiva e decessi: Gli Inglesi divennero presto i peggiori d'Europa. Poi da gennaio 2021 la situazione si è invertita. Loro i migliori, noi i peggiori. Vorrei far notare che oggi muoiono per COVID in Inghilterra meno di 1/3 degli Italiani. Merito delle vaccinazioni, ma anche di una road map delle riaperture graduale: scuole 8 marzo, negozi e palestre 12 aprile, ristoranti 17 maggio. Per il 21 giugno è prevista la completa rimozione di tutte le restrizioni. Occorre essere previdenti e responsabili governando la situazione in base ai dati e soprattutto capire che è meglio una chiusura oggi se necessaria per uscire prima dalla situazione pandemica. Altrimenti più rischi a tutti i livelli con maggiore possibilità che si selezionino ceppi virali nuovi e più invasivi.
  • Covid, vaccino e gravidanza
    Il punto della ginecologa

    9 - Mar 19, 2021 - 9:55 Vai al commento »
    Grazie Elisabetta, la tua comunicazione è molto importane e soprattutto utile. Le società scientifiche ginecologiche, ostetriche neonatologiche e pediatriche hanno redatto il 2 gennaio scorso una position paper sulla vacccinazione anti covid in gravidanza in cui vengono riportate anche l'età materna superiore ai 35 anni e l'occupazione professionale come operatrice sanitaria tra i fattori di rischio da te elencati, per cui è consigliata la vaccinazione in gravidanza.
  • Lo strano caso di Montelupone,
    52 positivi e 20 in quarantena
    Pecora: «Il tracciamento non funziona»

    10 - Mar 12, 2021 - 12:12 Vai al commento »
    D'accordissimo con Rolando. Poche parole semplici, comprensibili da tutti e soprattutto responsabilità:Vaccini, tamponi (meglio molecolari) mascherina (nuova e indossata correttamente)distanziamento, tracciamento. Ognuno di noi, nei propri ruoli, ha delle responsabilità molto importanti per far sì che la pandemia (con tutto ciò che deriva non solo nel campo della salute) sia controllata molto meglio e vinta in tempi ragionevoli.
  • «Gli ospedali sono al limite
    Adesso vediamo ammalarsi
    anche persone sane e sportive»

    11 - Mar 8, 2021 - 10:05 Vai al commento »
    Forme patologiche gravi
    12 - Mar 8, 2021 - 10:02 Vai al commento »
    Mi unisco all'appello della direttrice Daniela Corsi a cui faccio, oggi in particolare Festa della Donna, i miei auguri e i complimenti per l'incarico importantissimo che sta così bene assolvendo. Chi continua a parlare contro vaccini e mascherine non si rende conto di quello che sta accadendo. La variante inglese del virus è molto più pericolosa in quanto la carica virale sufficiente ad infettare e a provocare la malattia, con i suoi sintomi e rischi per la vita, è molto più bassa. Una stessa carica virale del Coronavirus della prima ondata, che molto raramente provocava la malattia agli adulti non anziani, è, con attuale ceppo (o ceppi)sufficiente ad infettare e a causare gravi patologie a soggetti di età inferiore. Gli stessi bambini ora si infettano e si possono ammalare, anche se per lo più non presentano forme patologiche.
  • Una maceratese scelta da Draghi,
    Serena Sileoni nel trio di esperti
    che affronterà l’emergenza sociale

    13 - Mar 7, 2021 - 11:20 Vai al commento »
    Congratulazioni, conoscevo e stimavo il padre, ma anche la mamma di Serena, che saluto. Sono molto contento, una Maceratese, una donna di valore scelta dal Presidente Draghi.
  • Perché abbiamo perduto tanti treni?
    Errori e inefficienze del nostro passato

    14 - Nov 2, 2020 - 10:05 Vai al commento »
    Bell'articolo e molto ben documentato. Vorrei però aggiungere un'altra eccellenza a Macerata che era riconosciuta a livello nazionale. Nel 1977, quando provenendo dall'Università di Roma iniziai la mia carriera di Pediatra a Macerata, l'Ospedale Provinciale era considerato a livello nazionale uno dei migliori se non il migliore tra i provinciali non sede di università. Il presidente dell'amministrazione era Ezio Centioni che aveva fatto sì che molti reparti fossero diretti da primari noti a livello nazionale e attuassero una medicina che allora era possibile solo nei centri di maggior prestigio. Ne ricordo solo alcuni, come i Professori Menghini (medicina), Dragoni (oculistica),Di Carlo (Radioliogia e Medicina Nucleare quest'ultima la prima e per molti anni l'unica delle Marche) Passarelli Pula (Centro trasfusionale e punto di riferimento regionale per la cura dell'emofilia), Caschera (Anatomia Patologica) Nardi (Malattie infettive in una struttura all'avanguardia). In Pediatria veniva allora istituito un Centro Immaturi assumendo Vigilatrici d'Infanzia, tutte bravissime, diplomate all'Ospedale Bambino Gesù di Roma. Con il loro fondamentale contributo e con l'incoraggiamento del Presidente Centioni e della Primaria Dottoressa Soverchia lavorai creando una Neonatologia di tutto rispetto. Ezio Centioni fu eletto a presiedere l'associazione dei presidenti degli ospedali provinciali Italiani. Da diversi anni era stato progettato il nuovo ospedale tutto nuovo da realizzare nella stessa area di quello vecchio. Un bel plastico del nuovo ospedale era esposto nell'atrio della palazzina sede dell'amministrazione. Quando arrivai erano in funzione, di quel progetto, la palazzina delle malattie infettive e la piastra con la radiologia, la medicina nucleare e il centro cardiologico. Di quel progetto ad oggi è stata costruita solo una parte, manca tutta un'ala che doveva essere la maggiore delle due realizzate. A quel tempo esistevano ospedali di zona, (ricordo tra gli altri nei pressi di Macerata Corridonia, Treja, Tolentino) Ospedali Provinciali e Ospedale Regionale. Non si parlava di Ospedale Unico la rete funzionava.Ogni ospedale aveva le sue peculiarità e c'era un'integrazione funzionale tra di essi.Non si può negare che l'ospedale di Macerata rispetto a oltre quarant'anni fa non sia stato integrato con nuovi reparti e servizi all'avanguardia, con personale medico e infermieristico eccellenti, ma guardando altri nosocomi che conosco e che allora erano molto indietro rispetto a Macerata (esempio: Forlì, Rimini, Grosseto, Arezzo,Lucca, Viareggio, Latina, Terni, ecc.)oggi ci hanno decisamente superato strutturalmente e per una maggiore ampiezza dei servizi sanitari offerti. Decisamente nonostante le ottime professionalità esistenti e alcune eccellenze, Macerata non è più tra i primi. La lentezza a realizzare il progetto, incompiuto e che oggi deve essere sostituito con un altro nuovo ospedale, è una delle cause.
  • Nuovo direttore in Area vasta 3,
    spuntano Giuli e Carelli

    15 - Ott 26, 2020 - 16:09 Vai al commento »
    Mi permetto di suggerire un testo di Tom Nichols di tre anni fa: La conoscenza e i suoi nemici. L'era dell'incompetenza e i rischi per la democrazia. Edizione Luis. Credo che la nomina di un direttore generale o di Area Vasta debba tenere conto di certe caratteristiche irrinunciabili. Personalmente non sono d'accordo che, senza una consultazione di un Collegio di direzione, un Direttore di area vasta possa scegliere un direttore di Dipartimento o un Direttore di una unità operativa(ex Primario) indipendentemente dalle votazioni del personale o dalla graduatoria di una selezione fatta da una commissione di esperti: semplicemente perchè non ne possiede le competenze che purtroppo la legge gli ha dato. Ciò determina un grave rischio per la democrazia e per una politica che dovrebbe fare gli autentici interessi delle persone. Non lamentiamoci se poi molti talenti emigrano.
  • «Nomina Corsi non mi compete
    Carancini? Se la sanità non funziona
    è colpa del suo partito»

    16 - Ott 26, 2020 - 16:33 Vai al commento »
    Mi permetto di suggerire un testo di Tom Nichols di tre anni fa: La conoscenza e i suoi nemici. L’era dell’incompetenza e i rischi per la democrazia. Edizione Luis. Credo che la nomina di un direttore generale o di Area Vasta debba tenere conto di certe caratteristiche irrinunciabili. Personalmente non sono d’accordo che, senza una consultazione di un Collegio di direzione, un Direttore di area vasta possa scegliere un direttore di Dipartimento o un Direttore di una unità operativa(ex Primario) indipendentemente dalle votazioni del personale o dalla graduatoria di una selezione fatta da una commissione di esperti: semplicemente perchè non ne possiede le competenze che purtroppo la legge gli ha dato. Ciò determina un grave rischio per la democrazia e per una politica che dovrebbe fare gli autentici interessi delle persone. Non lamentiamoci se poi molti talenti emigrano.
  • Coronavirus, 121 nuovi positivi:
    19 in provincia di Macerata

    17 - Ott 17, 2020 - 11:40 Vai al commento »
    Sarebbe opportuno conoscere gli ambulatori e i laboratori di analisi pubblici e privati della provincia di Macerata in cui è possibile effettuare i test rapidi (antigenici) e i test molecolari per la diagnosi infezione asintomatica o sintomatica da Coronavirus. Se i test rapidi fossero diffusi nelle scuole ciò sarebbe molto utile per non considerare ogni bambino con raffreddore o tosse un potenziale infetto da COVID 19 e rinviarlo a casa. Credo che ciò possa essere una strada da percorrere previa opportuna organizzazione (Kit test rapidi, personale che lo può eseguire qualificato e/o formato.
  • Covid, 17 nuovi casi nelle Marche:
    sette nel Maceratese
    Civitanovese positivo al rientro da Ibiza

    18 - Ago 22, 2020 - 9:19 Vai al commento »
    Occorre insistere con i giovani. Loro, se positivi al COID19, saranno il più delle volte (non sempre) asintomatici o presenteranno sintomi non gravi. Non sarà così per i meno giovani, gli anziani, e anche per coloro che già lottano per diverse malattie compresi i tumori. Loro rischieranno di morire per un virus che può essere trasmesso da un giovane in buona salute. Essere i vettori di un virus letale per altri deve essere percepito come abominevole quando non si è fatto di tutto per evitare il contagio, attuando le raccomandazioni di distanziamento, di uso corretto della mascherina, di igiene delle mani.
  • Un anno di Pdta dell’ovaio, Pelagalli:
    «Diagnosticati 30 carcinomi ovarici
    Sta bene il 98% delle pazienti operate»

    19 - Ago 10, 2020 - 12:09 Vai al commento »
    Complimenti al dott. Mauro Pelagalli e alla sua equipe. La scelta di Mauro Pelagalli nella selezione del Direttore della Ostetricia e Ginecologia è stata veramente importante per l'ospedale di Macerata che ne è risultato potenziato e maggiormente qualificato. Il Dipartimento Materno Infantile attende però ancora l'espletamento della selezione per la direzione della Pediatria/Neonatologia di Macerata. Hanno presentato domanda, sin dal 15 maggio dello scorso anno, ben 10 professionisti, alcuni con curriculum prestigioso.
  • Uscite le terne per due nuovi primari
    Maccioni, primo giorno all’Usl Umbria

    20 - Ago 1, 2020 - 10:36 Vai al commento »
    Il direttore amministrativo non dovrebbe essere di nomina politica in quanto scelto e nominato dal direttore generale com persona di sua piena fiducia. Bene per le terne selezionate dei direttori PS Civitanova e igiene Alimenti vorrei però ricordare che il concorso per Direttore di Pediatria a Macerata con ben 10 domande, alcune di pediatri/neonatologi molto qualificati con curriculum prestigioso, presentate dal 15 maggio 2019,non è stato ancora svolto. Si era preventivato come annunciato sulla stampa di nomina del nuovo direttore entro luglio 2019. Ci sono problemi per la nomina della commissione, ma.... Mi sembra eccessivo il ritardo.
  • L’amarezza di Catena per l’esclusione:
    «Ho subito una grave ingiustizia dal Pd»

    21 - Lug 18, 2020 - 16:54 Vai al commento »
    Dal 1994 non si riesce a cambiare: dopo le dimissioni di Occhetto il partito (PdS)procedette alla consultazione dei dirigenti locali. Nonostante Veltroni, figurasse in vantaggio nell'ampia consultazione delle strutture periferiche, il consiglio nazionale del partito elesse D'Alema segretario. L'elezione di D'Alema, per la modalità nella quale avvenne, suonò come una sorta di spaccatura tra gli umori della base e dei "compagni" delle sezioni, e il gruppo dirigente del partito.
  • Covid center, Tappatà:
    «Pronti in caso di recrudescenza
    e liberiamo gli altri ospedali»

    22 - Apr 22, 2020 - 21:03 Vai al commento »
    Ho delle perplessità sull'opportunità di realizzare tale struttura separata o comunque non contigua ad un ospedale generale che offrirebbe tutti i servizi e l'assistenza polispecialistica di cui i malati COVID hanno bisogno. Anche a Napoli la nuova struttura terapia intensiva-subintensiva dedicata al COVID è contigua all'ospedale del mare. In Emilia Romagna stanno potenziando al riguardo i 6 ospedali maggiori al fine di poter essere attivi anche per altre regioni in caso di nuove epidemie o catastrofi. In Cina hanno smobilitato le due strutture create nella fase di massima necessità, e per il futuro attrezzano gli ospedali esistenti. I reparti intensivi fatti in poco tempo non contigui ad ospedali generali complessi hanno senso nell'emergenza non prevista ed in cui ci si trovi impreparati; prepararsi per il futuro in tal modo credo che non sia la scelkta migliore. Si sta arrivando tardi per l'attuale epidemia e in modo improprio per futuri fabbisogni. L'espertice di un reparto ospedaliera è fondamentale ed è forse la carateristica più importante che incide sulla efficacia delle cure somministrate. L'espertice è data dalla qualità e dall'affiatamento dell'equipe che vi opera. Ecco perchè al riguardo si sceglie di attrezzare potenziare gli ospedali principali esistenti. Essi in casi di bisogno (epidemie, catastrofi,) potranno essere integrati con nuovo personale sanitario che si troverà ad operare insieme ad equipe molto qualificate e nell'ambito di strutture,come si usa dire, ecellenti.
  • Il 25 aprile “rivisto” di Potenza Picena
    La festa della Liberazione
    diventa ricordo dei caduti in guerra

    23 - Apr 22, 2020 - 18:32 Vai al commento »
    Sono d'accordo con Maurizio Bommarito. Aggiungo che la seconda guerra mondiale terminò, nel teatro europeo, l'8 maggio 1945 con la resa tedesca e, in quello asiatico, il successivo 2 settembre con la resa dell'Impero giapponese dopo i bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki. Se vogliamo dedicare una giornata al ricordo delle vittime della seconda guerra mondiale sarebbe opportuno che si celebrasse in una di queste due date. Ricordo che sin da bambino rimanevo impressionato dai racconti di coloro che avevano perso dei loro cari in Africa o In Russia o in altri teatri di battaglia. Muorire per servire la patria in quelle tremende condizioni (penso al gelo dell'inverno russo) è un fatto che deve essere ricordato.
  • Da Tolentino ecografi palmari
    per i centri Covid delle Marche,
    «ottimi medici ma senza tecnologia»

    24 - Apr 2, 2020 - 18:08 Vai al commento »
    Gli ospedali periferici no dovrebbero essere soppressi,ma dovrebbero essere utilizzati H 24 per l'assistenza primaria come ospedali di comunità e case ti salute. Anche e soprattutto a livello periferico dovrebbe essere sviluppata la telemedicina per un monitoraggio di alcune situazioni acute e delle croniche trattabili a domicilio con dati afferenti il medico di medicina generale o al pediatra di libera scelta o al cento specialistico (es diabetologico, nefrologico, pneumologico, ecc,)
    25 - Apr 2, 2020 - 17:59 Vai al commento »
    Sono pienamente d'accordo con Andrea Sparvoli. La chiusura di ospedali non è stata preceduta o in contemporanea con una moderna ristrutturazione (spesso si è trattato di un rattoppo) degli ospedali esistenti o comunque, sarebbe stato meglio, di costruzione di nuovi ospedali come in Toscana e in altre regioni. Anche l'Azienda Ospedaliera Marche Nord ancora non ha un unico ospedale veramente moderno e soprattutto concorrenziale (vedi mobilità passiva).
  • Una piattaforma digitale
    per monitorare chi è in quarantena

    26 - Mar 31, 2020 - 16:45 Vai al commento »
    Un monitoraggio domiciliare che comprenda anche la saturimetria (una misura incruenta dell'ossigeno circolante) sarebbe molto utile per evidenziare precocemente ed intervenire tempestivamente in chi si aggrava
  • Caos nel centrosinistra,
    le Primarie spaccano Pd e coalizione

    27 - Feb 15, 2020 - 9:10 Vai al commento »
    Con questo sparigliamento il centro sinistra rischia fortemente di perdere. Una proposta per vincere (credo non utopica): Mancinelli+Corradini+Longhi insieme. Tre belle teste per far sì che le Marche possano raggiungere obiettivi che oggi sembrano impossibili. Teniamo presente che le Regioni migliori mirano ad una maggiore autonomia soprattutto in sanità e scuola, per cui il livello di competenza e preparazione che i tre hanno diventa un valore per il futuro.Mi sembra di ricordare che in un sondaggio di Cronache Maceratesi di alcuni mesi fa' queste tre persone erano i primi tre per preferenze distaccando Ceriscioli
  • Va a scuola con la droga:
    «Il pusher è un mio compagno»
    Denunciato un 16enne

    28 - Feb 8, 2020 - 16:33 Vai al commento »
    Riporto da due delle più prestigiose riviste scientifiche, The Lancet e JAMA abstract di articoli sui danni al cervello da parte della cannabis.Parliamoci chiaro: l’uso di Cannabis (per quanto tradizio- nalmente propagandato come di per sé innocuo) è associato a un rischio significativamente aumentato di crisi psicotiche acute e, per l’adolescente, di sviluppare da adulto malattie mentali maggiori (Murray RM, et al. Cannabis-associated psychosis: neural substrate and clinical impact. Neurophar- macology 2017;124:89-104; Moore TH, et al. Cannabis use and risk of psychotic or affective mental health outcomes: a systematic review. Lancet 2007;370(9584):319-28). Un aspetto molto concreto di questa realtà ci viene data da uno studio su 527 adolescenti di età media di 16 anni e mezzo af- feriti per ragioni diverse agli ambulatori del Children Hospi- tal di Boston. Circa il 30% (146) faceva uso abituale di Cannabis (in prevalenza almeno mensile o più). Di questi adolescenti, quasi la metà riferiva di aver avuto nell’anno precedente una o più crisi psicotiche di tipo paranoide e/o una o più crisi d’ansia e/o una o più crisi allucinatorie, isolate o in associazione, con chiara relazione tra un consumo di so- stanza più regolare e continuativo e una maggior frequenza dei sintomi. Nel complesso, oltre alle crisi psicotiche acute, l’uso di Cannabis è risultato correlato a un maggior punteggio di depressione con presenza di una vero e proprio disordine mentale associato all’uso di marijuana (vedi i criteri classificativi dell’OMS) nel 27% dei casi (Levy S, Weitzman ER. Acute mental health symptoms in adolescent marijuana users. JAMA Pediatr 2019;173(2):185-6). Un problema, quello della esplosione di disturbi psicotici associati all’uso di marijuana, che, dicono gli Autori, deve ancora essere messo ben a fuoco e che è ancora sottovalutato. È probabile che comunque la marijuana possa agire anche da slatentiz- zatore di un rischio personale di sviluppare psicosi da adulto. E anche per questo ognuno di noi dovrebbe sentirsi responsabilizzato a indagare e riconoscere (e non sottovalutare) i casi che dovesse trovarsi più o meno sotto gli occhi.
  • Carancini e il suo #parlocoifatti
    Le “perle” del sindaco dalla A alla Z

    29 - Feb 4, 2020 - 16:57 Vai al commento »
    IL NUOVO SINDACO E I NUOVI CONSIGLIERI REGIONALI CHE VORREMMO. Credo che dopo l'enunciazione degli errori e insufficienze ci sia bisogno di una nuova fase in cui si mettano in luce i bisogni della città e le iniziative per superare diverse criticità, oltre naturalmente una politica che assicuri una ripresa. Per tale motivo Macerata ha bisogno di un sindaco riconosciuto di alto livello come lo ha Ancona. Non meno importante per Macerata e i comuni confinanti è l' essere degnamente rappresentati Regione. Cronache Maceratesi e la stampa locale dovrebbero promuovere un dibattito aperto, protagonisti i cittadini, su cosa è necessario realizzare e come. Logicamente il dibattito sulle cose è utile ai vari candidati. E chissà... si potrebbe proporre un volto nuovo e particolarmente adatto a rappresentare e/o governare nel modo migliore
  • Primarie: sfida a colpi di fioretto
    Il centrosinistra brinda ai 4 moschettieri

    30 - Gen 27, 2020 - 13:36 Vai al commento »
    Caro Giuseppe Bommarito perchè non ti canditi provando ad aggregare un gruppo di persone che sappiano proporre ed attuare una proposta di cose realizzabili per il futuro di Macerata. Sei una persona stimata da molti per il tuo impegno non solo nei riguardi della lotta alla tossicodipendenza
  • La scelta del primario non piace a Pieroni
    L’assessore interroga Ceriscioli

    31 - Gen 16, 2020 - 9:13 Vai al commento »
    Proprio ieri intervenendo su un articolo di Claudio Maffei comparso su Quotidiano Sanità dal titolo "Prigionieri di standard obsoleti" riferentesi alle Unità Operative da mantenere e da eliminare, così manifestavo la mia proposta al fine di razionalizzare il sistema sanitario in cui la logica politica spesso prevale su una giusta logica di merito nella progressione delle carriere: Grazie Claudio è proprio così. Aggiungo che già 4 anni fa la gradazione delle funzioni furono applicate in modo illogico e diverse unità operative venivano attribuite ad ogni dipartimento con una logica non sempre chiara. Il politico e il direttore di AV finivano di fatto per decidere in alcune situazioni. Credo che questo sistema di politicizzazione estrema della sanità possa essere in parte ridimensionato attraverso un maggiore potere di controllo concesso ai Collegi di Direzione e anche, per certi aspetti, ai Comitati di dipartimento. I curricula e i criteri di valutazione degli stessi per l'attribuzione della responsabilità di Unità Operativa complessa (tra i tre selezionati) Unità Operative semplici e/o dipartimentali e/o per l'attribuzione della Funzione di Facente Funzione (attenzione non si tratta di mansione) dovrebbero essere a mio parere resi noti al Collegio di Direzione che esprime il proprio parere per l'approvazione. Continuando così molti (troppi) medici si adegueranno e opereranno in qualche modo secondo certe logiche politiche molto spesso ingiuste in quanto non valorizzano i meriti e le capacità dei migliori, soprattutto dei più giovani.
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