Ztl, meno clienti in bar e ristoranti:
“Da 25 coperti a cinque”
“Persi gli habitué”

MACERATA - A 10 giorni dall'inizio della pedonalizzazione i gestori lamentano il calo di affluenza e di affari per le nuove regole su transito e sosta. La richiesta all'amministrazione: "Apriamo il Silos di via Armaroli e rivediamo i permessi sul carico e scarico". Andreoli (bar Mercurio): "Una scelta scellerata, proteste rimbalzate contro un muro di gomma"
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Gli esercenti del centro storico di Macerata

 

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Piazza della Libertà pedonalizzata dall’8 maggio

 

di Claudio Ricci

Riportare gli stalli blu in via Gramsci e quelli riservati ai residenti in piazza Vittorio Veneto, riaprire il passaggio delle auto dal lunedì al mercoledì, riconsiderare tariffe e modalità del carico e scarico. A 10 giorni dall’entrata in vigore della ztl in piazza della Libertà, a Macerata, i gestori del centro chiedono all’amministrazione comunale di rivedere alcuni passaggi chiave della nuova regolamentazione. A preoccupare i i titolari di bar e ristoranti è il calo registrato durante l’orario di pranzo, nell’ora dell’aperitivo e dopo cena. Orari sensibili in cui gli esercenti hanno notato uno scoraggiamento, almeno in questa fase iniziale, in chi abitualmente frequenta il cuore cittadino per un aperitivo, un pranzo o una cena, o per un drink.

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Elio Vincenzetti, titolare della trattoria da Rosa

“Dall’entrata in vigore la clientela è calata – racconta Elio Vincenzetti titolare della trattoria Da Rosa di via Armaroli – Non c’è più nessuno. Ci sono sere in cui vengono 2 persone o poco più a cena. Se prima a pranzo facevo 25 coperti ora ne faccio al massimo 5 o 6. E’ necessario riaprire il silos di via Armaroli, anche la sera e dare un’offerta, un’attrattiva a chi viene in centro intercettando anche il flusso della superstrada Civitanova-Foligno”. Un calo fisiologico dovuto probabilmente al brusco cambio di abitudini per le nuove regole del transito e della sosta. avvertito anche all’ora dell’aperitivo come racconta Roberto Andreoli del bar Mercurio di galleria del Commercio: “Per il momento è sceso il 15% della clientela abituale. La diminuzione si avverte soprattutto all’ora dell’aperitivo. Avevo gente che veniva tutte le sere, ora al massimo vengono una volta a settimana. Le abitudini si perdono in un attimo dopo anni che i clienti vengono al bar. Senza calcolare che questa è la fase di piena crescita della stagione. Non oso pensare cosa accadrà da settembre in poi “.

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Roberto Andreoli titolare del Bar Mercurio

Dura la critica all’amministrazione: “E’ una scelta scellerata fatta da un’amministrazione cieca – continua Andreoli -. Tutte le proteste si sono infrante contro un muro di gomma. E tutto viene fatto dopo un terremoto con una situazione difficile in sè”. Altra questione è quella dei permessi per carico e scarico. Il tema dei costi e delle fasce orarie è quello che più preoccupa soprattutto ristoratori e i baristi. A questo si aggiunge la questione del transito “fast” di 3 euro per 30 minuti.

 

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Francesca Berdinelli de Il Ghiottone

“Occorreva valutare meglio il tema dei permessi – dice Francesca Berdinelli della tavola calda Il Ghiottone – Il permesso fino alle 11 è inutile per attività come la nostra in cui spesso dobbiamo caricare per catering o riceviamo le forniture ad orari diversi. A quel punto sono i rappresentanti che non riuscendo a scaricare tutto in 30 minuti ci chiedono di pagargli il secondo accesso. Abbiamo bisogno almeno di un’ora di permesso e su questo occorre trovare un punto di incontro”. Brusco anche qui il calo della clientela: “Avevamo 3 o 4 ditte convenzionate di muratori che venivano qui da anni. Ora non vengono più. Non ce l’ho con l’amministrazione ma almeno ci hanno tolto una ventina di persone al giorno”.

 

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Tommaso Buccioni, Porchetteria Centrale

Il dato è parziale e la percezione riguarda un periodo di tempo limitato corrispondente peraltro con la fine delle lezioni universitarie. “Dopo il primo lunedì, in cui ho notato un picco negativo, in realtà movimento c’è stato – racconta Tommaso Buccioni della Porchetteria Centrale, in piazza della Libertà – Per il momento non la vivo male. Il problema è che hanno attivato la ztl in corrispondenza della fine delle lezioni all’università. Non c’è il movimento all’una quando finivano le lezioni. La sera poi bisognerebbe aprire dalle 20, quando finiscono gli autobus e non è più possibile arrivare in centro”. Un impressione condivisa anche da Roberto Scaficchia della piadineria Al Casolare.

 

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Roberto Scaficchia, Al Casolare

“Con la fine delle lezioni il movimento scema – dice – Solo che quest’anno con il terremoto la differenza si è notata di più. Per quanto mi riguarda la pedonalizzazione non ha inciso tanto. Solo un po’ nel movimento serale quando la gente magari veniva in centro con l’auto e si fermava per una pizza o un pasto veloce” Molte sono state negli ultimi giorni le richieste al sindaco Romano Carancini e all’assessore alla Mobilità Mario Iesari a riconsiderare alcuni dei punti del nuovo piano di mobilità per abituare più gradualmente i cittadini alle nuove regole su sosta e mobilità.

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Aldo Zeppilli, Caffè Centrale

 

“Occorre procedere per gradi senza fare del male ad una categoria che già soffre. La sperimentazione va iniziata a partire da certi giorni – propone Aldo  Zeppilli del Caffè Centrale – Iniziamo con i fine settimana poi si può continuare con i giovedì universitari e mano a mano con i grandi eventi. Bisogna trovare poi un pomeriggio aprire per i negozianti che per noi bar e ristoranti sono necessari. Come è fondamentale riportare le strisce blu in via Gramsci, nucleo commerciale del centro e gli spazi gialli in piazza Vittorio Veneto”.  Temi specifici che emergono in base alle esigenze. Ma si tratta di una sperimentazione (che durerà fino al 31 dicembre) e l’amministrazione non si è mai tirata indietro rispetto al confronto sulle eventuali problematiche o su punti da correggere.



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