La terra continua tremare:
a rischio la torre di Gualdo,
a Treia 50 famiglie sfollate

LA SCIA - Ultima scossa di 4,7 alle 13,50. Compromessa la cuspide di piazza Vittorio Emanuele III nel centro dell'entroterra. Il vice presidente del Consiglio regionale Malaigia: "Chiederò la sospensione e l'annullamento di tributi e tasse regionali". Crolli anche a Penna San Giovanni. A Monte San Martino 7 ordinanze di sgombero
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Piazza Vittorio Emanuele III a Gualdo

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I pompieri al lavoro sulla torre civica dell’orologio di Gualdo

Non si ferma lo sciame sismico che a partire dalle 3,36 di questa mattina si è abbattuto sul centro Italia provocando vittime – oltre 70 accertate al momento – e danni ingenti. L’ultima scossa di magnitudo 4,7 con epicentro a 5 chilometri da Norcia e 8 chilometri da Castelsantangelo, dove è stata evacuata la casa di riposo (leggi l’articolo), è stata avvertita alle 13,50. Uno sciame lunghissimo quello iniziato nella notte che ha portato danni anche gravi nel maceratese e che secondo gli esperti potrebbe riservare ancora scosse paragonabili alla prima. A cui si aggiunge l’ultima ora di Gualdo dove la cuspide della torre civica dell’orologio in piazza Vittorio Emanuele III è a rischio crollo.  Sul posto per un sopralluogo anche la vice presidente del Consiglio regionale Marzia Malaigia: «Chiederò l’immediata sospensione e l’annullamento di tributi e tasse regionali, chiedendo al contempo che eventuali recuperi e messa in mora non siano inviati ai cittadini delle zone colpite ora impegnati a sopravvivere». Necessario l’intervento dei vigili del fuoco che hanno messo l’area in sicurezza. A Penna San Giovanni, colpite gravemente contrada Magli e contrada Pilotti. Fortemente lesionata la chiesa di San Giuseppe. Danni anche in contrada Colle San Lorenzo e contrada Grazie. 

 

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Il santuario dei frati a Treia

A Treia tre chiese (fra cui il duomo e il santuario dei frati) sono state chiuse perché parzialmente o totalmente inagibili. Numerose le richieste dei privati per segnalare situazioni di inagibilità o pericolo per le proprie abitazioni. Il Coc sta organizzando quanto necessario per l’eventuale accoglienza e sistemazione temporanea dei circa 50 nuclei familiari le cui abitazioni sembrano presentare lesioni più consistenti. L’amministrazione comunale si è attivata richiedendo la disponibilità all’accoglienza da parte delle strutture ricettive del territorio e mettendo a disposizione l’ostello di San Lorenzo. Continueranno le verifiche sulla staticità degli edifici pubblici e privati segnalati come lesionati, in attesa che la Regione fornisca indicazioni circa le modalità per accertare gli eventuali immobili inagibili. I cittadini che volessero segnalare gravi danni alle proprie abitazioni, e che abbiano necessità di accoglienza, sono pregati a contattare il Centro Operativo Comunale ai numeri: 0733 218701, 335 6596527 o scrivendo a sindaco@treia.sinp.net.
A Monte San Martino il sindaco Valeriano Ghezzi ha emesso 7 ordinanze di sgombero tra totali e parziali. «Le famiglie dice il sindaco – sono state collocate in strutture ricettive. Molti danni a strutture, soprattutto in campagna dove diverse case coloniche sono state gravemente danneggiate. Circa 40 famiglie hanno richiesto sopralluoghi al Comune nelle case. La notte scorsa le famiglie si sono ammassate al campo da calcio che rimane a disposizione. E’ previsto l’arrivo di molti che  andranno per trascorrere notte in macchina e utilizzare servizi igienici come docce e bagni».

(Cla.Ri.)

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La situazione al duomo di Treia

 

 



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