Gestione dell’acqua,
sindacati sul piede di guerra:
«Parcaroli e Ciarapica ci ignorano»
SERVIZIO IDRICO - In attesa di capire le scelte dell'Aato 3, Cgil, Cisl e Uil suonano l'allarme sulle incertezze dei lavoratori: «Abbiamo chiesto incontri ai Comuni capofila delle aziende attualmente operative, ci hanno risposto solo Recanati, Tolentino e Pieve Torina. Nessun cenno da Macerata e Civitanova»

Fabrizio Ciarapica e Sandro Parcaroli
I sindacati sul piede di guerra sulla questione dell’individuazione del gestore unico per il servizio idrico integrato della provincia. Cgil, Cisl e Uil tengono la guardia alta visti i silenzi da parte di molti sindaci, in primis quelli di Macerata e Civitanova, Sandro Parcaroli e Fabrizio Ciarapica, che non avrebbero risposto alla richiesta di incontro inviata da parte delle tre sigle.
«Nell’esercizio del mandato ricevuto dai lavoratori, abbiamo inoltrato richieste di incontro ai sindaci dei Comuni capofila delle aziende attualmente operative – affermano in una nota unitaria – ad oggi ci sembra gravissimo il silenzio di alcuni sindaci dei principali Comuni dell’Aato su una questione di importanza centrale per il territorio che amministrano. Sono già passati infatti molti giorni dall’invio delle richieste di incontro urgente per confrontarci sulla problematica e nonostante i solleciti, ad oggi solo Recanati, Tolentino e Pieve Torina hanno provveduto a calendarizzare gli incontri. Particolarmente grave appare il mancato riscontro dei primi cittadini di Macerata e Civitanova Marche, i due Comuni più grandi della Provincia ed azionisti di maggioranza di due importanti società come Apm Macerata ed Atac Civitanova. Continuiamo a denunciare la gravità dell’immobilismo di un pezzo di classe politica maceratese. Con il passare delle settimane, si avvicina sempre di più la scadenza di fine anno prevista per l’individuazione del gestore unico con il conseguente rischio di privatizzazione di un importante servizio per tutta la collettività».
Non essendo chiaro il futuro dei vari soggetti deputati alla gestione dell’acqua, non è chiaro neppure quale sarà il futuro per i lavoratori delle stesse. «Sono preoccupati per le eventuali ricadute occupazionali e per un’incertezza che già da ora sta creando serie problematiche alle aziende stesse in merito all’accesso al credito e alla programmazione degli investimenti, mettendo a rischio l’ordinaria attività delle stesse – finiscono Cgil, Cisl e Uil – come organizzazioni sindacali rappresentative dei cittadini maceratesi e dei lavoratori interessati, proseguiremo nella mobilitazione, mettendo in campo tutte le azioni possibili per scongiurare il sempre più imminente rischio di privatizzazione del servizio e le conseguenze che questo comporterebbe per il territorio, per i lavoratori e per stimolare l’inaccettabile inerzia di alcuni soggetti che dovrebbero governare questa fase, certamente complessa, ma che rischia di concludersi con la consegna al mercato di un bene fondamentale per la vita di tutti. Faremo sentire la nostra voce in ogni sede richiamando ad un approccio responsabile tutte le parti coinvolte».
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“Attenzione, questo commento può nascondere elementi di pubblicità occulta”. Non lo chiamate più, per carità. Ogni suo intervento corrisponde ad un aumento dell’acqua. Tanto a lui gliela pagano i civitanovesi a Bivio Cascinare. Dispiace solamente che non potrà partecipare alle prossime elezioni dove seguendo il percorso negativo felicemente imbroccato dopo i duemila persi alle ultime, altri duemila alle prossime chiunque avrebbe avuto la possibilità di diventare sindaco , non lui sempreché nel frattempo non fosse passato a Italia Viva, partito che gli vedo molto vicino in quanto hanno perlomeno in comune la vacuità e il continuo stillicidio di fans. Comunque rimane preoccupante quel Tajani che riverendosi a Ciarapica disse allo Shada, quindi non si sa in in quale momento dei festeggiamenti la famosa frase passata agli annali della città: Veni Vidi Vici. Chiedo venia, quella è la scritta sui pacchetti di una nota marca di sigarette. La frase giusta per reclamizzare il noto prodotto fu: «C’è bisogno di persone affidabili» .Per dovere di cronaca va anche ricordato che quando la signorina Meloni fece il governo inserendoci anche Tajani, uno dei massimi esperti politologi, il Proff. Acquaroli espresse molta soddisfazione e facendo le congratulazioni al presidente, riconobbe l’alta validità della squadra dei ministri di cui facevano parte anche i formidabili Lollobrigida
e Santanché. Anche Gasparri non manco durante la campagna pubblicitaria di dire la sua. Non so se scriverla, è che considerando chi parla non so se poi farebbe piacere ricevere i suoi complimenti. Facciamo così, non la scrivo e non faccio torto a nessuno. Per Parcaroli non so che dire, gli è aumentato il numero delle inaugurazioni, adesso non scherza nemmeno con le targhe. Richiamatelo, perlomeno come Presidente di Provincia, non certo per quello che potrebbe fare. Su questo oramai ci siamo arrivati tutti ma per capire perché ha voluto anche quest’incarico